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Diablo 3 e connessione Internet, Blizzard divaga

14:49 - 8 agosto 2011 di Roberto Caccia

Blizzard ha risposto alle critiche su Diablo 3, riguardanti soprattutto la necessità di una connessione permanente al Web per poter giocare. Secondo l'azienda, i benefici di questo sistema sarebbero superiori agli inconvenienti, considerando la natura dell'industria dei videogame ai giorni nostri.

Blizzard ha risposto alle numerose lamentele degli appassionati su Diablo 3, riguardanti soprattutto la necessità di una connessione costante a Internet per poter giocare all'atteso RPG dell'azienda. Ricordiamo che Diablo 3 userà un sistema di DRM simile a quello usato da Ubisoft in alcuni videogiochi, come potete leggere nella nostra corposa notizia di settimana scorsa (Dramma Diablo 3: niente mod e DRM sempre online).

"Sono abbastanza sorpreso sul fatto che ai giorni nostri possa esistere un problema riguardante il gioco online e i requisiti necessari per il suo funzionamento", spiega Robert Bridenbecker, vice presidente delle tecnologie online di Blizzard.

"È da 15 anni che realizziamo titoli che si giocano online… con World of WarCraft e le nostre radici in Battle.net e ora con Diablo 3, è semplicemente la natura di come stanno andando le cose nel settore, e in generale la natura di quest'industria. Quando si guardano tutte le caratteristiche che si possono sfruttare usando una connessione permanente ai server non si possono ignorare le potenzialità e i benefici di questo sistema".

Diablo 3 - Clicca per ingrandire

Bridenbecker continua dicendo che la pirateria e il DRM non erano un argomento di discussione importante durante i colloqui con il team per stabilire la natura di questa connessione perenne ai server. Gli sviluppatori si sono concentrati invece sulle nuove funzioni possibili e sul fatto di poter salvare il proprio personaggio online.

Ma se la pirateria e il DRM non sono mai stati all'ordine del giorno, perché non includere una modalità offline per i giocatori che avrebbero voluto usarla? Bridenbecker prende come esempio i personaggi creati offline in Diablo 2, che non potevano essere usati sui server di Blizzard.

"Se i giocatori offline volessero portare il loro personaggio nell'ambiente online, cosa dovremmo fare? Semplicemente non abbiamo voluto porci questo problema in Diablo 3, mantenendo tutto "pulito" e chiaro. Gli utenti potranno avere la garanzia di partite senza hack o duplicati.  Se un sistema di connettività online esiste per un motivo valido ed è in grado di migliorare il gameplay, allora questa cosa non fa schifo. È stupenda".

Gli amanti di Diablo 3 dovranno mettersi l'anima in pace, servirà una connessione al Web - Clicca per ingrandire

Spiegazioni che lasciano un po' di amaro in bocca, considerando che un utente dovrebbe essere libero di scegliere se giocare offline o collegato ai server di Blizzard, a meno che non si tratti di un MMORPG in stile World of WarCraft. Dopotutto un giocatore interessato esclusivamente a un'esperienza single-player perché dovrebbe preoccuparsi della possibilità di portare il suo personaggio online per giocare contro altri utenti? E chi volesse giocare in situazioni dove non può accedere a una connessione, come su un notebook in vacanza o durante un viaggio? E se i server Blizzard o la connessione di casa divenissero inutilizzabili per qualsiasi motivo? Troppe eventualità non considerate nemmeno lontanamente da Bridenbecker.

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Commenti

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1/8 avanti    
jjstr 08/08/2011 14:53
 
-26 
posso essere sincero?

me ne sbatto in tutto e per tutto del drm online, mi dispiace se qualcuno non ha la connessione, magari in alcune momenti non ce l'avrò neanche io....

ma....

voglio il gioco!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

datemi d3 per natale

anzi magari datemi la beta subito
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andrix89 08/08/2011 14:56
 
-25 
secondo me è giusto!!!!
Stop alla pirateria!
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real.massimo 08/08/2011 14:58
 
+18 
Beh da una parte c'è na necessità di limitare la pirateria..
Dall'altra, il requisito minimo di connessione adsl da parte degli utenti..

Io, provincia di Pavia, con la 56K nel 2011 posso permettermi di giocare online?
3vil5 08/08/2011 14:59
 
+24 
"Sono abbastanza sorpreso sul fatto che ai giorni nostri possa esistere un problema riguardante il gioco online e i requisiti necessari per il suo funzionamento", spiega Robert Bridenbecker, vice presidente delle tecnologie online di Blizzard.


ma è imbecille?

Se sono in multiplayer ok la connessione... ma se sono in single player e ci voglio giocare in treno o su di un volo di 8 ore con che cavolo mi connetto?


alla fine hanno creato una specie di word of diablo... manca solo che lo mettano a pagamento mensile...
Roby10 08/08/2011 15:00
 
-23 
Non sono d'accordo con le domande finali.

