DoveeComeMiCuro.it: il primo motore di ricerca sanitario

di Dario d'Elia, 30 ottobre, 2013 16:43

DoveeComeMiCuro.it è il primo sito in Italia che consente di individuare le migliori strutture ospedaliere italiane per farsi curare. Il servizio è senza dubbio utile ma pone molti interrogativi.

Da oggi è attivo DoveeComeMiCuro.it, un vero e proprio motore di ricerca che permette di individuare le migliori strutture ospedaliere italiane per farsi curare. Il progetto è partito 2 anni fa su iniziativa di una società privata, ma vede il coinvolgimento di un team di luminari coordinato da Walter Ricciardi, direttore del Dipartimento di Sanità pubblica dell'Università Cattolica-Policlinico Gemelli di Roma.

Entrando nello specifico si scopre che il motore di ricerca di DoveeComeMiCuro.it consente di selezionare il problema di salute di proprio interesse oppure direttamente la parte del corpo affetta da problemi. Poi la regione e infine la provincia.

DoveeComeMiCuro.it

Dopodiché si ottiene una lista di strutture pubbliche con una serie di parametri e indicatori. Ad esempio, nel caso di una "frattura del collo del femore" vengono indicati l'indice di mortalità a 30 giorni dal ricovero, l'effettuabilità di un intervento entro 48 ore e i tempi di attesa per l'intervento. Tre indicatori colorati (verde, giallo e rosso) mostrano l'indice di qualità in relazione alla media nazionale. Mentre una serie di barrette verticali (da 1 a 4) mostrano l'indice di qualità in relazione agli standard internazionali.

La base dati, quindi qualità di intervento, tempistiche e altri dettagli, è stata realizzata sfruttando come fonti il ministero della Salute, l'Istat, lo Sportello Cancro–Fondazione Veronesi, l'Agenas, l'Atlante Sanitario Era Web e l'Osservatorio nazionale per la Salute nelle Regioni italiane. Secondo Ricciardi il cosiddetto "public reporting" dovrebbe consentire di rafforzare il principio di responsabilità sociale all'interno del Servizio sanitario nazionale.

In pratica il sito si propone come strumento per aiutare il cittadino nelle scelte sanitarie, alterando un po' le attuali dinamiche "procedurali". Normalmente ci si rivolge al proprio medico di famiglia o a uno specialista per diagnosi e consigli su dove farsi curare. Invece con le informazioni (parziali) a portata di mouse si lascia il paziente in balia di se stesso. Oggi non a caso l'incubo di ogni bravo medico è il paziente formatosi su Wikipedia.

Il risultato di una ricerca

La nota stonata di questa vicenda è che il Ministero della Salute aveva pensato a un servizio analogo, sfruttando i vecchi fondi CIPE. "Trovo assurdo che una classifica venga redatta da privati utilizzando dati pubblici che, apprendo ancora una volta da agenzie di stampa, sarebbero il ministero della Salute, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari-Agenas, l'Istat", ha dichiarato il presidente della Regione Veneto, Zaia.

"Il ministero stesso ha stanziato 6 milioni per la realizzazione di un portale nazionale che, ai sensi del Dlgs 68, articolo 30, dovrebbe informare circa l'uniformità dell'assistenza, la qualità delle cure e il monitoraggio costante dell'efficienza ed efficacia dei servizi sanitari".

La questione di fondo è che dal 25 ottobre, in virtù della nuova direttiva europea, ogni cittadino dell'UE ha può decidere di ricevere assistenza sanitaria in ciascuno dei paesi membri. Bruxelles raccomandava di attivare strumenti, soprattutto su Internet, per informare i propri cittadini e per incoraggiare quelli stranieri a spostarsi. Fermo restando il fatto che il paese d'origine è obbligato a farsi carico delle spese.

In Italia effettivamente mancava un database informativo di questa portata. Ora c'è.

Rimangono però delle perplessità. La prima è che siamo di fronte a un sito privato, e infatti la società milanese che ha creato il progetto declina ogni responsabilità sui dati pubblicati. "Non si garantisce che i dati elaborati e pubblicati da tali fonti primarie siano esenti da errori e/o difetti, né che siano accurati, completi ed aggiornati", scrive nei Termini e Condizioni d'uso.

Il Comitato Scientifico del sito include docenti  medici di vari paesi, nonché esperti di misurazione della qualità dell'assistenza. Compare persino il Prof. Ferruccio Fazio, Professore di Diagnostica per Immagini e Radioterapia, Università di Milano Bicocca, nonché ex ministro della Salute.

Insomma, la fiducia degli utenti dovrebbe essere ben riposta, ma un'analisi dei dati così delicata forse avrebbe bisogno di un ente certificatore indipendente. La base dati prelevata dalle varie istituzioni nazionali potrà essere anche giusta, ma chi può confermare che gli indici di DoveeComeMiCuro.it sono corretti, se lo stesso gestore declina ogni responsabilità?

