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De Benedetti: Google parassita, vive alle nostre spalle

11:25 - 9 ottobre 2010 di Manolo De Agostini

Il presidente del Gruppo Editorial l'Espresso parla di Google come un'azienda di successo, da invidiare, ma che vive come un parassita sui contenuti di altri senza condividere i ricavi pubblicitari. Avverte: c'è bisogno di un modello di sharing dei guadagni in stile iTunes.

Google è un parassita. Carlo De Benedetti, il Presidente del Gruppo Editoriale l'Espresso, non usa mezze misure per inquadrare l'attività della casa di Mountain View. "Il motore di ricerca non può vivere da parassita, raccoglie 400 milioni di pubblicità senza fornire alcun prodotto, ma veicolando i nostri contenuti, non può continuare a trarre un profitto colossale dai nostri contenuti, è assurdo e non esiste. Loro stessi lo hanno capito, ma fanno una certa resistenza". Tema peraltro già portato all'onore della cronaca dallo stesso De Benedetti in passato (De Benedetti è per l'informazione a pagamento, noi no!).

Il presidente del Gruppo Editoriale l'Espresso non nasconde però di "provare ammirazione e una certa invidia per chi possiede Google" e punzecchia anche le aziende che operano nel settore delle telecomunicazioni che "fanno soldi sui dati. Noi gli diamo il traffico e loro non dicono neanche grazie: e dovrebbe essere un grazie sentito. Il deve essere questo: non si può prendere e usare una cosa senza pagarla".

Carlo De Benedetti

Quale è la ricetta per cambiare la situazione? Applicare, a grandi linee, l'esempio iTunes. "Deve essere assicurato il principio dello sharing, si tratta di capire quale sia quello giusto. In futuro le news saranno gratuite, perché sono commodities: si pagheranno invece i commenti". Non ideale, secondo il presidente, la via intrapresa dal New York Times di fare pagare le notizie.

De Benedetti ha inoltre parlato dell'avventura dei nuovi dispositivi per accedere ai contenuti, come i tablet PC. "Sono stati 16mila gli utenti che hanno scaricato la copia dell'Espresso sull'Ipad: è vero che era gratuita, ma anche quando sarà a pagamento, cioè tra poco, il numero sarà significativo".

Per concludere un accenno alla banda larga. "Serve un investimento colossale perché le autostrade dell'informazione sono più importanti di quelle fisiche". Purtroppo né lo Stato né le aziende telefoniche sembrano intenzionati, secondo De Benedetti, a investire. Una via d'uscita però potrebbe essere data dal ricorso alla "fiscalità generale o a quella flessibile come i Cip6 nell'ambito energetico, al fine di attivare fondi per investimenti nella fibra ottica. Qui si vede se c'è lo Stato on non c'è lo Stato. Da noi purtroppo è debole".

Il discorso di De Benedetti è certamente interessante, ma già in passato abbiamo sollevato i nostri dubbi. "Se per rendere sostenibili le attività online dei quotidiani cartacei bisogna tassare provider e Google, non è forse come chiedere l'ennesimo sovvenzionamento? Questa volta ai cittadini della Rete?".

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Commenti

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1/10 avanti    
RanVanDam 09/10/2010 11:44
 
....... Non ha capito una mazza..... vabbè
TheThane 09/10/2010 11:47
 
Questo è fuori ... togliti dalle pubblicità di Google e blocca l'indicizzazione del sito, pochi giorni e sei mister nessuno -.-
mArCo1987 09/10/2010 11:54
 
carlo de benedetti in confronto a google vale una cicca di sigaretta buttata per terra, cos'ha fatto di buono lui per l'italia?
Buby84 09/10/2010 11:56
 
Se non vuole che il suo sito sia indicizzato lo può benissimo fare..
o con il file robot o chiedendolo direttamente a google!

poi vedremo cosa dirà quando il numero dei suoi accessi crollerà!
Illuvatar 09/10/2010 11:57
 

 Originariamente inviata da TheThane

Questo è fuori ... togliti dalle pubblicità di Google e blocca l'indicizzazione del sito, pochi giorni e sei mister nessuno -.-

Si infatti! Se non ci fosse google che tira fuori i link dei loro giornali durante la ricerca avrebbero 1/3 del traffico che hanno attualmente.

Poi non ho proprio capito il fatto di pagare i comenti...
Xfire 09/10/2010 11:59
 
Invece il l'espresso produce eh
WebApps, OS mobili, motori di ricerca, browser...c'è più studio in google che in qualsiasi settore giornalistico.
Cosa fa un giornale? Cerca notizie e le pubblica. Cosa fa google? Cerca le notizie pubblicate e ne agevola la ricerca.
Non penso abbia capito come funzionano le cose...sarà l'età.
vinnycenzo 09/10/2010 12:00
 
Ah ah ah ah ah!
Lui che parla di parassiti!!!
LUI?!?!?!
Questa è la barzelletta del secolo!
Anzi, del millennio.
Exeless 09/10/2010 12:01
 
questo qua mi sembra molto Apple oriented (non voglio far partire nessun flame)...l'esempio iTunes, il quotidiano su iPad.

Il bello è che dice "ma veicolando i nostri contenuti", quanto pensa di sopravvivere senza un veicolo per i propri contenuti??
Alvaro 09/10/2010 12:04
 
Da un punto di vista tecnico ha pienamente ragione, non c'è che dire.
Bisogna vedere chi deve pagare a chi: google per far vedere i suoi contenuti o lui perchè google li faccia vedere?
Google guadagna tanto perchè è planetaria e arriva ovunque: un immenso grande fratello da cui siamo tutti controllati ...
ToroXp 09/10/2010 12:10
 

 Originariamente inviata da mArCo1987

carlo de benedetti in confronto a google vale una cicca di sigaretta buttata per terra, cos'ha fatto di buono lui per l'italia?



non so se ne ha fatte di buone ma... ne ha fatte parecchie


http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_De_Be nedetti


ps: ma solo io trovo questa casella per i commenti un pochettino scarna? non mi lascia mettere correttamente il link e mi vieta di usare altro html.


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