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CPU quantistica con memoria, è la prima volta

13:44 - 5 settembre 2011 di Manolo De Agostini

Ricercatori dell'Università della California di Santa Barbara realizzano il primo processore quantistico con memoria integrata. L'architettura di von Neumann nuovamente al centro dell'evoluzione dei computer.

Un processore quantistico dotato di memoria, utile per archiviare istruzioni e dati. È la prima volta che questi due componenti vengono combinati insieme e il merito va ai ricercatori della UCSB (Università della Califonia, Santa Barbara).

Questo è solo l'ultimo di diversi tasselli che vanno a comporre il puzzle dei computer quantistici, soluzioni che eseguono calcoli (le informazioni sono chiamate qubit, in un computer tradizionale si parla di bit) grazie a fenomeni di meccanica quantistica. Mentre un bit può essere rappresentato da 1 o 0, il qubit può raffigurare entrambi i valori contemporaneamente.

Quando i qubit in uno stato di "sovrapposizione" lavorano insieme, possono operare su un numero di dati esponenzialmente maggiore rispetto allo stesso numero di bit standard. Il risultato è che i computer quantistici dovrebbero essere in grado di superare codifiche a oggi impenetrabili e realizzare simulazioni molto complesse.

Il ricercatore Matteo Mariantoni, a capo del progetto, ritiene che collegare un processore a elementi di memoria dovrebbe consentire il controllo migliore e una programmazione più semplice del computer quantistico. Come negli attuali computer, anche per questa soluzione gli studiosi hanno adottato un progetto chiamato architettura di von Neumann (maggiori dettagli qui).

I qubit possono essere realizzati in molti modi, bombardando ioni da ogni direzione con impulsi laser in modo da sospenderli in un punto, oppure grazie ad atomi in un campo magnetico. Il gruppo della UCSB ha usato invece circuiti elettrici convenzionali (fabbricati con tecniche tradizionali), anche se per lavorare come superconduttori e attivare il loro comportamento quantistico devono essere raffreddati quasi allo zero assoluto.

Secondo Mariantoni questi circuiti superconduttori hanno consentito al team d'inserire qubit ed elementi di memoria su un singolo chip, rendendo possibile la realizzazione di questo design ispirato all'architettura di von Neumann.

Von Neumann

Il processore è formato da due qubit collegati da un bus quantistico che consente loro di comunicare. Ognuno di questi qubit è collegato a un elemento di memoria (funziona come la RAM di un computer classico), all'interno del quale il qubit può salvare il suo valore attuale per un uso successivo. I collegamenti tra i qubit e la memoria integrano dispositivi conosciuti come risonatori, circuiti all'interno dei quali il valore di un qubit può rimanere intatto per un breve periodo.

I ricercatori hanno usato il nuovo sistema per eseguire un algoritmo che è una sorta di elemento di calcolo, chiamato Toffoli gate, il quale può essere usato per far girare qualsiasi programma tradizionale. Il team ha inoltre usato il suo design per completare un'operazione matematica che sta alla base dell'algoritmo con il quale un computer quantistico potrebbe craccare una codifica dati complessa.

Secondo David Schuster della University of Chicago, anch'esso impegnato sul calcolo quantistico, i circuiti superconduttori hanno dato dimostrazione di essere relativamente affidabili, anche se ora rimane la sfida di ampliare le dimensioni del sistema. A detta di Matteo Mariantoni è facile "scalare il numero di queste celle". "Credo che schiere di risonatori rappresenteranno il futuro del calcolo quantistico con circuiti integrati".

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Commenti

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1/3 avanti    
Zen 05/09/2011 14:06
 
+43 
Aspetto i benchmark prima di decidere se prendere uno di questi o un i7. XD XD
Cazzate a parte...

