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Delibera AGCOM sul copyright: capitolo finale

08:42 - 15 settembre 2011 di Dario d'Elia

Ieri è scaduto il termine per la consultazione pubblica sulla nuova normativa AGCOM riguardante il copyright. Adiconsum, Agorà Digitale, Altroconsumo, ASSONET-confesercenti, Assoprovider Confcommercio e Studio Legale Sarzana hanno spedito una lettera che entra nel vivo di ogni questione.

La nuova normativa AGCOM (398/2011) sul copyright sarà pronta per novembre: il termine per la consultazione pubblica è scaduto ieri 14 settembre. La lettera recapitata dalle associazioni dei consumatori al Garante è molto dura, ma come abbiamo già anticipato in passato le critiche sono puntuali.

"Con l’appello lanciato lo scorso 31 gennaio le scriventi associazioni hanno ritenuto opportuno rivolgersi all’opinione pubblica e al Parlamento indicando i gravi rischi insiti nel procedimento sommario a tutela del diritto d’autore [...] ove definitivamente approvato in queste forme, introdurrebbe meccanismi tali da consentire all'Autorità di impedire - in modo pressoché automatico e prescindendo da qualsivoglia requisito di colpevolezza accertato dell'Autorità giudiziaria - l'accesso a contenuti sospettati di violare il diritto d'autore", si legge nella lettera firmata Adiconsum, Agorà Digitale, Altroconsumo, ASSONET-confesercenti, Assoprovider Confcommercio e Studio Legale Sarzana.

Cara AGCOM ti scrivo

La richiesta di moratoria promossa dall'iniziativa "sitononraggiungibile" è stata accolta e condivisa in sede parlamentare da un’interpellanza presentata alla Camera dei Deputati lo scorso 16 febbraio (capitanata da Roberto Cassinelli) e da una mozione presentata al Senato della Repubblica il 23 febbraio (a firma Belisario, Giambrone , Bugnano, etc.)

"Riteniamo ingiusto, inopportuno e inappropriato che l'Autorità possa pretendere di regolamentare direttamente ambiti che la Costituzione affida al potere legislativo e al potere giudiziario, che in altri Paesi dell'Unione europea sono stati oggetto di lunghe discussioni parlamentari e con un approccio che [...] in sede comunitaria è stato nettamente rigettato", continua la lettera.

Fondamentalmente si chiede di mettere sullo stesso piano misure di enforcement e rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini prima ancora che dei consumatori ed utenti. "Sarebbe infatti opportuno individuare un modello di regolazione che poggi sull’attribuzione del giusto valore anche ai diritti dei consumatori di accedere ai contenuti online, contestualmente però, va da sé, sostenendo gli autori e le associazioni rappresentative dei loro interessi e i soggetti che veicolano i contenuti sul web", sottolinea la lettera.

Calabrò (p.remoto)

"In sostanza l'Autorità si sta arrogando un potere enorme, senza alcun presupposto normativo. Se il testo passa così com'è, AGCOM potrebbe di fatto diventare arbitro della partita che si giocherà nei prossimi mesi tra televisione e web, senza rispondere a nessuno", spiega l'avvocato esperto in IT Fulvio Sarzana a L'Espresso. "Ma questo potere, per il settore di Internet, non è previsto né dalla legge istitutiva dell'Autorità né dal codice delle comunicazioni elettroniche".

E si parla di multe salate: ben 250mila euro se non si rispetta l'ordine del garante di rimuovere file protetti o link illegali. Certamente la difesa è contemplata, ma l'ultima parola spetterà non a un giudice ma un ente amministrativo qual è l'AGCOM.

L'accusa più imbarazzante però riguarda l'istituzione di un fantomatico tavolo tecnico che praticamente esclude le associazioni dei consumatori e lascia all'industria diritto decisionale su tutto. "E' facile prevedere le decisioni di questo tavolo tecnico ed è facile ipotizzare che non verranno tutelate in alcun modo le istanze del semplice navigatore telematico", ha aggiunto Sarzana.

Non resta che attendere il commento del presidente Corrado Calabrò. Lui che inizialmente sosteneva che l'AGCOM avesse pieno potere su mandato di Romani, poi che dovesse intervenire il Parlamento per razionalizzare le norme sul copyright e infine l'esigenza di un ulteriore rafforzamento dei poteri del Garante.

Chiaramente trattasi di uomo giusto al posto giusto.

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Commenti

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1/3 avanti    
demon77 15/09/2011 09:00
 
+26 
Quindi traducendo.. AGCOM pretende di fare il bello ed il cattivo tempo sui contenuti in rete multando e chiudendo siti a suo piacimento??
A uso Siria o Cina??

