Silicene contro grafene, la sfida per il materiale dell'elettronica del futuro potrebbe infiammarsi. Un gruppo di fisici è riuscito a creare sottili fogli di atomi basati sul silicio.
Antoine Fleurence, fisico del Japan Advanced Institute of Science and Technology di Ishikawa, ha trovato un modo nuovo per realizzare il silicene. Nel 2007 i ricercatori Lok Lew Yan Voon e Gian Guzmán-Verri avanzarono l'ipotesi che il silicio potesse esistere anche in fogli piatti simili al grafene, nonostante i suoi atomi non fossero portati a legarsi naturalmente in quel modo.
Fleurence e i suoi colleghi sono tuttavia riusciti ad arricchire uno strato sottile di silicio sopra un materiale ceramico, il diboruro di zirconio. I raggi X hanno svelato che il materiale ottenuto presenta una trama esagonale, simile alla struttura del grafene.
La struttura esagonale del silicene
Una configurazione simile era stata vista anche da Guy Le Lay, fisico dell'Università della Provenza. L'anno scorso il ricercatore riuscì a creare i primi nastri di silicene. Successivi studi hanno portato Le Lay a ritenere che il silicene e il grafene condividano oltre alla struttura simile, anche le proprietà elettriche.
Grazie a tecniche spettroscopiche è stato stabilito che il silicene contiene un cono di Dirac, che permette agli elettroni di spostarsi molto rapidamente nel grafene, rendendolo un materiale promettente per l'elettronica flessibile.
Per dimostrare la sua tesi, Le Lay dovrà arricchire lo strato di silicio sopra un materiale isolante, in modo da determinare le proprietà elettroniche del silicene e verificare la presenza degli stessi effetti quantici che rendono il grafene così interessante.
I futuri studi dovranno inoltre concentrarsi nel trovare un processo di creazione del silicene il più semplice possibile. In questo momento il grafene non ha rivali: nel 2004 la scoperta fu fatta grazie a un pezzo di nastro adesivo e un pezzo di grafite simile alla punta di una matita.

Commenti dei lettori (11)
Anche perchè se dal lato processo siamo ormai agli sgoccioli, sul lato architetture c'è ancora molto da fare, sia come hardware che come software/firmware.
fanno di tutto con tutto (ma per ora solo nei laboratori)
Sono tecnologie su cui si sta lavorando ma è lo stesso che è successo per i pannelli LCD.
La tecnologia è stata utilizzata inizialmente 50 anni fa, e solo negli ultimi 10 anni si sono visti utilizzi di massa e sviluppi notevoli.
Lo stesso vale per il grafene, magari cominceranno a creare chip semplici già nei prossimi anni, ma prima di vedere un ipotetico Athlon25 X128 o un i7000000 coremillemila al grafene da Saturno o Mediamondo, saremo tutti dei vecchiacci e passeremo il resto della nostra vita a guardare i lavori stradali del Ponte sullo Stretto i a giocare ad Unreal Tournament dicendo "aargh questi sono i veri videogiochi!" o "ai miei tempi avevo un k/d ratio di 10!" e fregandocene bellamente dei pc e della loro evoluzione...
ehm no, l'elemento più abbondante è l'ossigeno, seguito a ruota dal silicio.
la tecnologia oled è realtà da un bel pò, è da dieci anni che è disponibile a pubblico.
Credo che i produttori non vogliono sparare tutte le cartucce adesso senza avere alternative che uniscono una qualità dell'immagine superiore a costi produttivi accettabili.
La fantomatica tecnologia oled dovrebbe costare in pieno regime un terzo rispetto alle tv lcd con lampade ccfl, o almeno questo è quello che da anni si dice.
Se i produttori non sono pronti a fare investimenti per produrre tv oled dalle generose dimensioni, il grosso della "colpa" è della tecnologia LCD che tira ancora parecchio.