Chip Nvidia Project Boulder fino a 16 core sfida Intel e AMD

di Manolo De Agostini - pubblicato venerdì 21 settembre 2012 alle 15:15

Project Boulder dovrebbe essere il nome in codice scelto da Nvidia per un'evoluzione di Project Denver. In sostanza si tratterebbe della fusione di un SoC ARM e una GPU, entrambi ad alte prestazioni, per il settore HPC.

Project Boulder è l'arma segreta di Nvidia in ambito HPC (High Performance Computing) per combattere contro AMD e Intel. L'azienda di Santa Clara, in poche parole, starebbe lavorando a un system on chip con 8/16 core basato su architettura ARM dotato di un'interconnessione ad alta velocità e memoria con un bandwidth elevato.

A pubblicare la notizia è il sito Bright Side of News (BSN), che spiega come si tratterebbe di qualcosa più evoluto di Project Denver, un system on chip a 64-bit con ISA (Instruction Set Architecture) ARMv7/v8 ma dedicato a usi più "consumer".

Secondo BSN il primo progetto Denver sarà T50, ovvero Tegra 5, e combinerà core Denver con una GPU Maxwell, e sfrutterà il processo produttivo a 20 nanometri SLP di Samsung Electronics. I primi wafer sperimentali sarebbero già stati realizzati.

Boulder dovrebbe arrivare nel 2014 per consentire a Nvidia di offrire un pacchetto all-in-one a enti, aziende e organizzazioni interessate ad avere un prodotto ad alte prestazioni ma allo stesso tempo probabilmente meno affamato di energia dell'accoppiata standalone CPU+GPGPU, benché il focus di questo progetto - a cui starebbe lavorando la divisione GPU e non il team Tegra - non sarebbero i consumi.

Attualmente nei server HPC le schede Nvidia Tesla devono essere affiancate da CPU tradizionali e per Nvidia è un problema, perché fa sì che ci sia scelta. Nulla viete a Intel di proporre a prezzi di vantaggio una CPU Xeon insieme a una scheda acceleratrice Xeon Phi. Nvidia questo non può farlo. Con una soluzione completa, invece, il pericolo non esiste. 

Per cui l'obiettivo con un SoC ad altissime prestazioni è quello non solo di sottrarre mercato a Opteron e Xeon, ma anche di poter vendere una soluzione completa in grado di rompere le uova nel paniere ai concorrenti delle soluzioni Tesla, come Xeon Phi di Intel o FirePro S di AMD (AMD FirePro S9000 e S7000 portano i chip GCN sui server).

 

Commenti dei lettori (32)

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1/4 avanti   
titius74 21/09/2012 15:33
+2
Ottimo e abbondante! Chi ha bisogno di un X86?!
Lexx81 21/09/2012 15:36
0
ma del tegra 4 si sa nulla? parlano parlano ma stiamo ancora a 40nm...
Filippo Savi 21/09/2012 15:41
+1

 Originariamente inviata da titius74

Ottimo e abbondante! Chi ha bisogno di un X86?!



beh direi che c'è quel piccolissimo fatto che la stragrandissima maggioranza dei programmi non è scritta per funzionare su ARM non contando gli OS (per ora ed anche nel 2014 salvo sorprese solo linux supporterà ARM)

sono convinto anche io che RISC sia il futuro e CISC sta mostrando tutta la sua inefficienza solo che un cambio così radicale di architettura sarà moooolto lento e probabilmente ci si servirà per parecchio tempo di traduzione dei binari (a la rosetta di apple)....
dosse91 21/09/2012 15:43
+3

 Originariamente inviata da titius74

Ottimo e abbondante! Chi ha bisogno di un X86?!


per me è l'esatto contrario: chi ha bisogno di un processore arm in un pc? su tablet e smartphone va bene, dato che consuma meno, ma sul pc no! esigo retrocompatibilità e prestazioni alte
titius74 21/09/2012 15:47
+6

 Originariamente inviata da dosse91

per me è l'esatto contrario: chi ha bisogno di un processore arm in un pc? su tablet e smartphone va bene, dato che consuma meno, ma sul pc no! esigo retrocompatibilità e prestazioni alte



