Articoli e news    Prezzi

Con i transistor universali CPU più potenti e consumi in calo

10:20 - 22 dicembre 2011 di Valerio Porcu

Un ricercatore tedesco ha messo a punto un nuovo tipo di transistor. Grazie a un nanofilo al diossido di silicio e a un doppio gate si può creare un transistor che può essere sia di tipo p sia di tipo n. Una novità che potrebbe rivoluzionare profondamente l'industria dei microchip.

Un gruppo di ricercatori tedeschi, guidati da Walter M. Weber, ha sviluppato un tipo di transistor che è sia ti tipo N sia di tipo P.  Questi transistor sono in grado di fare più operazioni logiche, quindi grandi insiemi di transistori - come quelli delle CPU - potrebbero fare di più con meno elementi.

La base di questa ricerca è il transistor a effetto di campo (FET, Field Effect Transistor), che funziona grazie alla giunzione p-n. Source e Gate sono semiconduttori di tipo p, mentre il drain è un semiconduttore di tipo n, o viceversa. In estrema sintesi, l'applicazione di tensione al gate serve per controllare il passaggio di segnale (corrente o lacune) tra Source e Drain.

Il transistori riconfigurabile

C'è una distinzione generale che è oggetto di questa ricerca: il canale di trasmissione - drain - può essere un semiconduttore drogato di tipo p o di tipo n. Abbiamo quindi transistor FET di tipo n e di tipo p: nei primi l'applicazione di tensione al gate permette il passaggio di cariche elettriche, mentre nel secondo il funzionamento si basa sulle lacune elettriche (per approfondire la teoria dei transistor, vedi Wikipedia).

Il tipo di transitor, p o n, determina la sua capacità di svolgere funzioni logiche, e un'architettura complessa (CPU, GPU, microchip in genere) richiede entrambi i tipi di FET per svolgere le funzioni richieste.

Qui entra in gioco la ricerca di Weber e dei suoi colleghi. "Abbiamo usato dei nanofili sintetici per creare un prototipo dimostrativo", che però si può realizzare. Il transistor è costituito da un singolo nanofilo costruito con una struttura semiconduttore-metallo in un involucro di diossido di silicio. Ci sono tanto elettroni quanto lacune, che scorrono dal source a un'estremità del filo al drain (all'altra estremità), attraverso due diversi gate.

Questo prototipo è quindi un transistor filiforme con doppio gate. Uno dei due gate serve ad attivare il flusso di elettroni o di lacune, mentre il secondo a controllare il flusso stesso agendo sulla conduttanza del nanofilo. Anche per i meno esperti la differenza dovrebbe saltare all'occhio. Con i transistor tradizionali bisogna scegliere tra tipo n e tipo p in fase di fabbricazione, e poi non si può più cambiare. Con questo modello invece si possono avere entrambi i tipi, da usare a seconda delle necessità in ogni momento.

Dato che a ogni tipo di transistor corrispondono capacità logiche differenti, si può quindi intuire che con questa tecnica sarebbe possibile fare di più con lo stesso numero di transistor, oppure ridurre il numero di transistori necessari. Se per esempio oggi una CPU ha 1 miliardo di transistor, domani potrebbe offrire la stessa potenza con 500 milioni, o il doppio della potenza con gli stessi transistor.

Naturalmente questa ricerca non è pronta ad applicazioni pratiche, ma le premesse sono molto stimolanti. "Stiamo variando le combinazioni dei materiali per migliorare le prestazioni. Si stanno costruendo i primi circuiti […]. La sfida più grande sarà inserire segnali extra per i gate in modo da creare interconnessioni con gli altri transistor".

Condividi:   
  • Ultime news
  • IBM
  • Ricerca

Commenti

Aggiungi un tuo commento
1/2 avanti    
Johnfuc 22/12/2011 11:12
 
+3 
Spettacolare, sono davvero rimasto indietro, devo colmare il vuoto.
Non credevo davvero possibile una cosa del genere.
Questa è una cosa che avrà negli anni a seguire risvolti devastanti.
PacK8) 22/12/2011 11:12
 
+1 
Sulla carta sembrano superiori al tri-gate,speriamo di vederli all'opera in tempi brevi.
Megaman 22/12/2011 11:25
 
E' un bene che vengano sviluppate sempre migliori tecnologie, solo che ogni giorno ne viene fuori una ma nell'atto pratico poi non hanno mai nessuna applicazione pratica...speriamo prima o poi qualcuno si dia una mossa e le sfrutti!
davy83 22/12/2011 11:44
 
+4 
Il giorno che ci sarà una notizia del genere con protagonisti
"ITALIANI, IN ITALIA, IN AZIENDE ITALIANE"
faccio una festa !
PS: tutti invitati, redazione e utenti compresi...Paga Monti!
GaretJax 22/12/2011 11:45
 

 Originariamente inviata da Megaman

E' un bene che vengano sviluppate sempre migliori tecnologie, solo che ogni giorno ne viene fuori una ma nell'atto pratico poi non hanno mai nessuna applicazione pratica...speriamo prima o poi qualcuno si dia una mossa e le sfrutti!



Raddoppio della potenza a parità di transistor? Fidati che questo farebbe gola a molti

A meno di un cambio vertiginoso di tecnologia che non si appoggi più ai semiconduttori (chip quantistici o ottici) vedremo applicato il principio il prima possibile
demon77 22/12/2011 11:54
 
Lo ammetto: non ci ho capito una S**A!
Ho capito solo che questi nuovi transisto promettono di essere migliori degli attuali e più versatili.
AlPa 22/12/2011 12:31
 
+1 

 Originariamente inviata da GaretJax

Raddoppio della potenza a parità di transistor? Fidati che questo farebbe gola a molti



Dipende anche dal livello di miniaturizzazione ottenibile. Se la superficie complessiva fosse più del doppio (cosa che non mi stupirebbe) non porterebbe vantaggi da questo punto di vista.

Un vantaggio reale potrebbe essere la realizzazione di un chip autoconfigurabile che cambia le sue caratteristiche in base alla necessità, ma un progetto del genere ha una complessità da far tremare i polsi. Come inizio, con questi transistor, sarebbe possibile progettare un addizionatore che si trasformi in un moltiplicatore? O, perché no, in una memoria?
NIB90 22/12/2011 12:37
 
Edit, rileggendo l'articolo ho capito come fungono codesti transistor ed è un'ottima trovata, l'efficienza energetica migliorerà notevolmente con questa tecnologia.
Pot 22/12/2011 13:51
 

 Originariamente inviata da demon77

Lo ammetto: non ci ho capito una S**A!
Ho capito solo che questi nuovi transisto promettono di essere migliori degli attuali e più versatili.



Ehi bro...ti faccio compagnia nel limbo degli ignoranti
NIB90 22/12/2011 14:05
 
+3 

 Originariamente inviata da Pot

Ehi bro...ti faccio compagnia nel limbo degli ignoranti



Esempio pratico ipotetico: un processore odierno ha 10 tansistor, 5 di tipo N e 5 di tipo P che a seconda del tipo svolgono diverse operazioni logiche. Se si deve eseguire un'operazione che sfrutta la tipologia N nel processore lavorano solo i 5 transistor di tipo N. Con questa nuova tecnologia invece tutti e 10 i transistor possono diventare di tipo N ed eseguire così l'operazione in modo più veloce.
1/2 avanti    
Accedi o  registrati.
Nome utente:
Password:
Segnala TomsHW

Correlazioni

  Azienda: IBM
  Categorie: Processori, Nuove Tecnologie
  Tag: Ricerca