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Facebook fallirà per la moda o per il suo fondatore?

10:16 - 13 aprile 2011 di Manolo De Agostini

Secondo lo scrittore Bruce Sterling il social network più popolare al mondo è destinato a sgonfiarsi. Nel frattempo gioie e dolori per Mark Zuckerberg: sconfitti i gemelli Winklevoss, ma nuove ombre sulla titolarità di Facebook.

Facebook si scioglierà come neve al sole. Secondo Bruce Sterling, scrittore di romanzi di fantascienza, il social network di Mark Zuckerberg "ha i giorni contati" ed è "un pazzo chi punta sul futuro a lungo termine della geniale intuizione di Mark Zuckerberg, così come degli altri social network. Basti pensare a Myspace, che nel giro di un anno ha perso più del 70% del suo valore e dei suoi contatti".

Parole dure, ma non fini a se stesse. Sterling ha già un'idea di quello che sarà il futuro. "È veramente assurdo che sia durata tutto questo tempo l'invenzione fortunosa di uno studente che si è ritirato dal college. In ogni caso, i social network avranno al massimo sette, forse 10 anni di vita ancora. Poi, com'è nell'ordine delle cose, saranno sostituiti da nuovi media e nuovi linguaggi, probabilmente da un'evoluzione dei personal blog".

È prematuro dire se le sue previsioni saranno confermate dai fatti, ma ciclicamente si affacciano sul mercato nuovi modi di comunicare più o meno efficaci. Facebook ne rimarrà vittima o li farà propri? Zuckerberg ha probabilmente già le idee molto chiare e sicuramente non ha intenzione di vedere crollare la sua creatura.

Il vero pericolo per Facebook, al momento, non sono i concorrenti, poiché finora non è davvero entrato in guerra con nessuno, bensì i guai legali del suo fondatore, accusato di aver rubato l'idea del social network a Tyler e Cameron Winklevoss (e Divya Narendra), i due gemelli che frequentavano Harvard insieme al "nerd" più famoso dell'ultimo decennio.

Dopo anni di processi e dibattimenti, la Corte di Appello statunitense ha bocciato il ricorso dei gemelli sulla paternità di Facebook, che rimane in mano a Mark Zuckerberg. Tyler e Cameron Winklevoss, non contenti di un assegno da 65 milioni di dollari (20 milioni di dollari in cash e 45 milioni di dollari in azioni) ottenuti nel 2008, avevano richiesto di riesaminare la decisione, convinti di essere stati ingannati sulla valutazione del social network

I gemelli Winklevoss e Divya Narendra

L'obiettivo dei due era ottenere un risarcimento più cospicuo data la quotazione miliardaria del sito, ma non otterranno un soldo in più. E a questo punto, salvo colpi di scena, avranno 65 milioni di motivi per farsene una ragione.

Ma i guai di Mark Zuckerberg non sono finiti. Il nuovo ostacolo si chiama Paul D. Ceglia e ve ne avevamo già parlato diversi mesi fa: Facebook è di Zuckerberg. Ne siamo proprio sicuri? - Zuckerberg social sui contratti, ora rischia Facebook.

Per chi non si ricordasse la vicenda, un breve riassunto: nel 2003 Ceglia fu assoldato da Zuckerberg per progettare e sviluppare un sito web antesignano di quello che poi sarebbe poi diventato il noto social network.

Secondo il contratto - depositato agli atti - l'uomo aveva diritto a una paga di 1000 dollari e al 50% delle azioni del prodotto finito. Ceglia afferma inoltre di aver concordato con Zuckerberg il pagamento di una quota aggiuntiva pari all'1 percento al giorno fino a che il lavoro non fosse stato completato. Il tutto, secondo le precedenti dichiarazioni, gli avrebbe conferito l'84 percento del social network.

Nelle ultime modifiche alla sua denuncia, però, l'uomo sembra abbassare il tiro e afferma di avere il diritto al 50 percento di Facebook e per provarlo ha allegato nuovi documenti, tra cui alcune email che avrebbe scambiato con Mark Zuckerberg tra il 2003 e il 2004.

Secondo la stampa statunitense nelle email tra i due si può vedere come Ceglia richiese un aggiornamento sul progetto (chiamato The Face Book) e anche discussioni sul design del sito e il modello di business da adottare. Successivamente le email si fecero più dure, con Ceglia che arrivò a minacciare Zuckerberg di rivolgersi ai suoi genitori.

Ceglia propose inoltre di vendere dei gadget con il marchio del college tramite Facebook, ma Zuckerberg rispose che non poteva prendersi il rischio di "sporcare la reputazione del proprio sito" con l'idea di vendere "spazzatura da college".

Successivamente Zuckerberg avrebbe cercato di togliersi dai piedi Ceglia offrendogli 2 mila dollari, il rimborso dell'investimento sostenuto, ma l'uomo dichiara di non aver mai accettato e quindi di detenere ancora il 50 percento dell'azienda.