Matteo Mariantoni suppongo sia italiano...e ovviamente la ricerca viene fatta in USA...eeeeeeeeeeeeh (sospiro)
Dav1de 05/09/2011 14:07
 
+24 

 Originariamente inviata da articolo

Il ricercatore Matteo Mariantoni, a capo del progetto


Sì, tipico nome inglese, anzi no, direi del galles... a Santa Barbara sono pieni di Mariantoni...

Tornando seri: si vede che in Italia i geni hanno la strada in salita

Però se c'hai 2 belle t*tt* puoi sempre sperare in qualche finanziamento da diversi milioni di euro.
Tristezza
demon77 05/09/2011 14:12
 
Faccio ancora parecchia fatica a immaginare come si fatto fisicamente..
A parte questo.. ma la possibilità dei 3 stati differenti del qbit sconvolge alla radice tutta la progammazione attuale.
E' necessario ricompilare da capo qualsiasi software.. o almeno realizzare un emulatore per quelli esistenti..
karl8 05/09/2011 14:13
 
+8 
ricercatore Matteo Mariantoni, a capo del progetto



Che tristezza...Immagino che qua varrebbe 16800€ l'anno, là invece dirige un progetto che segnerà il futuro del mondo dei computer.
Actarus_77 05/09/2011 14:14
 
+13 

 Originariamente inviata da Zen

Aspetto i benchmark prima di decidere se prendere uno di questi o un i7. XD XD
Cazzate a parte...

Matteo Mariantoni suppongo sia italiano...e ovviamente la ricerca viene fatta in USA...eeeeeeeeeeeeh (sospiro)



Pensavo dicessi nel caso prendessi uno di questi o un Bulldozer perchè in questo caso avresti fatto in tempo ad acquistare un processore quantistico con memoria ....

Inoltre Mariantoni, un italiano, in un periodo di crisi, soprattutto italiana. Ma il genio italiano e le capacità italiane non sono andate assolutamente in crisi. Peccato non li si sfrutti...
ToroXp 05/09/2011 14:32
 
+4 
l importante è il bunga bunga...



altro che quantistici...
Sandro kensan 05/09/2011 14:40
 
-12 

 Originariamente inviata da ToroXp

l importante è il bunga bunga...



altro che quantistici...



bunga bunga forever, che si fott*no i computer quantistici. Italy the best...
A causa dei voti negativi ricevuti dagli utenti, questo commento non è visibile. Clicca qui per leggerlo.
themac 05/09/2011 14:45
 
-4 
Ma qualcuno di voi crede davvero all'applicazione pratica della meccanica quantistica ?

Cioe', vogliamo usare il Principio di indeterminazione di Heisenberg in "un automa DETERMINISTICO a stati finiti ? ".

ok, ok, sono limitato, ma posso avere dubbi piu' che sulla teoria (che in tanti si stanno affannando a dimostrare) sul campo dell'applicazione ? Perche' disturbare i calcolatori e Von Neumann ?

TheMac
Dadele 05/09/2011 14:45
 
+3 

 Originariamente inviata da Dav1de

Sì, tipico nome inglese, anzi no, direi del galles... a Santa Barbara sono pieni di Mariantoni...

Tornando seri: si vede che in Italia i geni hanno la strada in salita

Però se c'hai 2 belle t*tt* puoi sempre sperare in qualche finanziamento da diversi milioni di euro.
Tristezza



Il problema non è che la strada è in salita ma che a metà trovi un bel muro e se guardi in alto vedi gente che ti passa sopra la testa con l'elicottero e ti fa il gesto dell'ombrello!
Chi vuol capire...
Red.87 05/09/2011 14:48
 
+13 
Perché secondo voi la "Toffoli Gate", ovvero la Control-Control-Not, prende il nome da un turco? Tommaso Toffoli... di Montereale Valcellina... a Boston.

Tristezza -_- io ho STUDIATO tutto questo all'università, ma avrei fatto meglio a farmi fare le t*tte finte anziché studiare, mi sa. Probabilmente farei più strada qua in italia...
1/3 avanti    
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  Categorie: Processori, Nuove Tecnologie