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Dipendenti da Internet e videogiochi in Italia già a 11 anni

08:50 - 1 dicembre 2011 di Manolo De Agostini

Ecco alcuni dati sulla dipendenza da Internet e videogiochi in Italia, grazie all'osservatorio privilegiato di Federico Tonioni, che si occupa del tema al Policlinico Gemelli di Roma. Si tratta di persone da 11 a 23 anni che diventano incapaci di avere amicizie reali e portare avanti lavoro o studi.

Chi e quanti sono i dipendenti da Internet e tecnologie digitali in Italia? A svelare qualche numero è stato Federico Tonioni, ricercatore in psichiatria all'Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile dell'ambulatorio per la dipendenza da Internet del Policlinico Gemelli di Roma.

"Dal novembre del 2009 abbiamo in cura 300 pazienti, il 20% adulti dipendenti dal gioco d'azzardo e dai siti per adulti e il restante 80%, da ragazzi giovanissimi provenienti da tutta Italia, dagli 11 anni ai 23 dediti ai giochi di ruolo online o patiti di social network".

Alcuni ragazzi hanno smesso di andare a scuola, altri "sono arrivati a picchiare i genitori quando sono state messe in discussione le ore di connessione". "I loro unici amici sono i compagni di guerra che li esaltano quando ottengono risultati e li insultano quando sbagliano", spiega Tonioni . "Questo tipo di giochi non sono creativi ma solo sono eccitanti e compulsivi".

Per curare la dipendenza al centro romano si eseguono colloqui individuali e sedute di gruppo con una psicologa. Secondo l'esperto il sintomo di un problema sono le ore passate davanti al monitor e "l'assenza di entusiasmo nelle attività fuori casa", che portano i giovani ad abbandonare gli studi e le amicizie reali.

"Per questi pazienti non parlo di dipendenza patologica, ma di psicopatologia web-mediata e si tratta di episodi di abuso più che di dipendenza: è la stessa differenza che esiste tra un giovane che più volte al mese ha le sbornie e l'alcolista cronico".

Pochi giorni fa vi abbiamo riportato la testimonianza di una madre australiana che parlava dei problemi del figlio, dipendente da World of Warcraft. La donna ha parlato di comportamenti aggressivi, proprio come quelli indicati da Tonioni. Insomma, tutto il mondo è paese.

Non nascondiamo che c'è il rischio di abusare delle nuove tecnologie - chi meglio di noi può dirlo? - però, senza fare la morale a nessuno, crediamo anche che limitarsi a puntare il dito non sia utile. Forse una volta i genitori erano più presenti, mentre oggi - vuoi gli impegni di lavoro, vuoi una buona fetta di menefreghismo - si lasciano i bambini a vegetare per ore davanti a un monitor. Fa comodo, perché sai dov'è tuo figlio e sai che è al sicuro. Per cui ben vengano soluzioni come l'ambulatorio di Roma, ma sarebbe meglio fare un po' di prevenzione alla fine, educando anche i genitori.

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Commenti

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werwolf 01/12/2011 09:07
 
+7 
Inb4 "schiaffoni" e "cinghiate"
baobab 01/12/2011 09:15
 
+26 
Sono dipendente dal lavoro d'ufficio, 9 ore al giorno d'avanti al monitor, curate anche me!
rikardobari1 01/12/2011 09:16
 
+1 
salvatemi da skyrimmmmmmmm!!!
ma1212 01/12/2011 09:22
 
+28 
Un mio compagno di classe ha lanciato una pallina da biliardino in testa al fratello più piccolo, il padre gli ha spezzato in due battlefield!
cesare87 01/12/2011 09:24
 
+2 
"l'assenza di entusiasmo nelle attività fuori casa"


con Skyrim, Batman arkham city e Deus ex.....
GADMEISTER 01/12/2011 09:28
 
Stare troppo davanti al pc non va bene, Il pc lo si dovrebbe usare solamente quando si ha bisogno... C'è stato un periodo che anchio ero praticamente "drogato" dal pc... Ma con farmi dei esami di coscienza ho capito che la vita sociale reale è molto migliore di quella "virtuale"
BillJobs 01/12/2011 09:29
 
+25 
La colpa la hanno i genitori di questa generazione , sono menefreghisti , viziano i figli all'inverosimile , non li educano al rispetto altrui ed al rispetto di se stessi.
Secondo mè i vecchi metodi pure se ritenuti barbari hanno prodotto più persone civili di oggi , tutti coloro che dicono che le percosse fisiche non servino a nulla stanno rovinando la società creando orde di persone incivili e senza rispetto .
tommyk92 01/12/2011 09:43
 
devo dire che skyrim mi sta dando un pò di dipendenza...ma se voglio riesco a smettere,quindi non è seria la cosa..
Darknoise 01/12/2011 09:45
 
Billjobs, son servono le percosse fisiche, e sei si parla di Storia quelle han fatto sempre male che bene. Il problema qui è la comprensione, come sempre. I genitori sono inadatti a gestire il rapporto fra i loro figli e la tednologia perchè i genitori non ci capiscono na mazza.. e non sanno valutare. La tecnologia ha rovesciato l'ordine delle cose, nel senso che la generazione successiva ne sa di più della precedente (a differenza del tramandare per esempio l'arte contadina). Ci vuole comprensione, non mazzate.
Alex666 01/12/2011 09:51
 
+1 
Col dilagare di tali tecnologie ,il bombardamento mediatico a cui tutti giorni siamo sottoposti,e allo stesso tempo una società in cui non esiste più la madre casalinga credo sia una conseguenza inevitabile.Lo dimostrano paesi come Corea del Sud o Giappone dove questo fenomeno è ben presente da anni.

Sbriciolare le gengive dei figli non credo sia la soluzione e francamente non so neanche quale sia quella giusta.Sono convinto però come ho già scritto che i videogame siano il fattore scatenante ma tutta la società in cui viviamo ha le sue colpe:vedo bibmbi di 12 con Iphone in mano e che fumano(me ne chiese una un bimbo e gli chiesi quanti anni avesse)altre ragazzine che a 14 anni hanno fatto scopato come ricci i cui eroi sono quelli del grande fratello e li imitano(il mio era Mazinga e anche a volerlo imitare non ho trovato nessuno che mi desse un robot alto 70 metri XD).Potrei aandare avanti all'infinito ma credo siano cose che tutti sanno tutti si lamentano ma nessuno fa un nulla.
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  Categoria: Giochi per PC