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Disegno di Legge PDL per sparare a vista sul P2P

09:08 - 19 settembre 2011 di Dario d'Elia
Fonte: Quintarelli

19 deputati del PDL hanno presentato un Disegno di legge che interviene a gamba tesa sulle libertà digitali e responsabilizza penalmente e civilmente i provider. Chiunque potrà richiedere la censura di contenuti illegali e non vi sarà bisogno di coinvolgere la magistratura. L'iniziativa completa di fatto la futura normativa AGCOM sul copyright.

Elena Centemero e altri 18 esponenti del PDL hanno presentato un Disegno di legge (C 4549) che potrebbe mettere a rischio le libertà digitali degli italiani. Come hanno lasciato intendere gli esperti Stefano Quintarelli e Fulvio Sarzana, siamo di fronte a una rivoluzione silenziosa dagli effetti devastanti. In pratica, la norma che prossimamente sarà vagliata dalla Commissione Attività produttive della Camera punta a tener fuori magistratura dai casi di pirateria online, e non solo.

Il disegno di legge è composto da due articoli che modificano i 16 e 17 del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, in materia di responsabilità e di obblighi dei prestatori di servizi della società dell'informazione e per il contrasto delle violazioni dei diritti di proprietà industriale operate mediante la rete internet. Entrando nei dettagli si scopre che domani qualsiasi utente potrebbe subire la sospensione dei servizi Internet su semplice segnalazione dei rispettivi detentori di copyright o di un comune cittadino. La violazione del diritto d'autore, o marchi o brevetti su Internet potrà portare ad azioni coercitive al di fuori di qualsiasi procedimento giudiziale. 

Sei mio, bello!

Inoltre "i provider dovranno preparare liste di proscrizione di cittadini che sono sospettati di violare il diritto d’autore o il diritto dei marchi e dei brevetti", come spiega l'avvocato IT Fulvio Sarzana. "Gli stessi provider dovranno apporre filtri preventivi anche per servizi che non violano direttamente il diritto d’autore ma che potrebbero indurre il cittadino a pensare che ci siano tali servizi anche al provider stesso non riconducibili sulla rete".

Infine "in ogni caso a semplice richiesta di un soggetto interessato i provider potranno disabilitare l’accesso o sospendere i servizi ai propri clienti", conclude Sarzana.

Questo in sintesi il raggio d'azione del Disegno di Legge. Una sorta di fiammata sui diritti degli utenti e l'azione della magistratura. Si parla infatti di responsabilità civile e penale per i provider, cittadini che possono vestire i panni di sceriffo (da valutare poi la costituzionalità) e fondamentalmente potere assoluto affidato agli editori

"Non basta una corda per fare un impiccato"

"Questa norma si pone come completamento necessario della delibera AGCOM sul diritto d’autore in fase di emanazione", sostiene Sarzana. "Dove infatti l’organo amministrativo non ha avuto il coraggio di spingersi, travolto dalle polemiche, (fatto che non ha però impedito allo stesso organo di suggerire  però surrettiziamente al legislatore una modifica normativa in tal senso) ci prova un manipolo di deputati chissà se o da chi stimolati in tal senso".

La proposta di legge è su iniziativa di Centemero, Pescante, Formichella, Versace, Vignali, Bernardo, Castiello, Dell'Elce, Di Caterina, Fucci, Gottardo, Iannarilli, Nastri, Nicolucci, Pili, Porcu, Razzi, Scalera, Vella.

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Commenti

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1/12 avanti    
delta08 19/09/2011 09:26
 
+38 
Sapete come contattare la Confraternita Oscura ?
macker1 19/09/2011 09:28
 
+32 
Mandiamo a casa il berluska!!!
pulque 19/09/2011 09:28
 
+28 
Se avanzata da deputati del PDL (quindi stipendiati dal premier) dubito che sia disinteressata o faccia gli interessi degli italiani...sicuramente saranno stati "sollecitati" da qualcuno...trattandosi di legislatura agli sgoccioli meglio mettere in cascina il più possibile.
zuLunis 19/09/2011 09:32
 
+33 
We need a new Guy Fawkes.
Mech 19/09/2011 09:33
 
+88 
Ma un D.d.L. che costringa in maniera coatta i politici che infrangono certe leggi (concussione, associazione mafiosa, prostituzione, ecc) ad andare a casa e subitaneamente in galera, quando uscirà?

(Visto che il senso del pudore e l'onestà sono avulsi dal "politico")
deepdark 19/09/2011 09:33
 
+29 
Chissà che giro di tangenti ed escort ci deve essere stata per presentare l'ennesima legge porcata del governo Banana. Effettivamente i problemi dell'italia sono le musichette scaricate dal p2p (che ormai è morto da tempo)....è sempre bello notare che in periodo di crisi, c'è gente che pensa al popolo....
Aku 19/09/2011 09:33
 
+13 
Ma sta gente li fa schifo fare leggi a sostegno del economia, creare posti di lavoro sostenere il wellfare ecc? Devono pensare sempre ed esclusivamente a come mettercelo lì? Oppure a parere le chixxxe del diversamente onesto?
dolomiticus 19/09/2011 09:36
 
+31 
Con i problemoni che ci sono in Italy , questi buffoni pensano a queste stronzate.
Il fatto è semplice qualcuno li paga per far ciò.
th4 19/09/2011 09:37
 
+33 
A quando la reintroduzione dello ius primae noctis?

Tanto ormai ci trattano da servi, non più da cittadini.

Quando avranno finito di svendere quello che è nostro e di farsi beffa dei nostri diritti scapperanno in qualche villa all'estero, e nessuno penserà a rimediare allo schifo che è stato fatto.
Mr Neptune 19/09/2011 09:37
 
+26 
Immaginatevi in un condominio cosa può succedere se tizio segnala caio per ripicca perché magari fa rumore, tiene la spazzatura fuori dalla porta di casa o chissà che altro..

Pura follia.
1/12 avanti    
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  Tag: Italia, Peer-to-Peer (P2P)