I ricercatori dell'Università del Cincinnati hanno sviluppato un prototipo di e-book reader usa e getta basato sulla carta. In pratica hanno individuato un nuovo modo di usare la tecnica dell'Electrowetting, permettendo la realizzazione di display economici come un giornale cartaceo.
Questa tecnologia sfrutta una superficie repellente all'acqua che muove l'inchiostro colorato e crea un display riflettente, una tecnica già usata in passato da Liquavista (Liquavista e-book reader, veloce e a colori). La differenza è che la tecnica più recente permette la creazione di una pagina di carta virtuale, e-paper, su una pagina di carta vera, senza usare vetro o circuiti.
Il professore Andrew Steckl con questa scoperta ha ottenuto la copertina di novembre su Applied Materials and Interfaces, un giornale scientifico dell'American Chemical Society, considerata fra le più grandi comunità scientifiche al mondo.
"Uno degli obiettivi principali dell'e-paper, è di replicare l'aspetto e la sensazione del vero inchiostro su carta. Abbiamo quindi testato l'uso della carta come substrato perfetto per i dispositivi che usano la tecnologia Electrowetting, per cercare di portare l'e-paper sulla carta vera e propria", ha rivelato nell'intervista il ricercatore.
La copertina di Applied Materials & Interfaces di novembre - Clicca per ingrandire
Il professor Steckl continua dicendo che con carta, processo e tecnica di fabbricazione del dispositivo giusti, si possono ottenere risultati buoni come ci si aspetterebbe da una superficie in vetro.
"I nostri risultati sono abbastanza soddisfacenti da creare un e-reader a prova di video", afferma con sicurezza Steckl, che immagina un dispositivo capace di arrotolarsi, che assomigli alla carta e capace di visualizzare libri, notizie e perfino video a colori ad alta risoluzione, anche in condizioni di luminosità intensa.
"Non c'è niente meglio della carta per leggere", sostiene Steckl, "noi speriamo di realizzare qualcosa che assomigli alla carta ma che si comporti come un monitor di un computer, per quanto riguarda la sua capacità di archiviare informazioni. Potremmo avere a disposizione un dispositivo molto economico, veloce, a colori e che si possa gettare a fine giornata, o dopo una settimana".
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Proprio su questo punto il professore ha sottolineato che il riciclaggio di un e-reader basato sulla carta sarebbe molto semplice, in termini di impatto ambientale. "In generale, questo è un modo elegante per ridurre la complessità e il costo di un dispositivo, mediante la realizzazione di e-reader usa e getta completamente riciclabili".
Il passo successivo di Steckl è di attrarre aziende interessate a finanziare e a vendere questo tipo di tecnologia, in modo da avanzare con lo sviluppo e riuscire ad arrivare sul mercato in un periodo compreso fra i 3 e i 5 anni. E voi, siete d'accordo sull'uso di dispositivi usa e getta facilmente riciclabili, o preferite una tecnologia più duratura, dall'impatto ambientale più pesante?

Commenti dei lettori (21)
esattamente
Dannato Consumismo!!!
Ke poi, per quanto economico, in 1 anno di sicuro ammortizzi la spesa comprandone uno fisso aggiornabile!!!
Mah!!!!
Questo falso mito
Credi che non si generi spazzatura per produrre un ebook reader ? Plastica, elettronica, vetro, materiali tossici per le batterie, energia elettrica che in futuro ti servirà per farlo andare...
E' mille volte più comodo di un libro di carta, ma in quanto riciclabile, il libro sarà sempre più ecologico
Quindi alla fine si ottiene un giornale molto più costoso da creare (non credo che le classiche tecniche di tipografia siano applicabili) e quindi nel prezzo finale, ma che ha gli stessi problemi della carta: materie prime e riciclaggio!
Mmmm non mi convince molto!!!
Ma scusa, mettiamo che io mi compri un e-reader nuovo ogni 2-3 anni per leggere un quotidiano. Se l'avessi comprato di carta nello stesso periodo di tempo avrei prodotto 700-1000 giornali di carta da riciclare.
Credo che l'energia e lo spreco di soldi necessarie per le infrastrutture e le persone dedicate alla filiera del riciclo della carta, per riciclare un migliaio di giornali superino quelle per produrre un singolo e-reader, o sbaglio?