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Evasione del canone TV: 600 milioni l'anno

08:30 - 11 dicembre 2010 di Dario D'Elia

I dati sull'evasione del canone TV sono importanti: si parla di 600 milioni di euro l'anno. Mentre Masi prepara la task force nessuno si interroga sulla qualità del prodotto e le responsabilità strategiche.

L'evasione del canone TV è di circa 600 milioni di euro l'anno, stando a quanto riporta Stanislao Argenti, direttore del settore Abbonamenti Rai. Ogni anno le entrate sono di 1,6 miliardi di euro, molto meno di quando dovrebbe essere considerato che le famiglie italiane sono 22 milioni e gli abbonati solo 16,5 milioni.

Fine delle trasmissioni

Il direttore generale Mauro Masi ha deciso quindi di affrontare il problema potenziando la task force che si occupa dei controlli. Senza alcun potere sanzionatorio gli "agenti" si occuperanno semplicemente di rilasciare il bollettino per il pagamento agli utenti. Si stima che questa operazione possa consentire di recuperare 120 mila abbonamenti l'anno.

"Serve una riforma capace di ridurre la vergognosa evasione", ha commentato il vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai Giorgio Merlo. "Almeno su questo versante, al di là del giudizio che si può dare sull'attuale vertice di viale Mazzini  è necessaria una norma legislativa che agganci il pagamento del canone Rai ad altre bollette, cioè alla fiscalità generale. È l'unico modo per battere questa squallida ed indecorosa evasione". Ricordiamo che tra le proposte sul tavolo c'è quella di legare il canone alla bolletta elettrica (Romani: canone RAI nella bolletta dell'elettricità).

Ovviamente nessuno si è preoccupato di capire per quale motivo venga evasa questa tassa. Il dibattito sulla qualità delle trasmissioni, la quantità di pubblicità proposta e l'operato della dirigenza non sembra essere all'ordine del giorno.

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Commenti

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1/11 avanti    
Jimmy 11/12/2010 08:43
 
+13 
Visto che in Sicilia il 60% della popolazione non paga la tassa sui rifiuti e che a Napoli non sanno fare la differenziata, non sarebbe più utile andare a fare delle multe lì?

E se fanno qualche spesa folle in meno potrebbero anche risparmiarci questa tassa inutile. (Tanto non campa certo del canone)
DjToffy 11/12/2010 08:49
 
-16 

 Originariamente inviata da Jimmy

Visto che in Sicilia il 60% della popolazione non paga la tassa sui rifiuti e che a Napoli non sanno fare la differenziata, non sarebbe più utile andare a fare delle multe lì?

E se fanno qualche spesa folle in meno potrebbero anche risparmiarci questa tassa inutile. (Tanto non campa certo del canone)



scusa mi spieghi da dove viene questa tua perla di saggezza?
Ricordati sempre che quello che non fa il popolo è perché le istituzioni sono le prime a non farlo e questo ti fa capire bene quanto valgano le istituzioni che si mettono al comando delle rispettive città..
A causa dei voti negativi ricevuti dagli utenti, questo commento non è visibile. Clicca qui per leggerlo.
Pier de Notrix 11/12/2010 08:51
 
+11 

 Originariamente inviata da Jimmy

Visto che in Sicilia il 60% della popolazione non paga la tassa sui rifiuti e che a Napoli non sanno fare la differenziata, non sarebbe più utile andare a fare delle multe lì?



1) la RAI non si paga con le tasse sulla spazzatura
2) a Napoli si fa solo in due quartieri la raccolta differenziata e comunque non ci sono centri di riciclaggio, tranne per la carta (va tutto in discarica in Campania)
3) la Sicilia ha uno statuto speciale e le tasse vanno (o meglio dovrebbero andare) alla regione, non allo stato italiano. Detto questo, la TARSU (leggasi "tassa sulla monnezza") la paghi al tuo comune; il servizio è gestito dal comune.
MotoreAsincrono 11/12/2010 09:04
 
-3 

 Originariamente inviata da Jimmy

Visto che in Sicilia il 60% della popolazione non paga la tassa sui rifiuti e che a Napoli non sanno fare la differenziata, non sarebbe più utile andare a fare delle multe lì?

E se fanno qualche spesa folle in meno potrebbero anche risparmiarci questa tassa inutile. (Tanto non campa certo del canone)



prima trollata del giorno. Io sono di napoli e mi piacerebbe fare la differrenziata. Ma dove sono i cassonetti???
E ti ricordo che l'amministrazione comunale e' essenzialmente messa dai partiti che sono al governo e su queste cose ci lucra molto. E il governo e' lo stesso che vuole far pagare a tutti i costi il canone. Quindi non ha senso dire che quelle persone non debbano guadagnare sulla "tassa rai" per darsi da fare ad eliminare problemi sui quali lucrano ancora di piu'. Al limite si puo' dire "elimiiamo queste persone". Ma se li abbiamo (hanno) votati noi italiani
se1987 11/12/2010 09:15
 
+30 
Prima di tutto bisognerebbe domandarsi perchè devo pagare l'abbonamento? quando non l'ho mai richiesto? perchè non pago l'abbonamento per i canali Mediaset? Perchè gli altri paesi europei non ammazzano di tasse (come da noi Italia) i cittadini? Ultima perchè devo pagare se non guardo nemmeno la RAI? Queste sono solo alcune domande che un cittadino potrebbe porsi sul canone RAI. Io non ho mai guardato la RAI è qualitativamente parlando scadente in confronto a Mediaset.
icematrix 11/12/2010 09:18
 
+5 
Il canone visto quello che fanno vedere e la pubblicità che c'è, non dovrebbero neanche farlo pagare come altre tasse "inutili" e fatte solo per far cassa...

