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Dati MegaUpload a rischio: giovedì formattano i server?

12:58 - 30 gennaio 2012 di Dario d'Elia

Giovedì tutti i dati di MegaUpload potrebbero essere cancellati. In pratica, con il congelamento dei conti, i partner tecnici Carpathia Hosting Inc. e Cogent Communications Group sono sollevati da ogni attività server. Non si esclude un intervento del tribunale.

Tutti i dati archiviati su MegaUpload potrebbero essere cancellati a partire da questo giovedì. La notizia ha preso un po' tutti in contropiede sopratutto perché si rischia un repulisti che potrebbe danneggiare anche la clientela onesta. La retata di venerdì 20 gennaio (Megaupload, Megavideo e Megaporn chiusi dal FBI) non solo ha clamorosamente bloccato un incredibile traffico di contenuti pirata, ma di fatto ha messo istantaneamente in riga gli altri operatori del settore

Ora, l'unico problema è che le piattaforme cloud vengono utilizzare anche per backup e per archiviare file personali completamente legali. Non si può certo far pesare sulle spalle degli utenti onesti il presunto operato illegale dei gestori di servizi. Ecco quindi la corsa, quasi parallela, dei procuratori legali e dell'avvocato della difesa Ira Rothken per salvare il salvabile.

Il formattone?

La questione di fondo è che con il congelamento dei fondi e dei conti correnti di Megaupload, i partner tecnici Carpathia Hosting Inc. e Cogent Communications Group potrebbero iniziare fra qualche giorno a cancellare ogni dato presente sui rispettivi server situati negli Stati Uniti. Gli inquirenti hanno già copiato i dati utili per il procedimento giudiziario e quindi non hanno più alcun diritto di accedervi - il mandato di perquisizione è soggetto a limitazioni.   

A questo punto i 50 milioni di clienti MegaUpload sono nelle mani della difesa e dell'accusa, a meno che la Corte dell'Eastern District of Virginia non intervenga in qualche modo. "Siamo cautamente ottimisti sul fatto che si raggiungerà un accordo, dato che gli Stati Uniti come anche MegaUpload dovrebbero avere lo stesso desiderio di proteggere i consumatori", ha dichiarato Ira Rothken.

Non resta che attendere. 

Però almeno una riflessione su ciò che sta avvenendo bisognerebbe farla. Tralasciando per un attimo il problema della pirateria e della violazione delle normative sul copyright, è evidente che le piattaforme cloud, dopo quel che è accaduto, pongono seri interrogativi sulla sicurezza dei dati personali. Non è possibile che un backup online possa rischiare di scomparire perché il gestore dei servizi è accusato di violazioni o reati. Urge almeno una certificazione (governativa? internazionale?) o una legge che possa mettere al riparo da situazioni limite come queste.

Che i legislatori si sveglino, per cose serie.

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Commenti

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1/6 avanti    
Rhaab 30/01/2012 13:05
 
+23 
Questa è una grande ca...
Strepitosa cazza...
Una grande...
gigantesca...
strepitosa ca****a !!
Human_Sorrow 30/01/2012 13:09
 
+38 
Se uno tiene roba seria su un sito simile, si meriterebbe ben di peggio ...
InternetCrazia 30/01/2012 13:11
 
+10 
mah ho letto da qualche parte (non ricordo dove) che megaupload si preparava ad accordi commerciali che prevedevano il bypass delle case discografiche, per cui l'autore produceva e megaupload distribuiva e remunerava i produttori. Possibile mai che le major si siano rivolte all'FBI per poter chiudere il tutto? Bah il complottismo non è il mio forte..
Roby10 30/01/2012 13:12
 
+26 
Parliamo invece della velocità... c'è un accusa contro il 13esimo sito mondiale per traffico, pronti via, in una notte si chiude tutta la baracca, e 10 giorni dopo cancelli centinaia di Terabyte di 50.000.000 di clienti?
Va bene che la burocrazia italiana è lenta, ma qui mi pare si stia un po' esagerando nel senso opposto.

Vorrei vedere se domani succedesse con youtube, se per qualche motivo i meccanismi di censura non funzionassero più e il portale si ritrovasse pieno di materiale pirata, vorrei vedere i cari americani paladini del mondo (solo negli altri paesi) come si comporterebbero...
pasqu0 30/01/2012 13:12
 
+17 
In scenari come questo fa molto americano dire "sono Danni Collaterali"!

Diciamo che si dovrebbe un attimo legiferare in maniera appropriata sui File (copyright e proprieta' del file sui generis).
In quanto se io pago una societa' per parcheggiare la mia macchina e viene fuori che il proprietario dell'azienda parcheggiava anche auto rubate la mia macchina non rischa di venire distrutta dal proprietario dello stabile perche' non prende piu' l'affitto...

Se i file sono i miei dovrebbe essermi consentito per lo meno l'accesso per poter riprendermi i miei file e magari intentare una causa contro l'azienda per avere un rimborso per lo meno dell'iscirzione!
demon77 30/01/2012 13:16
 
OK.. c'era da aspettarselo.
Premetto che sono d'accordo sul fatto che sia ingiusto nei confronti di chi (pagando) fruiva del servizio per scpi perfettamente legali.. ma voglio sperare che la roba salvata in rete fosse un backup o comunque roba presente su altri supporti.. dico bisogna essere fessi per usarlo come "unica copia"
nba78 30/01/2012 13:17
 
Che a riguardo servano delle leggi internazionali per fare chiarezza mi pare ormai sempre piu' chiaro,c'è da dire che nel caso di Megaupload era specificato che si sarebbero potuti perdere i propri dati in qualunque momento e senza preavviso,considerando poi il fatto che tutti sapevano come per molti versi fosse un sevizio al limite della legalità,direi che affidargli i propri dati importanti da conservare fosse per lo meno una mossa a rischio.
alvi 30/01/2012 13:17
 
+4 
Ma solo megaupload oppure anche megaporn?
Addio alla mia collezione personale
camel_light 30/01/2012 13:19
 
quoto pienamente pasqu0
Jerda 30/01/2012 13:19
 
+56 
Sai che risate se Anonymous o altri fanno lo stesso formattone sui server dell'FBI e delle Major...

"occhio per occhio, server per server.."
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