Fuji Xerox ha svelato un prototipo di e-paper a colori che finalmente sembra rendere brillanti e vivide le immagini. I concorrenti come ad esempio l'E-ink Triton appaiono slavati nella cromia e nettamente inferiori quanto a brillantezza rispetto agli LCD. Il pannello Fuji Xerox mostrato al SID 2012 di Boston invece è decisamente sulla buona strada. Anche se oggi si basa esclusivamente sull'utilizzo di particelle colorate ciano e rosse, in futuro verranno aggiunte anche quelle gialle per ampliare lo spettro.
Prototipo Xerox
In ogni caso la tecnologia adottata è piuttosto avanzata: in pratica un campo magnetico basato su elettroforesi muove le particelle colorate tra due substrati dando vita alle immagini. Non mancano poi particelle per il colore bianco (in posizione intermedia tra gli strati) che però hanno la caratteristica di non muoversi e quindi entrano in gioco quando le altre rimangono in posizione di riposo.
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Nello specifico il prototipo ha una diagonale di 5 pollici e una risoluzione di 600 x 800 pixel pari a 200 dpi. Si parla inoltre di un livello di "riflettanza" del 30% e un rapporto di contrasto 10:1. La tecnologia TFT è basata sul classico Silicio amorfo.
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Difficile prevedere l'eventuale avvio della fase produttiva e ancora di più i costi. Come hanno fatto notare gli esperti del settore in verità Fuji Xerox è in ballo con questa tecnologia da almeno il 2005, quando chiusero il progetto Gyricon. Ai tempi non se ne fece nulla perché i tecnici non riuscirono in alcun modo ad abbassare il prezzo degli schermi: ovvero sotto la soglia del 10 dollari per piede quadrato (0,09 metri quadrati.)

Commenti dei lettori (12)
La tecnologia a campo magnetico mi mette un pochino paura, si puo' danneggiare con una calamita?
Perché quello è un comune LCD. Serve un oculista? :-D
Immagino che i consumi siano paragonabili agli attuali e-ink, visto che di fatto la tecnologia (elettroforesi) è la medesima, quindi consumano solo durante le transizioni di immagine. E per lo stesso motivo non credo siano destinati ai telefoni:sono display riflettenti, necessitano di una fonte di luce esterna (sole, lampada ecc.).
Per l'ultimo punto non saprei ma vale la mia prima frase: se gli attuali e-ink non hanno problemi anche questi non dovrebbero averne.
per altro mi sembra un tablet con honeycomb
Sotto c'è scritto "prototipo xerox" serve un oculista?
Se poi è sbagliata la didascalia non è colpa mia.
Se mettevano la foto di un panasonic kuro e ci scrivevano prototipo xerox ci credevi? Ma pure qui la gente ha completamente perso lo spirito critico?
Se nel 2005 un display del genere di circa 16 pollici ( a spanne ok) fosse costato anche un 30 dollari a produrlo era una cosa da abbandonare?
Mah, son sempre più convinto che i prezzi di produzione in asia siano veramente inimaginalmente bassi! Altro che isuppli and co ( quello ci raccontano delle fandonie colossali!)
Se gli altri non hanno spirito critico e tu si perchè non hai fatto notare (dall'alto del tuo grande acume) che la didascalia era sbagliata? Sai quale è la realtà; che ne tu ne l'altro genio che consiglia visite specialistiche nei suoi commenti avevate minimamente notato l'errore e ora ve la prendete con chi invece chiede delucidazioni. Però io penso che prima di accusare di qualche mancanza bisognerebbe guardare alle proprie. Personalmente ammetto candidamente di non aver notato l'ambiguita della didascalia