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DDL intercettazioni: ritorna la legge ammazza-blog

12:22 - 26 settembre 2011 di Dario d'Elia

Il Governo accelera sulla vecchia proposta di Legge Alfano sulle intercettazioni: il problema è che contiene ancora la norma ammazza-blog. Di fatto prevede l'obbligo di rettifica a tutti i siti e blog sulla base della richiesta effettuata dai soggetti che si ritengono lesi nella reputazione.

L'approvazione della nuova Legge sulle intercettazioni rischia di mettere il bavaglio all'informazione online. Il vecchio disegno di legge  firmato da Alfano nel 2009 (La legge sulle intercettazioni zittisce i blogger) e approvato nel 2010 dal Senato (1611) sembra essere ritornato protagonista della scena politica. "Dobbiamo tornare ad essere un paese civile ed oggi non lo siamo. Quando chiamate qualcuno non sentite la morsa di uno Stato di polizia. In questo momento lo Stato non lo sentiamo più come una tutela della libertà, è molto importante procedere con la riforma per recuperare il senso di libertà", ha dichiarato ieri il Presidente Silvio Berlusconi intervenendo telefonicamente alla festa del PDL a Cuneo.

Intercettazioni

Senza entrare nel merito della questione intercettazioni, è bene ricordare che questo disegno di legge contiene anche una norma definita fuori dal palazzo come "ammazza-blog". Nel testo si legge infatti che ogni gestore di sito ha l'obbligo di rettifica sui contenuti pubblicati sulla base di una semplice richiesta effettuata dai soggetti che si ritengono lesi nella reputazione o considerano i testi non veritieri. 

"Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono", riporta il comma 28 dell'articolo 1 del DDL. La norma non prevede la possibilità di replica e per di più sanziona la mancata rettifica fino a 12mila euro.

Berlusconi - Foto Vecchie
 
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Nel 2009 blogger, editori e stampa si ritrovarono per una volta schierati dalla stessa parte. Anche noi partecipammo allo sciopero con un'edizione ridotta. Il rischio però oggi è ancora più grande perché il Governo sembrerebbe essere orientato a porre la fiducia per accelerare i tempi, e quindi escludere la possibilità di emendamenti - ovvero correzioni del testo. Per di più dato che il tema del contendere sono le intercettazioni, la questione dell'informazione online potrebbe essere totalmente trascurata. 

Non ci vuole un esperto di diritto per capire che l'Esecutivo non ha percezione della differenza tra siti giornalistici professionali e i siti amatoriali o blog. Ma questo elemento è probabilmente un dettaglio, perché quel che è esplicitamente evidente è il desiderio di tappare la bocca alle voci scomode. Informare non vuol dire comportarsi come un ufficio stampa, quindi banalmente amplificare la voce del padrone. Anzi, la stampa è per sua definizione il "cane da guardia" della democrazia non un cucciolo da compagnia.

Il disegno Alfano

"Imporre un obbligo di rettifica a tutti i produttori  non professionali di informazione, significa fornire ai nemici della libertà di informazione, una straordinaria arma di pressione - se non di minaccia - per mettere a tacere le poche voci fuori dal coro, quelle non raggiungibili, neppure nel nostro paese, attraverso una telefonata all'editore e/o al principale investitore pubblicitario", ribadisce l'esperto in diritto IT Guido Scorza su Il Fatto Quotidiano.

La redazione di Tom's Hardware è unita nel manifestare viva preoccupazione per questa iniziativa. Persino nel nostro lavoro quotidiano gli effetti sarebbero nefasti: saremmo costretti ad assecondare le pressioni dei vari produttori o marchi del settore informatico. E così voi cari lettori vi ritrovereste di fronte a recensioni addomesticate. Ovviamente non si può mettere sulle stesso piano questo potenziale abuso con altri che hanno a che vedere con la sfera civile dell'individuo. Ma il nodo della questione è sempre lo stesso: dobbiamo difendere la libertà di espressione e sopratutto smetterla di minimizzare come se non ci fossero implicazioni nel nostro quotidiano. 

La libertà non può prescindere dalla responsabilità nei confronti degli altri e di se stessi. In questo caso tutti siamo chiamati a rispondere con ogni mezzo che il sistema democratico mette a disposizione. 

Noi continueremo a seguire gli sviluppi della vicenda e a dissentire.

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Commenti

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1/6 avanti    
Famitsu 26/09/2011 13:12
 
+29 
Peccato per il satellite UARS che ha deviato traiettoria, io ho PREGATO perché andasse così http://www.youtube.com/watch?v=KdRSLz_j6fw&feature=channel_video_title
real.massimo 26/09/2011 13:12
 
+12 
Si autoproclama "Governo del fare"..
Molti dubbi sul "cosa fa" sono legittimi..
cinghiale bianco 26/09/2011 13:13
 
+11 
Sicuramente questa legge sarà incostituzionale e torna il dubbio che il governo faccia gli interessi del premier colpendo internet per costringere le persone a farsi un'opinione solo nelle televisioni(e tutti conosciamo bene la pluralità della loro informazione )
Alessiojuve 26/09/2011 13:15
 
+12 
io spero sempre che un giorno si smetterà di usare internet per pubblicare le F0T1N3, farsi i ca**i degli altri e menate varie e che diventi uno strumento atto a far capire alle persone in che mondo siamo e dove stiamo scivolando...vergogna assoluta per questo ddl, in un paese che a poco si muore di fame la priorità sono le intercettazioni...
ceone 26/09/2011 13:17
 
+40 
Dai ragazzi diciamoci la verità, tutti noi ormai telefoniamo con il terrore di essere intercettati, io ormai ho il tremolio alla mano prima di premere il tasto con la cornetta verde.
Non riesco più a fare una telefonata senza essere seduto sul water perchè me la faccio letteralmente sotto.
E' ora di finirla!!!, le priorità degli italiani sono chiare:
basta intercettazioni e ministeri al nord!!
Non abbiamo i soldi per arrivare a fine mese ma non ci interessa, noi italiani vogliamo queste cose ed è giusto che il governo lavori senza sosta per questo.
Tresh 26/09/2011 13:18
 
+1 
Buon compleanno Italia.
jacofox 26/09/2011 13:18
 
+4 
La foto del "Disegno Alfano" è in poche parole = LOL!!!!
MrCola 26/09/2011 13:20
 
+3 
governati da gente con sta faccia...repubblica delle banane...
Markk117 26/09/2011 13:25
 
+14 
hanno rotto la min***
20122012 26/09/2011 13:29
 
+29 
"è molto importante procedere con la riforma per recuperare il senso di libertà"

Carissssimo signor presidente... di quale tipo di libertà sta parlando?
La libertà di delinquere?

Io sono molto geloso della mia privacy ma quando telefono non sono minimante preoccupato di eventuali intercettazioni... sarà perchè forse rispetto la legge?
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