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Commissario AGCOM: basta con il saccheggio online

14:30 - 29 giugno 2011 di Dario d'Elia
Fonte: Il Sole 24 Ore

Il commissario AGCOM Stefano Mannoni è convinto che la nuova normativa per il copyright sia giusta. Le critiche sono insensate; l'industria di settore non può continuare a essere derubata

Il commissario AGCOM Stefano Mannoni è convinto che le durissime critiche nei confronti della nuova normativa sul copyright siano ingiustificate. " Quello sul diritto d’autore è un procedimento amministrativo e non una campagna elettorale per conquistare consensi nella rete", ha confermato nell'intervista con Daniele Lepido del Sole 24 Ore.

"La dialettica tra interessi, visioni, lobbies è il sale della democrazia e la sostanza della regolazione. Non ci sono buoni e cattivi: solo ragioni prevalenti. Nel caso del copyright hanno ragioni da vendere tutti gli operatori dell’industria che si sono stufati di essere lasciati alla mercé di una pirateria dilagante che erode le loro risorse. Lo Stato deve tutelarli con efficacia, perché chi paga le imposte e rispetta la legge ha diritto ad essere salvaguardato. Lo Stato nasce nel 6oo per proteggere la libertà e la proprietà. Siamo all’abc!".

Il Pensatore

Mannoni non è un tecnico, ma un intellettuale nonché ordinario di storia delle costituzioni moderne presso l'Università di Firenze. La sua visione quindi è espressione di attente valutazioni sul concetto di "diritto di copyright". 

In un recente articolo co-firmato con il Commissario Antonio Martusciello, apparso su Milano a Finanza, Mannoni sostiene che confondere la gratuità offerta dal Web con la Democrazia è un errore grossolano. "Provate a spiegare ai video-noleggiatori o alle schiere di lavoratori dell'industria dei contenuti che il sostentamento delle loro famiglie è sacrificabile sull'altare del diritto al libero saccheggio delle opere di ingegno o artistiche", scrivono i due Commissari AGCOM.

Insomma, Mannoni è uno strenuo difensore di questo diritto ed è anche pienamente convinto che l'AGCOM detenga il potere regolamentare di intervenire e che "abbia atteso troppo per decidersi ad esercitarlo". Insomma è sua opinione che "la riserva di legge sia pienamente rispettata".

A mio parere, ma anche leggendo gli interventi degli specialisti del settore come Juan Carlos De Martin (Censura online italiana: ecco gli errori dell'AGCOM), forse è proprio quest'ultimo il nodo della questione. Anche mettendo da parte per un attimo l'intero dibattito sul concetto di copyright (che ovviamente non può che essere soggetto all'evoluzione dei tempi), stona la leggerezza con cui si sbriga la pratica del perimetro operativo dell'AGCOM.

Non è chiaro per quale motivo sia legittimo scomodare l'arsenale intellettuale per far emergere il valore del diritto di copyright, e poi far finta di nulla quando si solleva il tema delle competenze giuridiche del Garante.

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Commenti

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1/9 avanti    
grng 29/06/2011 14:44
 
+25 
Sono gli utenti derubati del loro tempo a guardare filmacci e sentire musica che vengono prodotti in questi ultimi anni.
Dovrebbero essere loro a chiedere danni culturali
Kbytek 29/06/2011 14:45
 
+21 
"Non è chiaro per quale motivo sia legittimo scomodare l'arsenale intellettuale per far emergere il valore del diritto di copyright, e poi far finta di nulla quando si solleva il tema delle competenze giuridiche del Garante."

E' tutto racchiuso in questa considerazione.
Eros_nvidia 29/06/2011 14:47
 
+17 
Si e poi c'è la marmotta che confeziona la cioccolata!

Internet nasce per essere libero e libero ci deve rimanere!
Sta all'utente scegliere i contenuti qualunque siano!
Chissa perche di queste cose per tv non se ne sente mai parlare poi...
SkinNner 29/06/2011 14:51
 
+2 
nascondetevi, xk anonymous stanno vendendo a prendervi con tanto di defacing.... http://www.camera.it/
http://nuovo.camera.it/
gigiobis 29/06/2011 14:56
 
+26 
scusatemi, ma chi diavolo sono le:

"schiere di lavoratori dell'industria dei contenuti"

no perchè, io di schiere di lavoratori in italia in affanno vedo prima di tutto gli operai ed i precari di ogni genere...
Linkino 29/06/2011 14:57
 
+21 
Ovviamente girano intorno al problema senza andare al nocciolo, NON SIAMO IN UNA DITTATURA, QUESTA LEGGE VA CONTRO LA COSTITUZIONE!
gigiobis 29/06/2011 14:58
 
+14 
ed aggiungo che dal 1 luglio partiranno 2 nuovi balzelli sulla benzina, uno per lo spettacolo ed uno per l'emergenza immigrazione... so di essere offtopic, ma in guerra tutto è permesso.
StefanoMac 29/06/2011 14:58
 
+56 
Ieri hanno attaccato il sito dell'AGCOM oggi quello della Camera dei deputati. Dovrebbe essere una cosa di rilievo a livello nazionale eppure avessi sentito un TG, dico UNO, che ne parlava anche di striscio.

Se non fosse stato per internet io, come la maggior parte delle persone, non si saprebbe nulla... (anche riguardo alla legge in questione).

Non parlare di una notizia così importante è censura bella e buona (e qui hanno colpa tutti: SKY, Mediaset e Rai; non ho controllato La7, ma credo che la situazione non cambi).

Però che la Canalis si è lasciata con Clooney ne hanno parlato tutti...
Che schifo.

NO alla censura su internet!
guglielmone 29/06/2011 15:00
 
+12 
quindi ammettono i loro legami con le lobbies?

vedi questo passaggio:

"La dialettica tra interessi, visioni, lobbies è il sale della democrazia"

che mi sembra inconsciamente rivelatorio e suona come un'ammissione

ma che gente è?
Rough_Play 29/06/2011 15:01
 
+13 
Nessuno ha mai negato la necessità di tutelare la proprietà intellettuale ma l'idea di un'istituzione come l'AGCOM che scavalca la giustizia e si autoinveste del diritto di intervenire su segnalazione... Beh! E' un'altra cosa!!! Non riesco a non vedere del marcio in un tale sopruso ai danni del normale percorso giuridico. Condanniamo l'agente che diventa boia... Questo caso è identico.
1/9 avanti    
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