Ma qui si sta parlando di HPC, dove la compatibilitá binaria non e affatto un requisito, nessuno ha presente che il primo computer al mondo in questo momento é un BlueGene?
Filippo Savi 21/09/2012 15:50
+1

 Originariamente inviata da dosse91

per me è l'esatto contrario: chi ha bisogno di un processore arm in un pc? su tablet e smartphone va bene, dato che consuma meno, ma sul pc no! esigo retrocompatibilità e prestazioni alte



chi ha detto che un processore non X86 debba avere prestazioni basse l'architettura POWER di IBM distrugge i tanto blasonati intel addirittura nel single-threat ed è una architettura RISC per la retrocompatibiltà pure quello non è un problema troppo grosso apple ha migrato da RISC a CISC (da powerpc a intel) non rompendo la retrocompatibiltà fino a pochissimo tempo fa grazie a rosetta un programma che permetteva la traduzione dei binari solamente power in binari intel e grazie ai binari universali che contenevano sia il codice per intel che per powerpc
dosse91 21/09/2012 15:52
+2

 Originariamente inviata da titius74

Ma qui si sta parlando di HPC, dove la compatibilitá binaria non e affatto un requisito, nessuno ha presente che il primo computer al mondo in questo momento é un BlueGene?


in quell'ambito è perfettamente ok. il problema è che all'orizzonte vedo pc fissi e portatili con processori arm. e dal mio punto di vista non è una bella cosa. posso accettare la morte di x86 per uno stravolgimento enorme nei computer, come l'arrivo di computer quantistici. ma questo cambio di architettura è fatto per la moda dell'ultraportabilità. mi pare assurdo distruggere un mondo di applicazioni per x86 per una cosa del genere. e non mi riferisco tanto al software tipo photoshop, perchè quelli si sa che ogni anno esce una versione nuova, e quindi saranno resi compatibili anche con arm; ma soprattutto ai giochi, poichè quelli non saranno mai, salvo rare eccezioni, ricompilati o riscritti per arm. è una grossa perdita a mio parere, ma a quasi tutte le aziende ciò non interessa: l'utente medio usa il pc per facebook, quindi non gliene frega nulla se è x86 o arm. that's bullshit
Filippo Savi 21/09/2012 15:54
+1

 Originariamente inviata da titius74

Ma qui si sta parlando di HPC, dove la compatibilitá binaria non e affatto un requisito, nessuno ha presente che il primo computer al mondo in questo momento é un BlueGene?



beh adesso questa è una affermazione un po grossa riscrivere da capo dei software talmente ottimizzati come quelli per l'HPC per una architettura nuova non è ne facile ne soprattutto economico quindi a maggior ragione la retrocompatibilità è quasi un obbligo (non è che i laboratori di los alamos riscrivono tutti i programmi ogni volta che cambiano computer al limite li riottimizzano per la diversa configurazione)
titius74 21/09/2012 15:56
+3

 Originariamente inviata da Filippo Savi

beh adesso questa è una affermazione un po grossa riscrivere da capo dei software talmente ottimizzati come quelli per l'HPC per una architettura nuova non è ne facile ne soprattutto economico quindi a maggior ragione la retrocompatibilità è quasi un obbligo (non è che i laboratori di los alamos riscrivono tutti i programmi ogni volta che cambiano computer al limite li riottimizzano per la diversa configurazione)



Ma la maggior parte dei codici HPC sono scritti in Fortran o C/C++, quindi si ricompila e si gira su architetture diverse. Non si porta mai il binario da un cluster ad un altro.
Usul 21/09/2012 15:57
+6

 Originariamente inviata da Filippo Savi

beh direi che c'è quel piccolissimo fatto che la stragrandissima maggioranza dei programmi non è scritta per funzionare su ARM non contando gli OS (per ora ed anche nel 2014 salvo sorprese solo linux supporterà ARM)



Escludiamo ovviamente gli OS di nicchia come Windows 8
http://en.wikipedia.org/wiki/Windows_8

In realtà questo è un tassello di una guerra che sembrava impari, come Davide e Golia. E forse finirà proprio così
1/4 avanti   
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