L'architettura ARM potrebbe conquistare anche il settore server. L'amministratore delegato di ARM Holdings, Warren East, ha dichiarato che i server basati su CPU ARM Cortex A9 multi-core potrebbero fare capolino entro un anno.
"L'architettura può supportare un'applicazione in ambito server così com'è. Le implementazioni di ARM sono tradizionalmente rivolte alle basse prestazioni ottimizzate per minimi consumi. Tuttavia stiamo vedendo frequenze sempre maggiori e le soluzioni multi-core stanno puntando i 2 GHz. La differenza principale per un processore server è l'aggiunta d'interfacce di comunicazione ad alta velocità", ha affermato East.
L'uso di CPU ARM nei server non è un sogno di East, ma sta diventando un concreto interesse per molte aziende. Microsoft sta cercando personale specializzato con esperienza su SSD e architettura ARM per curare i centri dati del motore di ricerca Bing, mentre Google ha acquistato Agnilux, un'azienda i cui fondatori hanno esperienza sui processori pensati dell'azienda di East.
Warren East, AD di ARM Holdings
D'altronde il problema dei centri dati messo in luce da GreenPeace (Il cloud computing inquina, l'allarme di Greenpeace) è reale: si tratta di vere e proprie centrali succhia energia che impattano anche dal punto di vista ambientale. Aziende come i colossi sopra citati sono sempre alla ricerca di soluzioni in grado di migliorare le prestazioni per watt, un parametro che significa "bolletta energetica meno cara".
Tuttavia, nonostante i passi avanti compiuti da ARM anche sotto il profilo della potenza di calcolo, è impensabile che le attuali CPU vengano usate all'interno di server ad alte prestazioni. Più probabile, invece, che trovino strada solo in alcuni sistemi specializzati votati a specifiche operazioni.

Commenti dei lettori (12)
server di bassa potenza con l'atomo esistono già... (magari server è troppo.. diciamo mulletti casalinghi, o per piccoli uffici)
ed in ogni caso ARM ha un vantaggio nn indifferente riguardo ai consumi... si parla di 6-8 volte migliore in raporto watt-performance, e nn credo che sia esagerato.
Mi sa tanto che è il futuro... ed a questo punto forse Microsoft dovrà ricredersi e rilasciare Windows anke x ARM se nn vuole lasciare questa fetta di mercato ai sistemi Linux.
1 "To achieve long battery life when playing video, mobile devices must decode the video in hardware; decoding it in software uses too much power. Many of the chips used in modern mobile devices contain a decoder called H.264 – an industry standard that is used in every Blu-ray DVD player and has been adopted by Apple, Google (YouTube), Vimeo, Netflix and many other companies."
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Flash was designed for PCs using mice, not for touch screens using fingers. For example, many Flash websites rely on “rollovers”, which pop up menus or other elements when the mouse arrow hovers over a specific spot. Apple’s revolutionary multi-touch interface doesn’t use a mouse, and there is no concept of a rollover. Most Flash websites will need to be rewritten to support touch-based devices. If developers need to rewrite their Flash websites, why not use modern technologies like HTML5, CSS and JavaScript?
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Adobe’s Flash products are 100% proprietary. They are only available from Adobe, and Adobe has sole authority as to their future enhancement, pricing, etc. While Adobe’s Flash products are widely available, this does not mean they are open, since they are controlled entirely by Adobe and available only from Adobe. By almost any definition, Flash is a closed system.
Apple has many proprietary products too. Though the operating system for the iPhone, iPod and iPad is proprietary, we strongly believe that all standards pertaining to the web should be open. Rather than use Flash, Apple has adopted HTML5, CSS and JavaScript – all open standards. Apple’s mobile devices all ship with high performance, low power implementations of these open standards. HTML5, the new web standard that has been adopted by Apple, Google and many others, lets web developers create advanced graphics, typography, animations and transitions without relying on third party browser plug-ins (like Flash). HTML5 is completely open and controlled by a standards committee, of which Apple is a member.
apple non ha tutti i torti. per i lweb standard aperti non flash (h.264, CSS, Javascript) supportati dalle piattaforme mobile in hardware e pensati per essere utilizzati con dispositivi privi di mouse, per l'era post pc
non penso andranno oltre i 2ghz, altrimenti dissipare il calore prodotto diventerà un problema
poi lo scopo è mantenere i consumi bassi....un cortex a9 quad core consuma 2w e credo che arm tenga a mantenere i consumi entro quei livelli
poi come dimostrato già dalla svolta di intel e soci, ormai la potenza si ottiene con più core non più ghz
hmmm, non avrebbe molto senso utilizzare un dualcore overcloccato pesantemente, consumerebbe troppo per offrire prestazioni modeste
un core cortex A9 occupa pochissimo spazio sul die, quindi si potrebbero affiancare molti core mantenendo una dimensione del die molto contenuta, assieme a consumi estremamente bassi (si parla di 0.25 watt per ogni core a 2 GHz costruito con processo produttivo a 40 nm))
Sulle grandi ormai il trend è avere delle belve (es. server Blade) e virtualizzazione. Sembrerà strano, ma in casi che ho visto sono soluzioni molto efficienti anche dal punto di vista energetico (ho visto i consumi ante e post consolidamento e sono differenze impressionanti).
Scusami mi sa che hai spagliato pagina per postare il tuo msg.
Comunque concordo con quello che hai scritto.
Ritornando alla news non credo che aumentare tropo la frequenza basta per aumentare le prestazioni per via dei consumi.
Ci vuole anche una nuova architettura Intel e AMD in passato ci hanno provato imo.