Editori italiani contro Maroni sulla pirateria online

di Valerio Porcu, martedì 20 aprile 2010 alle 10:29

Gli editori italiani, riuniti nella AIE (Associazione Italiana Editori) ritengono che le dichiarazioni del Ministro Maroni siano un danno per il settore degli audiovisivi, e polemizzano sulle sue posizioni.

L'Associazione Italiana Editori (AIE) richiama all'ordine il Ministro Maroni, dopo le dichiarazioni che quest'ultimo aveva rilasciato sulla pirateria, secondo cui le misure restrittive non sono una soluzione. Non solo, ha persino ammesso di scaricare contenuti illeciti (Maroni sgambetta la SIAE, scordatevi l'HADOPI).

Roberto Maroni, il ministro pirata.

Il messaggio dell'AIE, parte di Confindustria, è molto chiaro: "Non si sentiva il bisogno di un intervento del Ministro degli Interni per incoraggiare i pirati a svolgere la loro attività".

Gli editori italiani ricordano che "il peer-to-peer non è illecito di per sé, ma lo diventa se oggetto di condivisione sono opere protette dal diritto d’autore copiate illegalmente", dando vita a un fenomeno che è un vero e proprio furto, si legge sulla dichiarazione rilasciata ieri.

Il comunicato della AIE, si chiude con un invito alla ricerca, per conoscere meglio il fenomeno. Tuttavia l'organizzazione fa finta di nulla sulla proposta di Maroni, che auspica una legge che legalizzi gli usi legittimi del P2P.  "La soluzione è creare un sito protetto, sicuro e legale, dove i ragazzi possano scaricare brani i cui diritti d'autore sono garantiti dall'intervento di uno o più sponsor. Questa è la via maestra per tutelare sul serio i diritti di tutti", ha detto il ministro, raccogliendo l'approvazione di molti nomi importanti (Lettera aperta a Maroni, il paladino del P2P).  

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Commenti dei lettori (26)

1/3 avanti   
sbombez 20/04/2010 10:38
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FORZA MARONI!!!!!!
Tsaeb 20/04/2010 10:42
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in effetti un ministro dovrebbe evitare certe dichiarazioni, fino a prova contraria scaricare materiale coperto da copyright è pur sempre un reato. Per il resto sono d'accordo con Maroni, la repressione non serve, bisogna rispondere con nuovi modelli di business orientati a internet e al digital delivery. Del resto il sistema anti pirateria Ubisoft lo dimostra, è già stato craccato e i problemi li hanno solo quelli che comprano originale, la pirateria non si può debellare, bisogna offrire alternative.
NIB90 20/04/2010 10:45
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 Originariamente inviata da sbombez

FORZA MARONI!!!!!!



Ora non esageriamo! Dopo tante sparate ne dice giusta una, non mi sembra il caso di tifare per lui!

I soliti editori. oltre a prendere sussidi dallo stato non accettano di perdere un solo centesimo in favore di un mercato più accessibile a tutti e sopratutto equo!
Jammed_Death 20/04/2010 10:48
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non si sente il bisogno di continui interventi di condanna contro la pirateria (anche perchè sono quasi sempre fesserie ingigantite)
g.dragon 20/04/2010 10:50
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http://www.youtube.com/watch?v=_izhwx2yWl0
Mech 20/04/2010 10:52
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Editori, discografici, politici, tagliagole, stanno mettendo a dura prova anche i miei...

Comunque chi ha già pagato la tassa del ministro Bondi può stare tranquillo e copiare tutto ciò che si vuole senza alcun ritengo, gli editori se vorranno potranno chiedere i danni al sopracitato.
EpoX 20/04/2010 10:56
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Poveri editori, tutti ce l'hanno con loro perche' sono piccoli e neri...
...nessuno li tutela (con leggi)...
...nessuno li indennizza (con tasse)...
...nessuno li agevola (fiscalmente)...
Poverini...
...non sarebbe il caso di organizzare una collettina per sostenerli un po'? Chenneso', una cosa tipo una colletta alimentare?
Alastor 20/04/2010 11:04
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 Originariamente inviata da Dichiarazione

Siamo convinti che per costruire una buona policy e progredire in una società civile non servono battute ad effetto, ma serietà, conoscenza e approfondimento su materie molto delicate per la vita materiale di tante persone.


Conoscenza appena venuta a mancare...
s4ndro 20/04/2010 11:08
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 Originariamente inviata da Tsaeb

in effetti un ministro dovrebbe evitare certe dichiarazioni, fino a prova contraria scaricare materiale coperto da copyright è pur sempre un reato. Per il resto sono d'accordo con Maroni, la repressione non serve, bisogna rispondere con nuovi modelli di business orientati a internet e al digital delivery. Del resto il sistema anti pirateria Ubisoft lo dimostra, è già stato craccato e i problemi li hanno solo quelli che comprano originale, la pirateria non si può debellare, bisogna offrire alternative.



il problema è che i nuovi modelli mettono in crisi quelli vecchi... e i soldi e il potere li hanno solo e soprattutto le stesse persone che hanno in mano i vecchi modelli...
ecco perchè è più corretto definirla rivoluzione
FuSioNmAn 20/04/2010 11:10
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Se comprando un HD o qualsiasi altra unità di supporto PAGO un supplemento perchè vengo considerato pirata a prescindere.
Vuol dire che quel supplemento è gia servito a pagare il materiale protetto da diritti che potenzialmente scaricherò. Quindi qualsiasi cosa scarico è gia stata pagata. BASTA!
Tra l'altro chi non scaricherà mai niente avrà regalato soldi alle major. Inconcepibile.
Non sanno più come arraffare soldi.
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