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Confindustria Digitale: l'ICT italiano gonfia le vele

16:46 - 9 giugno 2011 di Dario d'Elia

Stefano Parisi è il nuovo Presidente di Confindustria Digitale, la nuova federazione che assorbirà Assotelecomunicazioni-Asstel, Anitec, Aiip e Assinform. L'obiettivo è quello di contribuire alla creazione delle condizioni migliori per favorire gli investimenti e realizzare anche in Italia gli obiettivi dell’Agenda Digitale.

Nasce Confindustria Digitale, la nuova federazione che si appresta a inglobare Assotelecomunicazioni-Asstel, Anitec, Aiip e Assinform. In pratica grazie alle pressioni del presidente di Asstel Stefano Parisi è stato possibile dar vita a un'unica istituzione che curerà gli interessi dell'ICT

Stefano Parisi

"La nascita di Confindustria Digitale corrisponde all’esigenza di radicare in Italia un progetto-Paese di trasformazione dell’economia e della società, capace di sfruttare le grandi potenzialità delle tecnologie digitali", ha commentato Stefano Parisi. 

"La creazione di un unico e forte polo di rappresentanza dell’industria dell’ICT, in linea con quanto avviene in altri paesi europei, costituisce un passaggio necessario a valorizzare la convergenza fra le tecnologie dell’informazione e della comunicazione elettronica, enfatizzare le nuove opportunità di crescita economica, promuovere le capacità innovative che nel nostro Paese esprimono le aziende del settore ICT. Il nostro compito sarà quello di contribuire alla creazione delle condizioni migliori per favorire gli investimenti e realizzare anche in Italia gli obiettivi dell’Agenda Digitale, promovendo l’uso di internet e lo sviluppo dei servizi digitali sia nel settore privato che nel settore pubblico". 

Accanto al presidente Parisi ecco i due vice presidenti, Paolo Angelucci, a capo di Assinform e Cristiano Radaelli di Anitec.

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Commenti

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real.massimo 09/06/2011 16:56
 
+3 
Caro Stefano Parisi, in bocca al lupo!
Steyux 09/06/2011 16:56
 
+1 
Ben venga... speriamo non sia solo un cambiamento formale ma anche effettivo...
emiliano76rm 09/06/2011 17:17
 
Speriamo che questa nuova formazione sia abbastanza forte da tutelare e far valare le ragioni di un settore produttivo che, pur essendo "globalmente" riconosciuto come critico e promettente, in Italia è un pochino bisfrattato... per usare un eufemismo.
peoplesuk 09/06/2011 17:17
 
+1 
Che sia la volta buona che si muove qualcosa a livello di infrastrutture per le telecomunicazioni?
Ci spero davvero.
emakhno 09/06/2011 17:21
 
asstel non era la societa creata appositamente per impedire alle amministrazioni locali di fornire la connessione internet gratuitamente?
mauishark 09/06/2011 17:36
 
quale di queste cose succederanno?

1)si creano solo nuove poltrone con nuovi stipendi per i soliti noti che non faranno altro che ripetere le solite frasi fatte

2)dietro questa federazione si nasconderà un cartello per il controllo dei prezzi

3)la federazione promuoverà davvero lo sviluppo digitale accorciando i tempi per la realizzazione di infrastrutture, la cui mancanza genera il digital divide.

...ai posteri l'ardua sentenza
Artic 09/06/2011 17:40
 
+2 
Con le mani messe così sembra il sig Burns dei simpson ah ah ah...in bocca al lupo comunque...
Nexso 09/06/2011 20:14
 
Meno chiacchiere più fatti!
   
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  Categoria: Finanza e Mercati
  Tag: Italia, Istituzioni