Articoli e news    Prezzi

Facebook, Google e Apple nemiche del Web libero

07:52 - 23 novembre 2010 di Pino Bruno

Tim Berners- Lee, co-inventore del Web, ha espresso le sue forti perplessità su cos'è oggi Internet e dove sta andando. Accuse di totalitarismo contro Google, Facebook e Apple.

Il creatore del web, Sir Tim Berners- Lee, va giù a muso duro contro Apple, Google e Facebook, accusati di mettere a repentaglio l'esistenza stessa del WWW così come lo conosciamo.  Una requisitoria appassionata, nel numero di dicembre della prestigiosa rivista Scientific American: "L'obiettivo del Web consiste nel servire l'umanità. Lo abbiamo costruito cosicché chi verrà dopo possa creare cose che non eravamo in grado neanche di immaginare, quindi sviluppatori Web, aziende, governi e cittadini dovrebbero lavorare insieme in modo aperto e cooperativo per preservare i principi fondamentali del Web".

Le minacce sono gli standard chiusi e l'uso spregiudicato dei dati personali: "I fornitori di connessione Internet wireless sono tentati di rallentare il traffico verso i siti con cui non hanno rapporti commerciali", dice Tim Berners- Lee. "I governi - totalitari e democratici allo stesso modo - stanno monitorando le abitudini online delle persone, mettendo in pericolo importanti diritti umani".

"Alcuni degli abitanti di maggior successo del web hanno cominciato a farne vacillare i principi", sostiene lo scienziato britannico.

Perché Facebook insidia la neutralità del web?  "I grandi siti di social networking immagazzinano informazioni delle quali gli utenti non hanno pieno controllo delle informazioni pubblicate dai propri utenti dal resto del web.

Perché Apple insidia la neutralità del web? "iTunes sfrutta il protocollo aperto URI per trovare in rete i dati relativi alla musica e ai filmati, ma poi adotta il suo formato chiuso per i link, per cui i collegamenti si aprono con iTunes e non con http. Dunque Apple usa il web per i suoi fini ma non condivide il resto". Interessante vedere come, nel giro di pochi giorni, due persone diverse abbiano associato Apple alla mancanza di libertà in Rete (Apple è la più grande minaccia alla nostra libertà?).

Perché Google insidia la neutralità del web? "Google ha suggerito che la neutralità della rete non deve applicarsi alle connessioni mobili telefoniche. Gli abitanti delle zone rurali hanno accesso a Internet solo con i telefoni cellulari.  E' strano immaginare che il diritto fondamentale di accedere alla fonte d'informazione di mia scelta si possa applicare se si naviga tramite Wi-Fi o ADSL e non quando si usa il cellulare".

La requisitoria di Sir Tim Berners-Lee su Scientific American è di sei pagine e ce n'è per tutti, anche per le leggi liberticide adottate o promosse da vari paesi. "I governi totalitari non sono gli unici che violino i diritti di rete dei loro cittadini.

In Francia una legge creata nel 2009, chiamata Hadopi, ha creato una nuova agenzia che ha il potere  di scollegare una famiglia da Internet per un anno, se qualcuno in famiglia ha scaricato illegalmente musica o video. Dopo molta opposizione, nel mese di ottobre, il Consiglio costituzionale francese ha richiesto che un  giudice esamini il caso prima di tagliare il collegamento, ma la famiglia può essere scollegata senza un giusto processo. Nel Regno Unito, la Digital Economy Act, frettolosamente approvata nel mese di aprile, consente al governo di ordinare ai provider di cessare la connessione Internet di tutti coloro che sono sospettati di violazione del copyright. Nel mese di settembre il Senato americano ha introdotto la lotta alla contraffazione, che permetterebbe al governo di creare una blacklist di siti Web da disattivare nel territorio americano".

Il web è fondamentale per la nostra vita e il nostro lavoro, e dunque, conclude il creatore del web, il taglio della connessione è una forma di privazione della libertà.

Ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione

Condividi:   

Commenti

Aggiungi un tuo commento
1/5 avanti    
gigiux 23/11/2010 08:34
 
-2 
Se parlava male solo di apple tutti a dargli ragione e ora?
Androidiano 23/11/2010 08:37
 
-1 

 Originariamente inviata da gigiux

Se parlava male solo di apple tutti a dargli ragione e ora?



Ha perfettamente ragione comunque...poi ad ognuno il giudizio su chi dei tre ne esce peggio.
Tsaeb 23/11/2010 08:42
 
+6 

 Originariamente inviata da gigiux

Se parlava male solo di apple tutti a dargli ragione e ora?



sinceramente mi preoccupano di più tutti gli altri, dato che Apple ha una quota molto limitata di utenti. Inoltre fanno molta paura le leggi in stile francese, sentire parlare di blacklist e di scollegamento puzza tanto di fascismo.
Zen 23/11/2010 08:43
 
+4 
"Il web è fondamentale per la nostra vita e il nostro lavoro, e dunque, conclude il creatore del web, il taglio della connessione è una forma di privazione della libertà."

