
Facebook ha siglato un accordo storico con la FTC (Federal Trade Commission) che cambierà radicalmente la gestione della privacy sul social network più grande al mondo. L'azienda di Mark Zuckerberg ha acconsentito a sottoporsi a revisioni biennali per i prossimi vent'anni, e da ora in avanti gli utenti dovranno accettare le modifiche sulla privacy prima che Facebook le possa applicare.
Novità sostanziali, in un accordo che vuole anche essere un primo passo per rimediare ai passi falsi fatti fino ad ora. "Sono il primo ad ammettere che abbiamo fatto molti errori" scrive infatti Zuckerberg. "In particolare, credo che pochi errori di alto profilo, come Beacon quattro anni fa e la mediocre applicazione delle modifiche alla privacy due anni fa, abbiano spesso messo in ombra il buon lavoro che abbiamo fatto".
Il tema privacy non è importante per tutti allo stesso modo
La FTC, l'autorità statunitense che si occupa di proteggere i consumatori e la concorrenza, ha fatto notare come più volte Facebook abbia violato le norme in tema di privacy. Nel 2009 la lista di amici divenne pubblica senza preavviso per gli utenti, poi ci fu un caso in cui i canali pubblicitari potevano recuperarne l'identità; la lista potrebbe diventare davvero molto lunga.
La FTC ha reputato piuttosto grave il fatto che più volte Facebook non ha mantenuto le promesse fatte agli utenti, facendo affermazioni rassicuranti ma false sulla gestione della privacy - un esempio su tutti la vendita dei dati ai network pubblicitari. Violazioni che per la FTC non dovranno più ripetersi, perché "l'innovazione di Facebook non dev'essere a spese della privacy dei consumatori. La FTC si assicurerà che non accada", come ha detto il presidente della FTC, Jon Leibowitz.
L'accordo - che non è ancora definitivo - "probisce a Facebook di fare altre affermazioni mendaci sulla privacy, obbliga l'azienda a ottenere l'approvazione degli utenti prima di modificare il modo in cui vengono condivise le informazioni, e impone una revisione indipendente e periodica delle pratiche sulla privacy per i prossimi vent'anni", si legge nel comunicato della FTC.
L'accordo è ora aperto ai commenti pubblici per trenta giorni, dopo i quali la commissione potrà modificarlo nuovamente o renderlo definitivo. Questo "nuovo corso" di Facebook potrebbe essere sufficiente anche per soddisfare le più stringenti normative europee, ma se così non fosse Bruxelles potrebbe spingere Facebook a bere nuovamente dal calice amaro entro poche settimane.
Secondo i primi osservatori la pubblicazione dell'accordo non ha nulla a che vedere con l'ormai quasi certa quotazione in borsa di Facebook. Può darsi, ma è innegabile il fatto che un maggior rispetto della privacy si traduce in spazi pubblicitari meno interessanti per gli inserzionisti, e quindi in una potenziale riduzione del fatturato.
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Originariamente inviata da mrahua
La Federal Trade Commission conta più della CIA? Bahahahahha!!!!!
Originariamente inviata da kalle77
era ora ...
anche se continuo a non capire una cosa, se voglio tenere PRIVATA la mia vita perchè affidarla a conto terzi su internet?
Ha veramente senso affidare tutti i miei ricordi, contatti, spostamenti, affetti ed emozioni personali ad un grande database per poi piangere se questo (intenzionalemte o meno) viene bucato e tutto il mio IO reso pubblico ?
Ricordate che la rete non dimentica, ci stiamo creando un IO digitale che è una fotocopia del nostro IO di adesso (temporale) , ma mentre il nostro IO di adesso è destinato a cambiare e ad evolversi (spesso entrando in conflitto e contraddicendosi) quello digitale vivrà e sara attivo in tutti i nostri cambiamanti, diventado IO multipli che rispecchiano noi ( essendo stati noi a crearli ) ma in tempi e spazi differenti.
Pronti però in qualsiasi momento a prendere il sopravvento sull'IO vivente a proprio piacimento o interesse.
Pensate poi che tutto questo processo sarà controllato da terze parti indipendenti dalla nostra volontà me guidate a propri interessi.
Originariamente inviata da kalle77
era ora ...
anche se continuo a non capire una cosa, se voglio tenere PRIVATA la mia vita perchè affidarla a conto terzi su internet?
Ha veramente senso affidare tutti i miei ricordi, contatti, spostamenti, affetti ed emozioni personali ad un grande database per poi piangere se questo (intenzionalemte o meno) viene bucato e tutto il mio IO reso pubblico ?
Ricordate che la rete non dimentica, ci stiamo creando un IO digitale che è una fotocopia del nostro IO di adesso (temporale) , ma mentre il nostro IO di adesso è destinato a cambiare e ad evolversi (spesso entrando in conflitto e contraddicendosi) quello digitale vivrà e sara attivo in tutti i nostri cambiamanti, diventado IO multipli che rispecchiano noi ( essendo stati noi a crearli ) ma in tempi e spazi differenti.
Pronti però in qualsiasi momento a prendere il sopravvento sull'IO vivente a proprio piacimento o interesse.
Pensate poi che tutto questo processo sarà controllato da terze parti indipendenti dalla nostra volontà me guidate a propri interessi.
Originariamente inviata da Alex666
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