
Chrome inizia a infastidire la concorrenza. Il browser di Google continua a riscuotere consensi, seppure lo sviluppo proceda quasi in sordina.
A un anno dal debutto, stando ai dati Net Applications, Chrome ha una quota del 3,58 percento, cresciuta dello 0,41% rispetto allo scorso mese di settembre. Un balzo in avanti deciso, che lo avvicina a Safari di Apple, a quota 4,42%. Nel caso in cui Chrome confermasse questo trend di crescita, il browser di Google potrebbe balzare in terza posizione già dai primi mesi del 2010.

Firefox è secondo, con oltre il 24%, mentre Internet Explorer è sempre primo con largo margine, ma scende sotto quota 65% in quella che da giugno sembra una caduta inesorabile.
Google, nel frattempo, ha reso disponibile ai tester la versione beta Chrome 4, precisamente la versione 4.0.223.16, per Windows. Questa build integra la funzione di sincronia dei contenuti (preferiti su più sistemi) e anche la possibilità di accogliere estensioni, anche se al momento questa possibilità non è attiva nella beta. La versione 4.0 di Chrome vedrà anche il supporto a Native Client e al 3D, con WebGL.
Tuttavia, non sono tutte rose e fiori in casa Google. Red Bend Software, un'azienda israeliana impegnata nella produzione di software per cellulari, ha accusato Big G di aver violato un brevetto del 2003 con la funzione di aggiornamento automatico.
Secondo gli israeliani, Google avrebbe usato un algoritmo di loro proprietà e i tentativi di far valere le proprie ragioni con il colosso di Mountain View non sarebbero andati a buon fine. Red Bend software, perciò, ha deciso di depositare una causa alla corte del Massachusetts. Google, dal canto suo, dichiara di cadere dalle nuvole.
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Originariamente inviata da Dass
c'e' una specie di ad blocker? fondamentalmente è l'estensione indispensabile, per me.
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