In rete si dibatte su COFEE - Computer Online Forensic Evidence Extractor - uno strumento che Microsoft ha realizzato per gli investigatori e che permette di estrarre dati dai PC con facilità, in modo da ottenere le tracce di possibili crimini. Il tutto fornito su un'interessante chiavetta USB.
La chiavetta contiene 150 comandi che possono permettere agli investigatori di risparmiare tempo nella ricerca di prove digitali sui computer, scenario oggigiorno sempre più comune nei casi di cyber crimini. COFEE fa sì che gli investigatori di poter decriptare password, analizzare le attività locali e Internet, i file presenti sul PC e tutto ciò che serve, anche senza spegnere il PC, passaggio prima necessario e che poteva portare alla perdita di preziosi dati per le operazioni investigative. E fin qui, direte voi, nulla di male, è giusto che Microsoft lavori con le forze di polizia (ad oggi tale strumento è in mano a 2000 agenti di polizia di 15 paesi diversi), in modo da fermare il crimine, in qualunque forma esso si perpetri.
Il rovescio della medaglia, asseriscono in diversi anche nella blogosfera italiana, è che la preziosa chiavetta potrebbe cadere in mano a delinquenti, in grado così di ottenere accesso senza problemi ai preziosi dati di altri computer e carpire alcuni segreti della sicurezza dei sistemi Windows. Per altri inoltre, questo applicazione testimonia la presenza di backdoor, porte di servizio che Microsoft inserisce consapevolmente nei propri software, con tutti i problemi di privacy e sicurezza connessi.
Microsoft la vede diversamente e assicura tutto ciò che viene fatto ha il fine ultimo di migliorare la sicurezza degli utenti e rendere Internet un posto più sicuro.
"Investiamo molte risorse in questo settore, ma non con la prospettiva di farci soldi, visto che forniamo gratuitamente questi servizi alla polizia. Lo facciamo per assicurare che Internet rimanga un posto sicuro", ha affermato Brad Smith, general counsel di Microsoft.

Commenti dei lettori (17)
Caro Manolo..... questo "fantastico" programmino fu scritto da un poliziotto cinese per bypassare le protezioni di Windows, per poter accedere in maniera rapida ai dati (tra cui anche quelli protetti) e solo succesivamente costui è stato assunto dalla Microsoft (ovviamente portando con se la sua creatura).
Le intenzioni del programmatore erano quelle di creare un sistema di "attacco" ai dati degli utenti.
P.S. sono sempre + contento di esser passato ad altro....... state in campana ragazzi.
non ci vedi niente di male? Scusa secondo te e' normale e lecito che ms inserisca backdoor nel suo sw? Probabilmente (a questo punto ' ancora piu' lecito crederlo) in quel bitlocker che vende a suon di soldi?
Scusa ma quando hai comprato la macchina ti sei lamentato perchè in sede hanno un master che apre anche la tua vettura? O quando metti la porta blindata a casa non pensi che la ditta che fa il lavoro è anche in grado di riaprirla senza la chiave che lascia a te (e che paghi...)
Ovvio che nelle mani sbagliate tutto diventa pericoloso.
Ma ti rendi conto di quello che dici? In casa ed in macchina posso installare degli antifurti supplementari....... Nel mio pc (con Windows) cosa ci metto? NULLA! non posso difendermi per chè il sistema non me lo permette.
O forse me lo sono sognato stanotte?
Se fosse vero e se MS fosse corretta dovrebbe rilasciare pubblicamente queste informazioni e permettere - in maniera del tutto legittima - all'utente di bloccare queste porte.
Sono proprio sicuro che i 'malfattori' hanno sempre usato sistemi molto meno tecnici (pizzini, do you know?) e che sono pochi i 'fessi' che lasciano informazioni rintracciabili...chi vuol fare del 'male' lo fa in maniera attenta.