Commissari politici per la nuova AGCOM: delusione totale

di Dario d'Elia - pubblicato mercoledì 06 giugno 2012 alle 16:35

Alla fine i partiti hanno condizionato come in passato la nomina dei nuovi commissari del Garante delle Comunicazioni. È mancata la trasparenza promessa, non sono servizi a nulla i 90 curricula per individuare gli esperti e soprattutto non sono state indette audizioni per ogni valutazione del caso.

 

L'Italia può scordarsi un Garante delle Comunicazioni (AGCOM) davvero indipendente: i nuovi commissari sono stati nominati sulla basse dell'appartenenza partitica. Oggi il Parlamento ha nominato i 4 commissari: Maurizio Decina (PD), Antonio Martusciello (PDL), Francesco Posteraro (UDC) e Antonio Preto (PDL). Il primo è ordinario del corso in Telecomunicazioni del Politecnico di Torino, il secondo è stato di fatto riconfermato al board ma non è un esperto in TLC - è un semplice parlamentare di lungo corso. Posteraro è il vice-segretario generale della Camera, quindi si è occupato dell'amministrazione negli anni. Antonio Preto è Consigliere del Segretario Generale del Parlamento Europeo Klaus Welle. Da rilevare poi che le votazioni hanno portato anche alla nomina dei commissari per la Privacy Giovanna Bianchi Clerici e Antonello Soro.

Quel che conta è che nella giornata di oggi il Parlamento si è fatto beffa della richiesta di trasparenza. I 90 curricula di esperti e professionisti del settore, le parole dei vari esponenti politici e l'intero dibattito sull'importanza di avere persone "dotate di alta e riconosciuta professionalità e competenza nel settore" - come indica la legge sulle Autorità di Garanzia - sono andati in fumo.

Per un attimo ci siamo cascati tutti

Maurizio Decina potrà anche essere all'altezza del compito, considerato l'ottimo curriculum, ma la politica aveva promesso audizioni delle Commissioni parlamentari per vagliare i candidati. Invece alla fine c'è stato un accordo fra i vari partiti per spartirsi i posti in palio. E con il massimo rispetto nei confronti dei nominati le competenze tecniche languono.

Da rilevare che si sono sfilati dal patto IdV, Radicali, Sel e altri partiti minori. Non a caso nel corso della conferenza stampa alla Camera dei Deputati contro il voto che ha determinato l’elezione le associazioni di Agorà Digitale, Avaaz e VogliamoTrasparenz.it hanno strappato decine di fogli in un "flash mob" a cui hanno preso parte anche i parlamentari Antonio Di Pietro, Felice Belisario (IDV), Marco Beltrandi (Radicali), Giuseppe Giulietti (Misto) ed altri.

Si trattava dei fogli contenenti le oltre 47.000 firme che nei giorni scorsi erano state raccolte da Avaaz, che con 14 milioni di membri è la più grande organizzazione mondiale per l’attivismo in Rete. "Decine di migliaia dei firmatari avevano anche espresso le loro preferenze sui futuri membri delle autorità, visionando, a differenza da quanto pare abbiano fatto i parlamentari, i diversi curricula", si legge nel documento di Agorà Digitale.

"Ora le associazioni, assieme ai parlamentari che oggi si sono astenuti sono determinate a fare appello al Presidente della Repubblica affinché non firmi il decreto di nomina che condannerebbe l'Italia a 7 anni molto difficili per l’Informazione e la libertà in Rete".

A questo punto non resta che attendere la nomina del Presidente AGCOM.

 
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Commenti dei lettori (12)

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1/2 avanti   
pulque 07/06/2012 11:31
+2
Non vogliamo gente preparata!!!!!
Vogliamo solo politici ricattabili...
shaunwhite 07/06/2012 11:46
+3
Madonna che porcata....siamo sempre alle solite, non cambierà mai niente in questo paese gestito di ***....
Buro87 07/06/2012 11:57
0
il solito magheggio all'italiana. scandaloso
Buro87 07/06/2012 11:57
0
il solito magheggio all'italiana. scandaloso
wingcla 07/06/2012 12:00
+2
Dove è finito Beppe Grillo?

comunque anche se non cambia niente,apprezzo l'astensione di alcuni come Di Pietro.

per il resto....il solito schifo che sembra non cambiare mai.
axoduss 07/06/2012 12:12
0
Maurizio Decina è un eccelso docente del politecnico di milano (non di torino) . Anche se la metodologia di nomina non mi piace, non posso che essere felice di vederlo come commissario
PacK8) 07/06/2012 12:32
+1
90 minuti di bestemmie dalla pubblicazione della notizia
Ma non si stancano mai di porcheggiare? non si salva nessuno dei nominati.....NO! neanche Maurizio Decina! sarà anche un bravo docente,preparato e una persona corretta,quello che volete ma è solo lui ed è comunque un politico e come tale dovrà accettare le direttive della maggioranza del collegio(Pdl) e sopratutto delle decisioni del partito,perciò in finale non avrà nessuna voce in capitolo.
Fossi stato in lui,a queste condizioni,avrei rinunciato alla candidatura.
elect 07/06/2012 13:12
+2
"Un grazie di cuore ai partiti." M5S
Seraph84 08/06/2012 10:42
0
la cosa è semplicemente andata così: il governo voleva mettere dei tecnici, i partiti volevano metterei dei politici, sono giunti al compromesso di metterci un tecnico preparato in materia e 3 politici dei partiti più influenti, e poi hanno messo la fiducia...triste ma vero, l politica (e non solo in italia) funziona così...che pensate sarebbe successo se fossero stati proposti 4 tecnici? PD, PDL, UDC, IDV ecc avrebbero votato a favore???

e per quanto riguarda l'IDV, sbraita solo perchè non ha ricevuto una poltroncina...ma meglio così, DiPietro, dopo aver portato in parlamento menti eccelse del calibro di scilipoti e razzi, è meglio che si vada a nascondere
Andrea_ip 08/06/2012 12:29
0
penosi
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