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Computer biologico in provetta, molecole come Core i7

15:23 - 9 febbraio 2012 di Alberto De Bernardi

Alcuni ricercatori californiani e israeliani hanno creato un'insieme di molecole in provetta che può essere definito un computer biologico. Non ha nulla a che fare con un moderno PC, ma si basa sul concetto di macchina di Turing, modello astratto che 75 anni fa ha dato il via alla formalizzazione dell'informatica.

Alcuni ricercatori californiani e israeliani guidati dal dott. Ehud Keinan hanno creato qualcosa che può essere definito un "computer biologico". Un passo importante, ma non fate galoppare troppo la vostra fantasia: non ha nulla a che fare con un PC moderno e nemmeno con una CPU; probabilmente, in effetti, non le somiglierà mai.

Somiglia piuttosto a un cosiddetto "automa a stati finiti", cioè un dispositivo che accetta dei dati in ingresso e, partendo dal suo stato iniziale e dal primo dato ricevuto, cambia di stato secondo una sua funzione predefinita fino a che i dati in ingresso non sono terminati. A seconda che le transazioni avvengano tra stati ammessi dall'automa o meno, e che la sequenza si concluda o meno con la macchina in uno degli stati classificati "finali", la stringa in ingresso si dice valida o meno, accettata o meno.

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La "macchina" di Keinan e colleghi, in effetti, fa proprio questo. Si tratta di una miscela di molecole in una provetta che sono in grado di eseguire un set di istruzioni ripetibile su un elica di DNA, che rappresenta in questo caso il dato in ingresso.

Vale la pena sottolineare a questo punto come gli automi, per la loro caratteristica di poter "convalidare" un set di dati in ingresso, siano usabili per descrivere linguaggi formali, e come il modello più generale degli automi, la nota "macchina di Turing", sia tutt'oggi la base per la definizione di algoritmo. 

Il computer biologico si trova quindi, grossomodo, nello stato in cui si trovava l'informatica teorica nel 1936, ma è impressionante sapere che un insieme di molecole è in grado di accettare in ingresso un'elica di DNA e di elaborarla in qualche modo in modo ripetibile, decodificandola.

La fonte di energia di questo "computer", se ve lo state chiedendo, è l'ATP (adenosina trifosfato), lo stesso carburante che alimenta le nostre cellule.

I computer biologici sono, per loro natura, molto diversi da quelli che conosciamo: inadatti a eseguire sequenze ordinate e schedulate di istruzioni a intervalli di tempo determinabili, sono anche molto più specializzati. Un set di molecole compie una certa azione, e non è possibile costruire - almeno allo stato attuale delle conoscenze - una CPU biologica "general purpose" come quella di un PC.

Il computer biologico quindi difficilmente sostituirà il PC fatto di silicio, ma non è impossibile pensare a impianti biologici in grado di decodificare il nostro DNA, individuando magari tracce di pericoli genetici, o al contrario di memorizzare alcune informazioni in forma molecolare - in fin dei conti, questo è esattamente lo scopo di una molecola di DNA.

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Commenti

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1/3 avanti    
kingMethos 09/02/2012 15:39
 
+31 
Quando leggo articoli come questo quasi mi commuovo. E' una testimonianza di quanto la scienza sia spettacolare, in grado di raggiungere e superare i limiti dell'impossibile.
Vorrei vivere per mille anni solo per vedere come la scienza evolverà il mondo
deepdark 09/02/2012 15:42
 
+12 

 Originariamente inviata da kingMethos

Quando leggo articoli come questo quasi mi commuovo. E' una testimonianza di quanto la scienza sia spettacolare, in grado di raggiungere e superare i limiti dell'impossibile.
Vorrei vivere per mille anni solo per vedere come la scienza evolverà il mondo



Non c'è bisogno di vivere mille anni per vedere cosa fa/farà la scienza, basta osservare la natura per sapere cosa inventerà (un giorno) l'uomo. Siamo solo dei copioni e neanche tanto bravi.
Usul 09/02/2012 15:45
 
+2 
Di computer biologici se ne parla da tempo, ma io ho sempre alcuni dubbi pratici.
Ad esempio, se io vado in vacanza, al ritorno posso trovarmi la CPU che è morta di fame?
leonestupidocane 09/02/2012 15:48
 
+8 
Effettivamente noi copiamo la natura, ma quello che mi piacerebbe vedere e cosa faremo di diverso dalla natura con questi mezzi.
In natura i semiconduttori ci sono, ma solo l'uomo ha creato una cpu
HoUsEfOll3 09/02/2012 15:49
 
+1 

 Originariamente inviata da kingMethos

Quando leggo articoli come questo quasi mi commuovo. E' una testimonianza di quanto la scienza sia spettacolare, in grado di raggiungere e superare i limiti dell'impossibile.
Vorrei vivere per mille anni solo per vedere come la scienza evolverà il mondo



se continuiamo così a far guerre e a distruggere il nostro pianeta altro che mille anni duriamo 100 anni al massimo...
Smitt 09/02/2012 15:58
 
Queste scoperte saranno la base della medicina del futuro. Ne sono sempre più convinto.
deepdark 09/02/2012 16:00
 
+5 

 Originariamente inviata da leonestupidocane

Effettivamente noi copiamo la natura, ma quello che mi piacerebbe vedere e cosa faremo di diverso dalla natura con questi mezzi.
In natura i semiconduttori ci sono, ma solo l'uomo ha creato una cpu



La natura ha creato i cervelli, che di certo sono infinitamente più avanti delle cpu.
Kamenrider1981 09/02/2012 16:02
 
+1 

 Originariamente inviata da leonestupidocane


In natura i semiconduttori ci sono, ma solo l'uomo ha creato una cpu


La natura ha creato il cervello...

Edit: Ops, scusa Deep...
El Bombastico 09/02/2012 16:10
 
Ho letto molto velocemente e quindi mi sbaglierò sicuramente, ma ... la natura ste cose non le fa già da un sacco di tempo con gli enzimi (che bruciano ATP)?
dst 09/02/2012 16:12
 
+2 

 Originariamente inviata da leonestupidocane


In natura i semiconduttori ci sono, ma solo l'uomo ha creato una cpu



si infatti il tuo cervello è solo fantasia
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  Categoria: Nuove Tecnologie
  Tag: Nanotecnologie