Aggiungo che, soprattutto qui da noi dove le connessioni sono una schifezza, dovrebbe essere un diritto per tutti.
MadMark 23/11/2010 08:43
 
-3 
La questione non è per nulla semplice. E' ovvio che ogni grande azienda che sviluppa per il web deve avere un ritorno, i tempi in cui il denaro non sarà più il primario interesse sono ancora lontani.

"L'obiettivo del Web consiste nel servire l'umanità. Lo abbiamo costruito cosicché chi verrà dopo possa creare cose che non eravamo in grado neanche di immaginare, quindi sviluppatori Web, aziende, governi e cittadini dovrebbero lavorare insieme in modo aperto e cooperativo per preservare i principi fondamentali del Web".

A me sa tanto di favoletta utopica, chi paga chi affinché tutto questo avvenga?
Tsaeb 23/11/2010 08:44
 
+1 

 Originariamente inviata da MadMark

La questione non è per nulla semplice. E' ovvio che ogni grande azienda che sviluppa per il web deve avere un ritorno, i tempi in cui il denaro non sarà più il primario interesse sono ancora lontani.

"L'obiettivo del Web consiste nel servire l'umanità. Lo abbiamo costruito cosicché chi verrà dopo possa creare cose che non eravamo in grado neanche di immaginare, quindi sviluppatori Web, aziende, governi e cittadini dovrebbero lavorare insieme in modo aperto e cooperativo per preservare i principi fondamentali del Web".

A me sa tanto di favoletta utopica, chi paga chi affinché tutto questo avvenga?



"sviluppatori Web, aziende, governi e cittadini dovrebbero lavorare insieme" come dice l'articolo....
Atarugolan 23/11/2010 08:45
 
Vorrei puntualizzare sull'Hadopi, prima di scollegare qualcuno viene inviata al proprietario della linea ADSL una racomandata, dove viene indicato che hanno rilevato un download non autorizzato di materiale inlegale, l'individuo acusato può rivolgersi alle autorità dando le proprie prove per difendersi e se corrette viene annullato.
Teniamo conto che in francia vi sono compagnie come Free che danno le adsl e ottiche, con dei router wireless, quest'ultimi di norma danno anche una picola parte d'acesso ad utenti esterni per coprire la rete wifi nelle città per gli smartphone o portatili degl'abonati a quel servizio.
Una persona potrebbe benissimo scaricare materiale inlegale e risultare sul tuo abbonamento ADSL senza che tu sappia nulla, "Ovviamente è dichiarabile perchè Free sa quale abonato era collegato in quel momento, ma comunque non tutti questo lo sanno"

Parlando dell'articolo tutte le società da sempre portano l'acqua al proprio mulino, non possiamo svegliarci ora e dire "AAAh Apple fa questo per suoi interessi" "AAAh Facebook fa quesllo per i suoi interessi" e cosi tutti, è normale, basta sapere che è cosi, vedere cosa è limitato e scegliere se comunque avere un raporto con loro o no. Libero arbitrio, nessuno obbliga di iscriversi a Facebook, nessuno ordina di avere un prodotto Apple, nessuno obbliga a fare cose che non si vuole, ogni persona ha una propria scelta e se ponderata preccedentemente non rimarrà deluso.
Zen 23/11/2010 08:45
 

 Originariamente inviata da MadMark

La questione non è per nulla semplice. E' ovvio che ogni grande azienda che sviluppa per il web deve avere un ritorno, i tempi in cui il denaro non sarà più il primario interesse sono ancora lontani.

"L'obiettivo del Web consiste nel servire l'umanità. Lo abbiamo costruito cosicché chi verrà dopo possa creare cose che non eravamo in grado neanche di immaginare, quindi sviluppatori Web, aziende, governi e cittadini dovrebbero lavorare insieme in modo aperto e cooperativo per preservare i principi fondamentali del Web".

A me sa tanto di favoletta utopica, chi paga chi affinché tutto questo avvenga?



Se il modello economico attuale che regna sul web (pubblicità o servizi a pagamento) non andasse bene, si possono trovare forme alternative di finanziamento. Guarda x esempio Wikipedia, rispecchia quello che dice il tizio dell'articolo e viene finanziata con donazioni.
gigiux 23/11/2010 08:52
 
+6 
Purtroppo conta una sola cosa il denaro più ne hanno e più ne vogliono tutti........
EpoX 23/11/2010 08:54
 
+3 
Non si puo' avere la moglie ubriaca e la botte piena: o si ha internet libera da interessi economici o si hanno servizi come Google, Facebook, iTunes, Youtube e tutti gli altri.

Se volessimo un'internet veramente libera e net-neutral allora saremmo ancora qui con iRC, FTP e Mosaic...

...e in Italia avremmo ancora la ISDN.
1/5 avanti    
Accedi o  registrati.
Nome utente:
Password:
Segnala TomsHW

Correlazioni

  Categoria: Web & Social