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Creative Commons 3.0 italiane: ecco le novità

16:09 - 27 giugno 2011 di Dario d'Elia

Creative Commons ha pubblicato le licenze 3.0 italiane che comprendono specifici adattamenti al nostro sistema giuridico, nonché alcune novità come la menzione del diritto di noleggio e prestito di copie dell’opera.

Sono state finalmente rilasciate le nuove licenze italiane Creative Commons 3.0. La novità sostanziale è che si tratta non solo di una versione tradotta, ma "comprendono specifici adattamenti al nostro sistema giuridico, nonché alcune novità come la menzione del diritto di noleggio e prestito di copie dell’opera", come si legge sul sito ufficiale.

"In generale, le revisioni introdotte dalla versione 3.0 hanno determinato un processo di armonizzazione attraverso cui uniformare le soluzioni adottate a livello internazionale. Sul tema dei diritti morali e della gestione collettiva, in realtà, il gruppo di ricerca italiano aveva percorso i tempi, dettagliando questi aspetti già nella versione 2.5 delle licenze. La nuova versione introduce utili chiarimenti, rendendo le licenze ancora più chiare e legalmente robuste".

Creative Commons

Nello specifico bisogna rilevare che la "versione 3.0 sancisce che il linguaggio utilizzato dal creatore di un'opera derivata non deve in alcun modo suggerire avvallo o sponsorizzazione dell'autore originario".

"Un ulteriore elemento di novità è legato all'introduzione di licenze compatibili, in particolare nel caso della licenza BY-SA (Attribution Share Alike): gli sviluppi in questa direzione hanno consentito l'uso delle licenze Creative Commons in Wikipedia, nella quale la compatibilità è andata dalla licenza GNU FDL alla CC BY-SA".

Infine per quanto riguarda il diritto sui generis sulle banche dati, ecco la rinuncia. "Creative Commons Science ha sottolineato come l'esistenza di tale diritto su opere scientifiche contenenti banche dati e rilasciate sotto licenza CC rischiasse di vanificare completamente le finalità della licenza stessa in ambito europeo", spiega il documento. "Le licenze CC 3.0 europee sono dunque caratterizzate dalla completa rinuncia a far valere il diritto sui generis sulle banche dati: resta comunque tutelato il diritto d'autore per quel che riguarda la struttura della banca dati, assieme ad altre caratteristiche espressive della stessa. Ma è garantito il libero utilizzo dei fatti e delle informazioni contenute nella banca dati".

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Commenti

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makrov 28/06/2011 00:03
 
+1 
ci vorrebbe un bell'approfondimento su tutte le licenze open e le loro differenze
   
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  Categoria: Software
  Tag: Linux