Infine, è evidente che il desiderio di trasparenza sia legittimo, ma siamo davvero tutti in grado di comprendere la portata di alcuni dati? Sembra fuorviante la scelta di mettere un semaforo verde per designare una struttura al di sopra della media nazionale e un semaforo giallo per quelli in media nazionale. E poi la scelta delle barrette...

Oggi il rapporto con la Sanità Pubblica è fortemente condizionato (purtroppo) dal luogo di residenza. Alcuni guarderanno a questo nuovo servizio online con curiosità, e al massimo ne faranno uso per chiedere un'ulteriore opinione al proprio medico curante. Altri invece vedranno in questa piattaforma lo strumento definitivo per emanciparsi dai medici che presidiano la prima linea diagnostica.

Il sito è un contenuto in più, senza ombra di dubbio, ma manca di istruzioni per l'uso.

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Notizie dal web

 

Commenti dei lettori (15)

1/2 avanti   
an0n 30/10/2013 16:55
+6
Ahhh... quanti pazienti ho visto improvvisarsi medici andando contro alle cure prescritte dal medico stesso... purtroppo non lo vedo proprio di buon occhio questo portale...
Dan7e 30/10/2013 16:59
0
ho provato a cercare il mio problema di salute per una semplice curiosità e non c'è nemmeno inutile
erty 30/10/2013 17:07
+6
doveecomemicuro.it, a seguire saranno:

quandoecosafareilweekend.com
conchiandareingita .org
senonsaicosaaltrofarecliccaqui.net
sopaug 30/10/2013 19:15
0
"La base dati prelevata dalle varie istituzioni nazionali potrà essere anche giusta, ma chi può confermare che gli indici di DoveeComeMiCuro.it sono corretti, se lo stesso gestore declina ogni responsabilità?"

signori ma avete mai letto un accordo di licenza? Non sono battute le declinazioni di responsabilita' per attacchi termonucleari usando il tal programma... Sono robe standard, si chiama pararsi il c e' perfettamente normale avere un disclaimer anche quando sei sicuro di cio' che proponi

Cmq concordo con chi sostiene che un progetto del genere dovrebbe essere statale, non privato. Pero' lo stato dorme...
degac 30/10/2013 19:29
+1
Domanda: nessuna struttura pubblica (del servizio sanitario o meno) ha dati relativi alle strutture sanitarie? Nemmeno Gabibbo o Report con i decenni di reportage?
A naso anche il sito di polizia/carabinieri/finanza per i controlli sanitari (obbligatori) dovrebbe essere sufficiente, almeno per avere un'idea del tipo 'se entro in tal ospedale per un osso rotto esco con il tetano...'

ps: perché lamentarsi se c'è qualcosa (che lo stato non è capace di fornire) e se questo è privato? Pensate davvero che il dirigente sanitario di un ospedale (se esistesse un sito pubblico) inserisca dati negativi (anche se reali)? L'idea che si debba creare l'ennesimo ente per 'garantire l'imparzialità' (=nuovi costi e nuove sedie...) mi fa semplicemente - ribrezzo.
Meglio una pagina su facebook con i 'I like' dei pazienti (o le loro lamentele sui disservizi) a sto punto...
mail9000 30/10/2013 21:46
0

 Originariamente inviata da degac

Domanda: nessuna struttura pubblica (del servizio sanitario o meno) ha dati relativi alle strutture sanitarie? Nemmeno Gabibbo o Report con i decenni di reportage?
A naso anche il sito di polizia/carabinieri/finanza per i controlli sanitari (obbligatori) dovrebbe essere sufficiente, almeno per avere un'idea del tipo 'se entro in tal ospedale per un osso rotto esco con il tetano...'

ps: perché lamentarsi se c'è qualcosa (che lo stato non è capace di fornire) e se questo è privato? Pensate davvero che il dirigente sanitario di un ospedale (se esistesse un sito pubblico) inserisca dati negativi (anche se reali)? L'idea che si debba creare l'ennesimo ente per 'garantire l'imparzialità' (=nuovi costi e nuove sedie...) mi fa semplicemente - ribrezzo.
Meglio una pagina su facebook con i 'I like' dei pazienti (o le loro lamentele sui disservizi) a sto punto...



Nel tuo post non ne dici una giusta

1) Leggendo l'articolo vengono citate le fonti dei dati, dal testo: ...sarebbero il ministero della Salute, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari-Agenas, l'Istat"...

2) Quando vai in ospedale per una ferita d'arma da fuoco o perchè hai la tubercolosi il medico è obbligato per legge a denunciare il fatto. Per lo stesso motivo le complicazioni di una operazione vengono denunciate, anche perchè a volte i familiari del paziente poi sporgono denuncia.
Il Dirigente di un Ospedale semplicemente non può mentire su queste cose perchè viene controllato da più organi.