Bravi, che bella idea.
Poi però è megliio che la sede dell'AGCOM la facciano del tutto simile al bunker di Saddam perchè la vedo veramente brusca.
CiBa 15/09/2011 09:15
 
+4 
"speriamo che Corrado questa mattina si alzi con la dissenteria galoppante..."

Cit. da CiBa
Sundiver 15/09/2011 09:19
 
+9 
Una nuova forma di democrazia... quella a senso unico....

Siamo sempre il paese dei cachi no?
AngelMiller 15/09/2011 09:21
 
+3 
Ma si sicuramente l'ultima parola di Calabro' ci farà tirare un sospiro di sollievo...alla fine lui é solo uno dei tanti cani delle major che avrà pure incassato sottobanco fior di quattrini per poter rompere i c******i con multe di 250000 euro ai morti di fame come noi...ma si sicuro non farà di tutto per concludere quello che iniziato...
BAVSTAVD 15/09/2011 09:31
 
+21 
Con la scusa della tutela del diritto d'autore vogliono mettere le mani sull'intera informazione che genera internet... Ogni scusa è valida oramai..

estremizzando...un precario a vita ha il suo piccolo blog gratuito.. multa di 250 mila euro perchè Calabrò ha scoreggiato la mattina.. questi soldi il precario non li vede manco in tutta la sua vita... vorrei vedere come glieli fanno cavar fuori..

ciò che mi lascia di stucco è che tra l'altro manco interviene un giudice.. no.. l'ultima parola spetta all'AGCOM.. -.-" siamo alla follia pura ( o forse l'abbiam gia passata da un pezzo? :-/ )

Bisogna eliminare questa gente alla radice, stanno massacrando il Paese..
se continuiamo cosi meglio andarsene all'estero..
Balle! 15/09/2011 09:32
 
Ragazzi, comandano le lobby: http://entertainment.slashdot.org/story/11/09/12/1534213/EU-Extends-Music-Copyright-to-70-Years

Questi vedono internet come un modo per fare soldi, e se la libertà di espressione si scontra col profitto è facile capire quale dei due soccombe a questo mondo...

P.S. ma la foto di Calabrò... brrr... l'occhio spento e il viso di cemento...
esese9k 15/09/2011 09:36
 
+3 
In pratica se alle prossime elezioni dirai che il parlamento ha fatto di tutto per rimanere in carica per ottenere una pensione a vita per tutti i parlamentari e per dimostrarlo diffonderai fonti istat o giornalistiche, un qualunque sito web verrà chiuso per violazioni del copyright per aver "copiato dati pubblici" che vanno contro l'emerito depravato di 70anni e contro la sua mediaset.
Credo sia meglio la cina almeno sono in pieno sviluppo economico e un lavoro si trova.
La dittatura e dietro l'angolo.
zesto 15/09/2011 09:36
 
+7 
Inutile discuterne. La democrazia, il confornto civile non sanno cosa siano. Bisogna solo aspettare un nuovo governo e sperare che sia meno peggio di questo.

Poi però si stupiscono se la gente, stufa marcia di loro e della loro inettitudine, fa quello che ha fatto ieri davanti a montecitorio (anche a spese di Ronchi che "passava" di li). La situazione è talmente grave che in una lettera del cosip (sindacato di polizia) a maroni si legge:

 Originariamente inviata da Lettera

«Viene voglia di venire sotto palazzo Madama e Montecitorio e spararvi all'interno i nuovi lacrimogeni in dotazione, così si coglierebbero due piccioni con una fava: si otterrebbe lo sgombero immediato di certi ristoranti da politici mediocri e si testerebbero su questi ultimi gli effetti dei nuovi artifici lacrimogeni in dotazione alle forze di polizia.».


http://www.corriere.it/politica/11_settembre_13/savelli-lettera-coisp_8fa4c0f2-ddee-11e0-aa0f-d391be7b57bb.shtml

Classe dirigente inetta che sta scherzando col fuoco. Perchè se la violenza è sempre da condannare quando per anni si malgoverna e si prendono provvedimenti dannosi e/o parafascisti che vanno sempre a ledere gli interessi (piccoli o grandi) dei cittadini comuni non ci si può stupire che questi si inalberino se stretti in un angolo a subire.

E poi qualcuno ha anche la faccia di cartone di dire che "siamo in crisi, non bisogna protestare (per il bene del paese)".

Ma andate in miniera...
HoUsEfOll3 15/09/2011 09:43
 
+2 
che schifo..se passa una cosa simile altro che multe vado sotto la sede dell'agcom e gli do fuoco
guastolfo 15/09/2011 09:48
 
+5 
ahahah calabrò passato remoto (seconda immagine) Siete delle sagome
1/3 avanti    
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