Craccare la protezione HDCP si può, bastano 200 euro

di Manolo De Agostini, 25 novembre, 2011 13:53

Ricercatori dell'Università di Bochum sono riusciti a farsi beffe del sistema di protezione HDCP, che permette la trasmissione di contenuti audio e video tra diversi dispositivi, come il lettore Blu-Ray e il televisore. Il tutto spendendo circa 200 euro.

Craccare la protezione HDCP (High-bandwidth Digital Content Protection) è possibile, anche se per ora solo in laboratorio. Pensato da Intel per codificare i segnali trasmessi attraverso numerose connessioni (HDMI, DVI, DisplayPort), l'HDCP è la muraglia cinese che protegge i contenuti video/audio moderni.

Nonostante nel 2010 sia stata pubblicata la master key, con tanto di codice exploit, non è emerso nulla di concreto a causa del procedimento complicato e costoso. All'Università di Bochum il professor Tim Güneysu e il dottorando Benno Lomb hanno però trovato un'ingegnosa soluzione per farsi beffe della protezione.

I due hanno sviluppato una soluzione hardware standalone basata su una scheda FPGA non molto costosa, nello specifico l'Atlys di Digilent con un FPGA Xilinx Spartan-6, dotata di una porta HDMI e di una porta di comunicazione seriale RS232. La scheda è stata il fulcro di un cosiddetto attacco man-in-the-middle (MITM), in cui la Atlys è riuscita a modificare tutte le comunicazioni tra un player Blu-Ray e una TV senza essere rilevata.

In sostanza la scheda è riuscita a trasmettere la propria chiave nell'esatto momento in cui avveniva lo scambio di chiavi tra i dispositivi collegati, ingannandone uno e riuscendo a intercettare le trasmissioni. Secondo Güneysu, lo studio non è mai stato pensato per favorire la pirateria, ma non depone a favore della sicurezza dell'HDCP.

"La nostra intenzione era […] misurare l'esborso finanziario per aggirare della protezione. Il fatto che siamo riusciti a raggiungere questo obiettivo nel contesto di una tesi e usando materiali da circa 200 euro non depone a favore della sicurezza del sistema HDCP".

Anche se è stato dimostrato che l'HDCP è vulnerabile, all'atto pratico il sistema è di scarso interesse per i pirati, che possono sottrarre con maggiore facilità i contenuti compressi in HD dai ricevitori piuttosto che da un flusso compresso audio/video più o meno codificato.

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Commenti dei lettori (12)

1/2 avanti   
Ilruz 25/11/2011 14:08
0
Qualcuno ha detto hdfury? mi pare sia in giro da anni ...
demon77 25/11/2011 14:27
-1
Boh..
Secondo me se per craccare un sistema devi farti una scheda hardware specifica e che ha un certo costo si diffonderà pochissimo.

Se invece viene fuor un programmino software che ti ammazza la protezione il discorso cambia radicalmente.
ToroXp 25/11/2011 14:28
-4
hd che? io non l ho detto e manco so cosè ma...

a che pro questa cosa? capisco che sia una tesi di laurea e quindi va bene così.
gioboni 25/11/2011 14:37
-2
molto intressante, proprio mercoledì abbiamo seguito con il professore di calcolatori elettronici una conferenza che c'è stata all'università, tenuta da un rappresentate di una ditta associata a Xilinx che presentava i nuovi prodotti ibridi Zynq (ARM Cortex-9 dualcore + FPGA su un unico die), in uscita il prossimo anno: sarei curioso di vedere cosa si riesce a fare in tale ambito...
xhogan89x 25/11/2011 14:50
-2
scusate non ho capito molto, in cosa consiste la protezione? per mandare un segnale alla tv tramite hdmi serviva addirittura una protezione? o_O
gondsman 25/11/2011 14:56
+1
Cavolo, la Spartan III che ho davanti non ha una porta HDMI...
the-smoker 25/11/2011 15:36
-2

 Originariamente inviata da xhogan89x

scusate non ho capito molto, in cosa consiste la protezione? per mandare un segnale alla tv tramite hdmi serviva addirittura una protezione? o_O




serve

hdcp ...

per il blueray ad esempio
Bivvoz 25/11/2011 17:48
-2
Mi associo a chi non ne capisce il senso.

Protezione da cosa?

Cerco su wikipedia e trovo questa spiegazione.

 Originariamente inviata da wikipedia

"HDCP acronimo di High-Bandwidth Digital Content Protection, è il sistema di protezione DRM sviluppato dalla Intel per HD DVD e Blu-ray Disc, atto ad impedire fenomeni di "pirateria" eseguiti attraverso il metodo Man in the middle. Il sistema è implementato su connessioni digitali (DVI e HDMI) che solitamente trasportano audio/video in alta definizione protetto da copyright. Il sistema codifica i flussi audio e video che vengono trasferiti da un dispositivo ad un altro, (solitamente un decoder, un lettore Blu-ray o un lettore HD DVD verso un televisore HD oppure Full HD) impedendo che durante il tragitto un malintenzionato possa copiarli e salvarli su un dispositivo di memoria senza il permesso del detentore del copyright."



Cioè serve per evitare la copia di un video inserendo un dispositivo tra lettore blue-ray e tv?
Ma se basta mettere il blue-ray nel pc e lo si copia come si vuole!
25/11/2011 18:36
-2

 Originariamente inviata da gioboni

molto intressante, proprio mercoledì abbiamo seguito con il professore di calcolatori elettronici una conferenza che c'è stata all'università, tenuta da un rappresentate di una ditta associata a Xilinx che presentava i nuovi prodotti ibridi Zynq (ARM Cortex-9 dualcore + FPGA su un unico die), in uscita il prossimo anno: sarei curioso di vedere cosa si riesce a fare in tale ambito...



Non posso fare a meno di notare la coincidenza, fai parte del corso di calcolatori T di JB?
25/11/2011 19:21
-2

 Originariamente inviata da

Non posso fare a meno di notare la coincidenza, fai parte del corso di calcolatori T di JB?



OT: sì, JB tiene il corso di reti logiche, per calcolatori T ho SM; anche tu eri presente?
1/2 avanti   
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