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Compri un videogioco e ti vendi l'anima, detto fatto

08:37 - 21 aprile 2010 di Valerio Porcu

Uno scherzo mette in luce una realtà preoccupante. Quasi nessuno legge gli accordi tra venditore e compratore, e si espone a grossi rischi. Una situazione infernale.

GameStation, negozio online di videogiochi, è legalmente proprietario di qualche migliaio anime. Sull'accordo di vendita, infatti, è scritto chiaramente che chi acquista un gioco cede la sua "anima immortale" all'azienda, in eterno. L'unica consolazione è che la proprietà non è trasferibile.

Le lettere erano già pronte.

"Acquistando su questo sito il primo giorno del quarto mese dell'Anno Domini 2010, ci concedi un'opzione non trasferibile per pretendere, ora e sempre, la tua anima immortale. Se Noi volessimo esercitare l'opzione, l'anima sarà ceduta insieme a tutti i diritti relativi, entro 5 (cinque) giorni lavorativi dal ricevimento di una notifica scritta da parte di gamestation.co.uk, o da uno dei nostri servitori autorizzati".

Il messaggio demoniaco si spiega da sé: "il primo giorno del quarto mese", cioè il primo aprile, indica chiaramente uno scherzo. Ma resta pur sempre un contratto, che gli acquirenti hanno firmato senza nemmeno leggerlo. Nessuno, infatti, ha notato la cosa, né si è lamentato.

"Ci riserviamo il diritto di spedire la notifica in lettere infuocate alte 2 (due) metri, ma non ci riterremo responsabili di eventuali danni. Se tu a) non credi di avere un'anima, b) l'hai già ceduta ad altri (!), c) non vuoi concederla a noi, per favore clicca il link seguente per annullare questa clausola".

Il link di annullamento, però, non ha quasi ricevuto click. L'88% dei compratori, ha semplicemente acquistato ciò che voleva.

Morale della storia, piuttosto scontato: nessuno legge i contratti d'uso, e quindi chi li stila può scriverci quello che gli pare. Nessuno ha voluto tenersi l'anima, nonostante la scelta avrebbe fruttato uno sconto di circa 5,7 euro.

L'azienda ha spiegato che non vuole esercitare il diritto di proprietà sulle anime, e che scriverà ai compratori per annullare il contratto. Questo era uno scherzo, la prossima volta qualcuno potrebbe scriverci cose più pericolose.

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Commenti

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Dottor_Jim 21/04/2010 08:46
 
E il bello è che nonostante fosse stato detto che era uno scherzo in molti dopo averlo scoperto si sono imbufaliti perchè hanno continuato a crederci veramente -.-
Nicholas 21/04/2010 08:46
 
La scoperta dell'acqua calda, visti anche i contratti chilometrici che alla fine dicono sempre le stesse cose, tipo che il sw è licenziato e non venduto, non può essere redistribuito, decompilato, l'azienda non ha responsabilità, ecc. ecc. e in sostanza tu non puoi fare niente e l'azienda può fare tutto.
rollocarmelo 21/04/2010 08:52
 
AHHHHHHHHHHHHH ho perso l'anima!!!!
Zen 21/04/2010 08:54
 
eheheh...bell'idea m'è venuta in mente la puntata dei Simpson dove Bart vendeva l'anima
Balthasar85 21/04/2010 09:03
 
Geni


CIAWA
R4z3R 21/04/2010 09:13
 
Il problema però è serio, e in tutti i socialnetwork qualsiasi cosa tu scrivi o pubblichi diventa di proprietà del gestore, il che non è propriamente bello considerando che da contratto può farci quello che vuole..
Tresh 21/04/2010 09:15
 
C'è anche da dire che il modo in cui sono scritti i contratti, con mille clausole in Arial dimensione 4 e quel legalese del ca..., non invogli proprio alla lettura.
Senza contare il fatto che, quasi sempre, o li firmi o ti attacchi al cavolo.
Avevo mandato un alimentatore in RMA perché le ventole erano sempre al massimo (praticamente un jet) e nel contratto di accettazione c'era scritto che in caso il prodotto risultasse funzinante avrei dovuto pagare 15 euro. Morale della storia: per il tecnico andava tutto bene e ho dovuto pure pagare per poi tenermi un prodotto inutilizzabile.
Alla fine è sempre l'acquirente a metterci il sedere.
Blissett 21/04/2010 09:19
 

 Originariamente inviata da Tresh

C'è anche da dire che il modo in cui sono scritti i contratti, con mille clausole in Arial dimensione 4 e quel legalese del ca..., non invogli proprio alla lettura.
Senza contare il fatto che, quasi sempre, o li firmi o ti attacchi al cavolo.
Avevo mandato un alimentatore in RMA perché le ventole erano sempre al massimo (praticamente un jet) e nel contratto di accettazione c'era scritto che in caso il prodotto risultasse funzinante avrei dovuto pagare 15 euro. Morale della storia: per il tecnico andava tutto bene e ho dovuto pure pagare per poi tenermi un prodotto inutilizzabile.
Alla fine è sempre l'acquirente a metterci il sedere.



Quoto appieno... questi figli di XXXXXXXXX grazie alle leggi del XXXXX esistenti in tutto il mondo ti scrivono tante di quelle XXXXXXXXXX che ti stufi subito di leggere e te ne freghi....
NIB90 21/04/2010 09:22
 
Pfff io ho vinto le anime di 2 miei amici giocando a calcio balilla, niente clausole nascoste, chi vince si prende l'anima dello sconfitto, una stretta di mano e via!
Zago 21/04/2010 09:32
 
nei contratti non puoi scriverci quello che ti pare ... ci sono clausole che sono legalmente accettabili e clausole che sono illegali ... non è che nel contratto posso scriverci che poi a mio piacimento posso far sesso con la tua donna
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  Categoria: Giochi per PC
  Tag: Videogiochi