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Chip NFC per riconoscere la merce taroccata, via cellulare

17:31 - 15 novembre 2011 di Dario d'Elia

Inside Secure ha sviluppato una soluzione NFC che consente di riconoscere la merce contraffatta da quella originale via smartphone. In pratica un chip NFC affogato nei materiali consente di avviare una procedura di autenticazione.

I consumatori di tutto il mondo, grazie alla tecnologia NFC, saranno in grado a breve di riconoscere la merce contraffatta da quella originale semplicemente utilizzando il proprio smartphone. La francese Inside Secure ha sviluppato una soluzione Near Field Communication per tutti i marchi del lusso e non solo. Insomma, la stessa tecnologia su cui si basano i nuovi portafogli elettronici.

Immaginiamo un TAG nelle nostre AIR Max - Clicca per ingrandire

In pratica ha realizzato un piccolo modulo (VaultIC150) che inserito in borse, abiti, scarpe o altri oggetti è in grado di supportare una procedura di autenticazione via smartphone – a patto ovviamente che il cellulare abbia il supporto NFC. Un potenziale cliente di fronte a un prodotto potrà così riconoscere in autonomia se si tratta di qualcosa di originale o contraffatto.

E un TAG nell nostre AIR Mag? - Clicca per ingrandire

VaultIC150 ovviamente non ha bisogno di batteria o alimentazione, ma si attiva grazie alla radiofrequenza di un cellulare nelle vicinanze. Per di più è un TAG a bassissimo costo, quindi pienamente ammortizzabile dalle imprese. Inoltre è talmente miniaturizzato ma con antenna sensibile da poter essere "affogato" in profondità nei materiali: per toglierlo si è costretti a rovinare in qualche modo il prodotto. Come se non bastasse le sue comunicazioni sono crittate e volendo tramite il controllo del suo voltaggio, frequenza e temperatura si può sapere a posteriori se qualcuno ha tentato di alterarne le informazioni. 

È prevista anche l'App per la distribuzione con tanto di tracking per la gestione inventario, ma quel che affascina di più è il futuro lato consumer. Si parla della possibilità di gestire formule di sconto tramite smartphone e altre diavolerie marketing. Insomma, i "taroccatori" forse continueranno a tentare di truffare le aziende ma non più i consumatori.

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Commenti

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1/2 avanti    
Ghost117 15/11/2011 17:48
 
-5 
Così pago una roba 100 e passa euro perchè è di marca più 50 per il chip ma dove andremo a finire...
A causa dei voti negativi ricevuti dagli utenti, questo commento non è visibile. Clicca qui per leggerlo.
marcopalestra 15/11/2011 17:50
 
-4 
Con l'NFC si potrebbe smascherare chiunque (compresi i vucumprà al mare) che cercano di rifilarti qualcosa di dubbia provenienza
g.dragon 15/11/2011 17:50
 
-1 
Lol sinceramente io non mi sono mai posto il problema che se quello che acquistavo fosse original o fosse una copia identica all'originale.

Cmq è un idea carina..

peccato che non tutti i telefonini abbiano il supporto NFC
Roby10 15/11/2011 17:52
 
+12 
Se si sbrigassero ad usare tag RFID su TUTTI i prodotti, compresi alimentari, con scadenza, provenienza, etc... si risolverebbero moltissimi problemi e si limiterebbero gli sprechi.

In un colpo solo:

- scomparsa delle code alle casse del supermercato (1 ora la settimana risparmiata per tutti)

- possibilità di avere sempre la situazione della scorta domestica sotto controllo

- tracciamento di prodotti DOP, DOC e simili con incremento della difficoltà di contraffazione

- Migliore gestione delle scorte con scadenza (oggi c'è uno spreco di merce invenduta perchè scaduta immenso solo perchè i molto difficile controllare tutto a vista)

- informazioni istantanee su qualunque prodotto tramite smartphone e web

e mille altre piccole cose che diventerebbero più facili/veloci
g.dragon 15/11/2011 17:53
 
+9 

 Originariamente inviata da Ghost117

Così pago una roba 100 e passa euro perchè è di marca più 50 per il chip ma dove andremo a finire...


ma non credo proprio
l'articolo dice chiaramente "Per di più è un TAG a bassissimo costo, quindi pienamente ammortizzabile dalle imprese."

non possono farmi pagare una cosa che è nel loro interesse mettere.

ma vedrai che falsificano anche quello. è questione di tempo.
Roby10 15/11/2011 17:54
 
+1 
Aggiungo che un'etichetta RFID costa pochi centesimi, è vero che su articoli come frutta o alimentari che costano pochi euro può influire, su prodotti di marca da 100 e passa euro non influirebbe minimamente.
BillJobs 15/11/2011 17:54
 
+14 
Io non mi preoccuperei tanto per la merce contraffatta ,tanto è uguale al 100% con l'originale , mi preoccuperei tanto per tutte quelle aziende importanti dove schiaffano sui loro prodotti la scritta "made in italy" quando al 90% della manifattura e dei materiali sono fatti in cina o paesi asiatici .
Tiabhal 15/11/2011 18:00
 
+21 

 Originariamente inviata da marcopalestra

Con l'NFC si potrebbe smascherare chiunque (compresi i vucumprà al mare) che cercano di rifilarti qualcosa di dubbia provenienza



c'è bisogno del chip per capire che il vucumprà ti rifila roba di dubbia provenienza?
provart 15/11/2011 18:09
 
+1 
A parte che come detto la merce arriva dalla stesso posto. Ma poi chi vieta a chi tarocca di metterli dentro hai loro prodotti?
Invece di farci tante menate e inventare tante stupidate, forse basterebbe fare come in cina, hai alterato un prodotto alimentare e hai causato la morte di qualcuno, in piazza 1 euro e risolti tutti i problemi. Non muore nessuno ma hai commesso una truffa, ti becco ti do 10 anni di galera e li fai tutti, voglio vedere se qualche furbone di commerciante avrà il coraggio di rischiare, ma siamo in Italia, qui in galera ci vai solo se rubi delle mele perché hai fame.
mjrossit 15/11/2011 18:55
 
Bè ma quanto ci metteranno a buttarci dentro sto chip se costa così poco? Le Nike le trovi benissimo in negozi cinesi, non per forza per strada dagli extracomunitari.
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  Tag: Wireless