
Il caso dei certificati digitali trafugati dalla compagnia olandese DigiNotar diventa sempre più preoccupante. Se inizialmente si parlava di pochi certificati SSL (secure socket layer) adesso pare che il numero abbia raggiunto quota 531. Gervase Markham, uno degli sviluppatori Mozilla che si sta occupando di aggiornare Firefox per far fronte al problema, ha confermato che si tratta di certificati correlati non solo a Microsoft, Yahoo, Skype, Facebook, Twitter e Windows Update ma anche alla CIA, MI6 e Mossad.
"Adesso che qualcuno (presumibilmente in Iran) ha ottenuto un certificato HTTPS legittimo per CIA.gov, mi domando se il governo statunitense presterà attenzione a questo pasticcio", ha dichiarato l'analista Christopher Soghoian.
Certificati SSL a rischio
In queste ultime settimane non a caso Trend Micro ha scoperto che il dominio validation.diginotar.nl, che viene usato dai browser Internet per controllare l'autenticità dei certificati SSL emessi dalla Diginotar, è stato oggetto di un volume di traffico iraniano quanto mai anomalo.
"Queste statistiche aggregate, estratte dallo Smart Protection System di Trend Micro, indicano chiaramente come gli utenti Internet iraniani siano stati esposti a un attacco MITM di grandi dimensioni che ha permesso a qualcuno di decifrare il traffico SSL crittografato. Per esempio, qualcuno è stato probabilmente in grado di leggere tutte le comunicazioni scambiate da un utente iraniano attraverso il suo account Gmail", sostiene Trend Micro nel suo comunicato ufficiale.
"Un'analisi più approfondita dei dati rivela una situazione ancora più allarmante: abbiamo notato come i proxy di uscita di un software anti-censura sviluppato in California inviassero richieste relative a validation.diginotar.nl ai cloud server di Trend Micro. Molto probabilmente i cittadini iraniani che utilizzavano quel particolare software anti-censura sono stati vittime dello stesso attacco MITM. Il software avrebbe dovuto proteggerli, ma in realtà le loro comunicazioni cifrate sono state probabilmente intercettate da qualcun altro".
DigiNotar ha già confermato di aver revocato tutti i certificati fraudolenti, ma sembra non essere abbastanza perché l'allarme mondiale non è ancora rientrato. Il pericolo di attacchi "man-in-the-middle" è ancora alto: nello specifico si parla del rischio di accedere a siti rilevati come legittimi dai browser e in verità trappole per l'intercettazione di dati.
Google e Mozilla hanno reagito prontamente bloccando subito i certificati SSL trafugati, ma dei 200 della settimana scorsa adesso se ne sono materializzati altri 331. E la situazione in Olanda è talmente delicata che il Ministro degli Interni ha dichiarato che il Governo al momento non può garantire la sicurezza dei propri siti per quanto avvenuto.
Stando a quanto riporta Johnathan Nightingale, responsabile di Firefox engineering, DigiNotar ha commesso una serie di errori e leggerezze senza precedenti. Non ha coinvolto subito gli sviluppatori di browser, non ha individuato esattamente i certificati fraudolenti e sopratutto ha tentato sempre di minimizzare.
Non si esclude però che la società olandese sia stata colpita da ben due attacchi che hanno avuto effetto in momenti diversi: il primo a luglio, il secondo successivamente – ecco quindi una potenziale spiegazione per l'incremento di certificati fraudolenti.
La nota di colore è che DigiNotar è praticamente data per spacciata come azienda. Secondo WhiteHat Security tutto quel che sta succedendo è a tutti gli effetti "una sentenza di morte per le sue attività". E senza neanche tirare in ballo la compromissione del suo sistema di sicurezza avvenuta nel maggio 2009, scovata in questi giorni da F-Secure.
iPhone 5 già prenotabile con Deutsche Telekom
Ultrasottili a prezzi di saldo: scatta la corsa all'affare
CPU quantistica con memoria, è la prima volta
75 milioni per il broadband grazie all'asta LTE
Tablet Amazon alla prova: Android perde la faccia
Google Pack, Desktop e altre app uccise dal cloud
Modern Warfare 3 tra Elite Premium e multiplayer
Galaxy Tab 7.7 ritirato all'IFA, c'è lo zampino di Apple
Hard Reset, l'FPS solo per PC a meno di 30 euro
LG Dual View pensiona lo split-screen dell'Xbox
Sound Blaster Recon3D, quattro core per l'audio
Tante console, un solo online: l'utopia degli editori
Baidu Yi OS: Google si combatte a colpi di Android
iPhone smarrito, Apple in cerca di nuova sicurezza?
Specchio con Kinect: andare in bagno è pura magia
LG Optimus 3D a dieta, nel 2012 il nuovo modello
Canon lavora ai nuovi super-teleobiettivi 400mm e 600mm
Cellulare TTM Outlimits Solaris con pannello solare integrato
Mio Cyclo 300 e Mio Cyclo 305 HC sono GPS da bicicletta
Facebook vuole Opera per realizzare un nuovo browser?
Microchip nei cetacei per studiare il clima e la fauna marina
Le offerte 3 Italia per il Samsung Galaxy SIII in anteprima
Steve Jobs geniale ma Cook è il capo perfetto per Apple
Absinthe 2.0 per il jailbreak del Nuovo iPad e iOS 5.1.1
Google cancella 1,2 milioni di link pirata al mese
TV a Ultra Alta Definizione: si parla già di standard
FBI: truffa da 14 milioni di dollari, PC della NASA infettati
Terremoto in Giappone come esca malware
Online Guardian, perfetto per spiare i propri figli
Trend Micro Mobile Security for Android: fatto!
Trend Micro critica la sicurezza di Android
Trend Micro vs. Microsoft, gioca sporco sull'antivirus
Trend Micro SafeSync, backup online illimitato
The Unknowns sono i buoni mentre Anonymous i cattivi?
Norton Identity Safe per gli smemorati delle password
Tanti i Mac infettati da Flashback per colpa di Wordpress
Hacker di 15 anni viola 259 siti perché tutto il resto è noia
Lo smartphone punta sulle password che brillano e vibrano
Centro Europeo per il Cybercrime: abbiatene paura!
Le reti TLC italiane sono a rischio di spionaggio cinese?
Ricercatori italiani scoprono e risolvono un bug di Android
Carte di credito NFC a rischio: chi sniffa compra su Amazon
Indovina Chi? per la Polizia: 36 milioni di facce al secondo
Originariamente inviata da AurZero
Menomale che esistono esperti di sicurezza come quelli della mozilla e compagnia bella.
Non avremmo saputo nulla se non avessero indagato per conto loro ...
Originariamente inviata da Demanor43
Il primo ad identificare il problema fu Google, il 29 Agosto.
Originariamente inviata da Demanor43
Il primo ad identificare il problema fu Google, il 29 Agosto.
Originariamente inviata da Sbabba
Penso che Google faccia parte di "e compagnia bella"

200 certificati SSL fasulli tengono in pugno la Rete
Esperimento: decifrare una password usando la scheda grafica
Wikileaks sotto cyber-attacco: l'ha fatta grossa
Cablo di Wikileaks rischiosi per agenti e informatori
Forum degli sviluppatori Nokia sotto cyber-scacco
WikiLeaks ha perso il controllo sui cablo: è finita?
Google cancella 1,2 milioni di link pirata al mese
Proposta di legge per la censura online preventiva
Commenti anomini vietati per legge, monta la polemica
Kickasstorrents.com non è più accessibile in Italia
Commenti