I dati di un paziente vengono tenuti dall'ospedale a vita. Io ho recuperato la cartella clinica di un ricovero per un incidente dopo 18 anni e c'era tutto, proprio tutto. Dal grafico giornaliero della temperatura, agli esami, alle prescrizioni, ecc.
mail9000 30/10/2013 21:58
0

 Originariamente inviata da mail9000

Nel tuo post non ne dici una giusta

1) Leggendo l'articolo vengono citate le fonti dei dati, dal testo: ...sarebbero il ministero della Salute, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari-Agenas, l'Istat"...

2) Quando vai in ospedale per una ferita d'arma da fuoco o perchè hai la tubercolosi il medico è obbligato per legge a denunciare il fatto. Per lo stesso motivo le complicazioni di una operazione vengono denunciate, anche perchè a volte i familiari del paziente poi sporgono denuncia.
Il Dirigente di un Ospedale semplicemente non può mentire su queste cose perchè viene controllato da più organi e perchè non ha nessun controllo sui dati in uscita.

I dati di un paziente vengono tenuti dall'ospedale a vita. Io ho recuperato la cartella clinica di un ricovero per un incidente dopo 18 anni e c'era tutto, proprio tutto. Dal grafico giornaliero della temperatura, agli esami, alle prescrizioni, ecc.

Soul91 30/10/2013 22:53
0
Ma perchè non andrebbe bene?

Sempre meglio che non avere niente, avoglia ad aspettare lo stato muoversi, bravi loro che si sono mossi in anticipo rispetto agli altri, almeno so che lo stato non ha pagato un appalto truccato per fare il sito con qualche milione di euro come è già successo...

Poi il disclaimer è d'obbligo ovunque ormai e hanno fatto benissimo a metterlo, del resto non si professano come portatori di conoscenza assoluta, ma almeno danno indicazioni più o meno precise
gtx88 30/10/2013 23:34
+1

 Originariamente inviata da an0n

Ahhh... quanti pazienti ho visto improvvisarsi medici andando contro alle cure prescritte dal medico stesso... purtroppo non lo vedo proprio di buon occhio questo portale...


beh ci sono molti dottori di base che consigliano antibiotici per qualunque problema e a volte ti fanno la visita al telefono
xurb 31/10/2013 00:44
+1

 Originariamente inviata da an0n

Ahhh... quanti pazienti ho visto improvvisarsi medici andando contro alle cure prescritte dal medico stesso... purtroppo non lo vedo proprio di buon occhio questo portale...



mi avevano suggerito di fare una scintigrafia renale solo per capire quanto funzionasse uno dei due reni che ho che è grinzo, e mi avevano detto che non era un esame pericoloso "lo fanno anche i bambini". Mi sono informato e dopo aver capito che non serviva ad una mazza, ho pure scoperto che mi sarei beccato un'esposizione a radiazioni equivalente a circa 1000-2000 radiografie. Dopo alcuni mesi ho sentito un'altro specialista che parlando mi ha confermato che la scintigrafia era inutile perchè non valuta tanto la funzionalità renale ma solo se ci arriva sangue, cosa nel mio caso valutabile anche con un banale ecocolor doppler con zero rischi e radiazioni. Che mi ero già fatto fare.

Dopo un po' di mesi noto la pressione alta. Faccio le analisi e di nuovo danno la colpa al rene grinzo per via di alcune analisi della renina sballate. Volevano togliermi il rene nel giro di un paio di settimane e per fare ciò di nuovo mi dicono della scintigrafia. Mi oppongo perchè mi sembravano scarse le prove che fosse il rene la causa della pressione alta. Infatti se ce l ho dalla nascita il rene grinzo probabilmente anche la pressione alta ce la avrei dovuta sempre avere e non esplodere in pochi mesi. Aspetto 2 mesi e rifaccio le analisi della renina: perfette. Il rene grinzo non da nessun problema ma la pressione è rimasta tale. Evidentemente non hanno beccato la causa, ma in compenso se non avessi ragionato di testa mia avrei beccato un botto di radiazioni e un intervento chirurgico perfettamente inutile.

Un'altra volta sono andato a fare una visita otorinica di controllo da una dottoressa che era considerata il top. Mi ha diagnosticato un reflusso dicendo "ahh si si, hai proprio il reflusso gastroesofageo." Bene ho speso 160€ per 20 minuti di visita. Inizio la cura ma ero titubante, in quanto non avevo mai avuto bruciore in gola. Per scrupolo mi faccio quindi una gastroscopia (e me la faccio fare senza anestesia) e mentre scende il tubo il medico che guarda con la telecamera dice: qua non c'è proprio nessun segno di reflusso. Morale della favola: i medici hanno studiato, ma ciò non implica che sappiano usare il cervello quando parlano. Sempre bene ricontrollare la logica delle loro conclusioni prima di accettare le prescrizioni
1/2 avanti   
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