DIDO, per scaricare veloci anche dallo smartphone

di Valerio Porcu - pubblicato giovedì 04 agosto 2011 alle 09:51

Una nuova tecnologia di comunicazione senza fili ha le potenzialità per cambiare il modo in cui usiamo il cellulare. DIDO si affida alle interazioni tra dispositivi radio per migliorare le prestazioni.

Una nuova tecnologia di comunicazione senza fili potrebbe trasformare le interferenze radio in risorse, piuttosto che in ostacoli da superare. L'hanno ideata gli ingegneri di Rearden Labs (già creatrice di OnLive), azienda fondata da Steve Perlman.

Secondo Perlman il nuovo tipo di rete senza fili potrebbe essere in grado sostenere quantità di dati migliaia diverse volte maggiori rispetto a quanto offrono oggi le reti 3G, LTE o Wi-Fi. Si chiama DIDO (distributed input distributed output) ed è al momento in fase di test.

Perlman è partito da un problema noto a tutti. Le attuali reti cellulari sono spesso sovraccariche, e nelle zone molto popolate può essere difficile ottenere una connessione di qualità accettabile. La soluzione secondo Perlman è sfruttare la presenza simultanea di molti dispositivi, rendendo le interferenze tra gli stessi un ulteriore metodo per trasferire dati.

DIDO in effetti si basa sulla combinazione di segnali provenienti da molte trasmittenti (i telefoni cellulari). Ogni segnale crea una "bolla di recezione" intorno a un utente – o meglio a un dispositivo – che interagisce con altre bolle. Forma e dimensioni dei segnali cambiano in base al numero di dispositivi presenti.

Per funzionare DIDO ha bisogno di un sistema a monte, per calcolare forma e potenza dei segnali, così come il modo in cui devono interagire. "La potenza di calcolo necessaria è molto grande, ma abbiamo risolto affidandoci a un cloud server", spiega Perlman.

Se un cellulare vuole usare la rete DIDO, quindi, prima contatta la torre più vicina, comunicando le proprie condizioni radio. In questo modo gli altri dispositivi vicini possono interagire, e le prestazioni migliorano. Perlman spiega che i test con 10 dispositivi in una stanza sono stati un successo, per il download, mentre l'uplink crea ancora qualche difficoltà.

DIDO è, un certo senso, una sorta di rete P2P per smartphone, perché mette i dispositivi in condizione di condividere le risorse disponibili, e ottenere così prestazioni migliori. Una rete simile potrebbe essere un complemento ideale per quelle attuali, perché permetterebbe lo sviluppo di reti più veloci con investimenti più contenuti.

Oltre ai server sarebbero necessarie anche molte "minitorri" per sostenere una rete DIDO, che potrebbero trovare posto più o meno ovunque.

DIDO è una tecnologia promettente. Alcuni aspetti si devono ancora risolvere, e quello più rilevante ha a che vedere con i costi. Gli operatori telefonici di tutto il mondo la prenderanno certamente in considerazione, come possibile alternativa alla soluzione delle femtocelle. Resta poi da vedere quale sicurezza possa offrire DIDO agli utenti, considerando il tipo di connessione di cui si parla, e la natura molto sensibile dei dati trasmessi da un dispositivo personale.

 

Commenti dei lettori (10)

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CriDDJ 04/08/2011 10:32
-16
Non è che hanno mancato una L, "DILDO"?
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Bruce Deluxe 04/08/2011 10:34
+1
Se si devono montare comunque delle antenne secondo me gran parte del vantaggio svanisce...
4l3ss4ndr0 04/08/2011 10:42
+2
Idea interessante, vorrei pero' precisare alcuni punti:
- Intanto la rete LTE e' attiva in pochissime zone e decisamente
"castrata" per carenza di infrastrutture.
- Credo che per ora si tratti piu di marketing che di altro,
l'idea di una rete "distribuita" e specialmente "cooperativa"
non e' nuova ma richiede una conoscenza del canale radio
estremamente precisa, le accademie di mezzo mondo stanno
cercando di risolvere il problema.
- Loro parlano di "potenza di calcolo" ostacolante, questo e'
sicuramente vero, ma secondo me il vero problema di queste reti
sara' la sincronizzazione dei flussi e la gestione delle
latenze.
- Senza contare che qui i dispositivi mobili trasmetteranno un
sacco di dati in upload....ciao ciao alla batteria.

In ogni caso non vorrei sembrare pessimista, mi farebbe estremamente piacere se una tecnologia cosi' fosse disponibile, ma non credo per i prossimi 5 anni.

Saluti

PS: Onde evitare litigate, io lavoro nella ricerca sulle telecomunicazioni, specificatamente su nuove tecnologie a comunicazione distribuita e LTE-A
Molghi 04/08/2011 11:11
+2
Scusate, eh, ma allora se il mio cellulare fosse in una rete DIDO dovrebbe continuare a trasmettere anche quando io non lo uso per sostenere il traffico degli altri utenti???

Va bene sul PC fisso a casa, ma se questo e' l'approccio allora dovremo portarci tutti in giro batterie per auto per alimentare il cellulare...
roysunshine 04/08/2011 11:17
0
E' una cosa sensata con batterie futuristiche.
Ergo, testino finchè gli pare, ottimizzino e quant'altro, tanto ne riparleremo tra qualche anno.
zesto 04/08/2011 11:30
0
Interessante...potrebbe essere utile in posti affollati come centri commerciali, aeroporti...dove installare un server per offrire un servizio aggiuntivo non è un problema(anche in considerazione che ormai molti ci navigano con lo smartphone e non si limitano più a chiamare e basta). Mi chiedo però: quale impatto avrà sul consumo delle batterie; se si potrà usare con le attuali tecnologie degli smartphone oggi sul mercato; se e quanto aumenta i rischi per la sicurezza...
guastolfo 04/08/2011 12:02
0
e la privacy? non è che potrei finire per condividere anche i miei dati insieme al segnale? numero di tel, serial number dello smart ecc?
CriDDJ 04/08/2011 12:25
-4
Nooo trucidato di pollici in giù
Rey182 04/08/2011 13:45
0

 Originariamente inviata da CriDDJ

Nooo trucidato di pollici in giù



Fare battute è un arte caro mio..

cmq.. dove va infilato questo "DIDO" per scaricare + veloce?
pizzaEmandolino 10/08/2011 12:23
0
criddj se fai battute di quarta categoria degne di colorado cafè su un sito di informatica non è colpa di nessuno..
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