P.S. In tutti i casi se tutti le pagassero in modo equo alle loro possibilità, tutti si pagherebbe di meno (in teoria)

E poi per chi volesse c'è questo http://www.clirt.it/ per la disdetta (Spero di non aver fatto pubblicità occulta)
mastergio 11/12/2010 09:29
 
+2 

 Originariamente inviata da se1987

Prima di tutto bisognerebbe domandarsi perchè devo pagare l'abbonamento? quando non l'ho mai richiesto? perchè non pago l'abbonamento per i canali Mediaset? Perchè gli altri paesi europei non ammazzano di tasse (come da noi Italia) i cittadini? Ultima perchè devo pagare se non guardo nemmeno la RAI? Queste sono solo alcune domande che un cittadino potrebbe porsi sul canone RAI. Io non ho mai guardato la RAI è qualitativamente parlando scadente in confronto a Mediaset.


ti straquoto!!!non guardo minimamente la RAI e non capisco perchè devo sborsare tutti sti soldi....per quei 4 magnacci.
e poi vogliamo parlare del servizio o della qualità??
se si guarda Boing si impara 100 volte di più dei programmi spazzatura della rai.
detto questo finchè esisterà la TV di stato pagata da noi,dalle pubblicità..ecc avremo sempre un servizio scadente.
preferisco mille volte la mediaset...evito i programmi spazzatura e guardo quelli più interssanti GRATIS!
titan_boys 11/12/2010 09:31
 
+5 
Interessante, con lo switch off sono rimasto senza mediaset e non sapevo più cosa guardare perchè in rai non danno mai nulla. Ora che ho spostato l'antenna, sono senza rai ma ho mediaset e ho la tv accesa... In effetti è la qualità scadente dei programmi e la mancanza di contenuti che fa venir voglia di non pagare per un servizio che in effetti quasi non si utilizza.
scrondo 11/12/2010 09:46
 
+10 
Io non capisco... Ma perché devo pagare il canone quando mediaset vive benissimo con la pubblicità, anzi il berlusca si fa pure un sacco di soldi ...per vedere cosa poi... programmi di m...a, non hanno trasmesso neanche tutte le partite dei mondiali, non chiedo sempre SuperQuark ma neanche programmi spazzatura ......
GURUMEDITATION 11/12/2010 09:49
 
+9 
Ogni volta che si parla di canone escono fuori le solite sciocchezze...

Prima di avere il thread insozzato dai soliti commenti tipo :

"Perché devo pagare il canone se non vedo la Rai..."

"Ho un monitor e quindi non pago"

ed infine per contrappasso il solito commento del fesso di turno che ha due case e afferma di pagare due volte!!!

e' meglio chiarire cosa dice la legge.
(Vorrei precisare che neanche l'agenzia delle entrate a proposito del canone rai ha l'idee ben chiare e QUESTO FA CAPIRE IN CHE PAESE VIVIAMO)

1) Chi deve pagare il canone Rai per la legge?
L’obbligo di pagamento del canone di abbonamento RAI-TV è previsto dall’art. 1 del R.D.L. n. 246/38: in base a tale norma l’obbligo di pagare il canone sorge a seguito “della detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo”. In altri termini, questo significa che chiunque abbia uno o più apparecchi televisivi deve, per legge, pagare il canone di abbonamento TV.
Trattandosi di un'imposta sulla detenzione dell'apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall'uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive. Pertanto, la destinazione dell’apparecchio televisivo a un uso diverso (visione di nastri preregistrati, utilizzazione come terminale per home-computer o come monitor per video-games) non ne esclude l’adattabilità alla ricezione delle trasmissioni televisive e conferma l’obbligo a pagare il canone di abbonamento.

2)Se una persona ha una seconda abitazione dove vi è un televisore, deve pagare un secondo abbonamento?
No. Il pagamento del canone di abbonamento alla televisione per l’abitazione principale consente la detenzione di uno o più apparecchi televisivi a uso privato da parte dello stesso soggetto o componenti del suo nucleo familiare anagraficamente inteso nella propria residenza o dimora abituale e secondaria (art.27 legge n.223/90).

3) Se una persona ha tre televisori e una radio in casa, quanti canoni di abbonamento deve pagare?
Solo uno, il canone di abbonamento è indipendente dal numero di apparecchi televisivi che si posseggono, mentre non è più previsto il pagamento di un canone di abbonamento per la radio.

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