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Commenti

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1/5 avanti    
xhogan89x 13/04/2011 10:50
 
+9 
sciacalli, sia mark, che i suoi ex amici...
il potere logora...
StefanoMac 13/04/2011 10:50
 
+12 
E sto Paul D. Ceglia si ricorda solo oggi di essere possessore del 50% di Facebook?

Comunque con tutto quello che sta succedendo potrebbero tranquillamente fare "The Social Network 2". Tra l'altro il primo mi è piaciuto in sacco!
Tresh 13/04/2011 10:51
 
+20 
Io mi sono cancellato giusto ieri, anche in seguito alla puntata di report. Sono "pulito" da 24 ore e non ne sento minimamente la mancanza.
Ultimamente da strumento sociale era diventato un'accozzaglia di conoscenti e personalità vuote la cui massima elevazione mentale è quella di pubblicare una frase detta da altri.
Gente di 30 anni che scriveva: "mi pugnali alle spalle perché non sei in grado di affrontarmi da davanti" con la fotina di Vin Diesel.
Booooooh, deprimente.

Ovviamente è la mia esperienza, qualcuno lo troverà anche utile.
StefanoMac 13/04/2011 10:53
 
+11 

 Originariamente inviata da Tresh

Gente di 30 anni che scriveva: "mi pugnali alle spalle perché non sei in grado di affrontarmi da davanti" con la fotina di Vin Diesel.
Booooooh, deprimente.


Bimbimikia docet!
Bluevex 13/04/2011 10:57
 
+7 
Che bel mondo di avvoltoi.
Comunque facebook è la moda del momento e fallirà quando questa moda sarà passata via.
All'inizio era IRC poi Messenger e ora Facebook...più avanti chissà.
Il Buono 13/04/2011 10:58
 
+5 
I contatti importanti, di lavoro e non, li tengo su Skype, le discussioni interessanti sull'attualità e i miei interessi le faccio su vari Forum, molto più interessanti, completi e frequentati da gente competente.

Facebook l'ho usato si e no 6 mesi e mi son cancellato diverso tempo fa, davvero na roba inutile.
MDR85 13/04/2011 11:01
 
+3 
La differenza con MySpace e tutto il resto a me pare più che evidente: "FACE" e nomi reali. Non nickname e avatar. Il posto ideale per chi vuole mettersi in mostra, e per chi ama impicciarsi: il 90% delle popolazione mondiale. Mettici i giochini e l'interesse che i media hanno nel non farlo morire, visto che vale 50 miliardi solo per le informazioni personali che può raccogliere.
Dire che FB morirà presto è come dire che Google morirà presto. Il paragone con MySpace, poi... solo uno che non sa niente di internet lo potrebbe fare. MS non ha mai avuto i media di tutto il mondo che gli facevano pubblicità ogni minuto. Mi ricordo quando ancora accendevo la TV, circa 3 anni fa: non c'era servizio del TG 1 che non includesse una frase tipo "e su Facebook spunta il gruppo blablabla". TG 1: roba che, prima di allora, su internet al massimo dicevano "attenti ci sono i pedofili è lo strumento del demoniooo", e FB che in italia non se lo filava ancora nessuno...
amedeoxb 13/04/2011 11:02
 

 Originariamente inviata da StefanoMac

E sto Paul D. Ceglia si ricorda solo oggi di essere possessore del 50% di Facebook?

Comunque con tutto quello che sta succedendo potrebbero tranquillamente fare "The Social Network 2". Tra l'altro il primo mi è piaciuto in sacco!


no non siricorda solo ora infatti la denuncia la depositata un paio di anni fa
Argion 13/04/2011 11:04
 
+10 
Ahahah bella quella di Vin Diesel
Io uso facebook, ma è innegabile che il suo utilizzo mediamente sia:
- chiedere l' amicizia per spiare i conoscenti (gente che non vedo da millemila anni, ti chiede l' amicizia e poi... niente, nemmeno un ciao però sicuramente viene a sbirciare il profilo e le foto per aggiornarsi)
- sfogare le proprie repressioni sociali sperando che nel postare una frase tipo quella lì, l' amico ti risponda "che c'è che non va? raccontami tesoro.."
- crearsi un' immagine virtuale che neanche con vmware, fatta di foto fighissime, interessi fighissimi, "amicizie" vip etc., poi fa nulla se per farlo stai passando metà giornata davanti al pc
- "iscriversi" a millemila gruppi sperando (pure qui) di attirare l' attenzione dell' amico/a, dimenticandosi che NESSUNO andrà a spulciare nel tuo profilo i 2000 "gruppi" a cui ti sei iscritto per conoscerti meglio...

Anche io sono dell' idea che presto o tardi la gente si stufi semplicemente di facebook, spero solo che resti qualcosa utilizzabile per il vero scopo per cui è nato, ovvero mantenere un punto di contatto con persone che.. CONOSCI!
ZEB-DEMON 13/04/2011 11:06
 
"Nel frattempo gioie e dolari per Mark Zuckerberg"

è "dollari" alla lino banfi o era dolori? xD

cmq sinceramente speriamo si sgonfi.. è sempre + preso di mira dalle aziende/istituzioni sbagilate per farne uso.. e se non muore sarà grazie a loro..
1/5 avanti    
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