Seriamente, nel 2011, chi compra un gioco per giocare solo in single player? Io non lo faccio da anni ed anni e ho decine di amici che ogni giorno si convertono (l'ultimo dopo aver provato un mese di xbox live mi ha detto "è increbile, mi è cambiata la vita, mi sembra di non aver mai giocato")

Non prendiamoci in giro, negli ultimi 3 anni, quanti qui hanno avuto problemi di connettività per più di poche ore? Quanti vorranno installare d3 sul notebook e giocarci al mare?? Davvero??

Io trovo che sia un giusto compromesso per evitare pirateria e permettere alle sw di fare capolavori del genere. E soprattutto spero che renda la vita molto difficile ai cheater che sì rovinano il gioco degli altri, non la mancanza di connessione.

Io ho abbandonato 2-3 giochi dopo mesi perchè i cheater rendevano l'esperienza veramente stressante, tra disk hack, map hack etc... la maggior parte del tempo era persa.
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pasqu0 08/08/2011 15:01
 
+9 

 Originariamente inviata da ARTICOLO

E chi volesse giocare in situazioni dove non può accedere a una connessione, come su un notebook in vacanza o durante un viaggio? E se i server Blizzard o la connessione di casa divenissero inutilizzabili per qualsiasi motivo? Troppe eventualità non considerate nemmeno lontanamente da Bridenbecker.



Sinceramente?
nn ci hanno pensato...secondo me nn gli è nemmeno passato per l'anticamera del cervello.
Quando pensavano alla loro player base pensavano a dei nerd grassocci con gli occhiali inchiodati davanti ai loro PC in camere semibuie a fare scambi con soldi veri sull'AH virtuale di Diablo 3.
Ecco a cosa pensavano, a come mungere la mucca grassa...non avete pensato che potessero esistere situazioni in cui la connessione alla rete potesse essere un problema; però a come spillare soldi alla gente ci avete pensato eccome! e con tutti i crismi del caso!

Lo vedrò e proverò un eventuale Demo e SE meriterà lo prenderò...
ah a tutti i fan di Diablo e Diablo 2 aspettatevi una grossa anzi grossisima delusione, se questi sono i principi con cui è stato sviluppato non sarà nemmeno UN DECIMO dei suoi predecessori!
Man0war 08/08/2011 15:08
 
+5 

 Originariamente inviata da pasqu0

Sinceramente?
nn ci hanno pensato...secondo me nn gli è nemmeno passato per l'anticamera del cervello.
Quando pensavano alla loro player base pensavano a dei nerd grassocci con gli occhiali inchiodati davanti ai loro PC in camere semibuie a fare scambi con soldi veri sull'AH virtuale di Diablo 3.
Ecco a cosa pensavano, a come mungere la mucca grassa...non avete pensato che potessero esistere situazioni in cui la connessione alla rete potesse essere un problema; però a come spillare soldi alla gente ci avete pensato eccome! e con tutti i crismi del caso!



Ci hanno pensato, ci hanno pensato eccome. Semplicemente si sono fatti i loro calcoli e hanno concluso che i danni di immagine nel fare un gioco solo online o nelle mancate vendite (per chi la connessione non ce l'ha o non ce l'ha adeguata) sono inferiori all'aumento di ricavi nelle vendite. Ricavi legati alla vendita alle persone che avrebbero preso il gioco piratato se ce ne fosse stata possibilità, mentre ora (non potendolo crackare) lo comprerà.
Yakmo 08/08/2011 15:10
 
-5 
Adoro le critiche su un prodotto che deve ancora uscire XD

Per quanto mi riguarda io non ho problemi, l'esperienza multiplayer mi fa piacere e almeno così non mi ritroverò come con diablo 2, ovvero con un pg per il single player..e uno per il multiplayer. Sono perplesso sull'asta ma chi vivrà vedrà (speriamo presto)
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maxfrata 08/08/2011 15:12
 
+3 
Tutto dipende dalla tipologia del gioco. Se è un MMRPG, ovviamente c'è bisogno di un collegamento persistente, se invece viene venduto come un gioco single-player con possibilità del multiplayer, allora non è concepibile il bisogno di un collegamento continuo. Tutto qui. Il gioco non è un MMORPG, quindi non è indispensabile la connessione ad internet.
Ormai si continua a perdere il buon senso, in tutte le cose. Ora non si lamentassero se il gioco verrà piratato e i server attaccati.
Bruce Deluxe 08/08/2011 15:14
 
+2 
Vedendo la protezione adottata in starcraft 2 era prevedibile...
1/8 avanti    
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  Azienda: Blizzard
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