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Falla in Skype, spiffera cosa scaricate dai Torrent

10:01 - 21 ottobre 2011 di Valerio Porcu

Una nuova ricerca fa emergere una vulnerabilità di Skype e altre applicazioni simili che permette di abbinare indirizzo IP e identità reali. Sarebbe poco costoso per le major scoprire nomi e cognomi di chi scarica film, ma anche illegale.

È facile sapere nome e cognome di chi scarica dai circuiti P2P, se è anche un utente Skype. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori di diverse università in Germania, Stati Uniti e Francia. L'applicazione per la comunicazione VoIP e chat infatti espone l'indirizzo IP, che poi si può usare per verificare chi è attivo sul circuito di download.

Lo studio che s'intitola "So dove sei e cosa stai condividendo", e dimostra che l'operazione è possibile qualsiasi siano le impostazioni scelte dall'utente di Skype. Basta che sia noto uno dei dettagli per individuare la persona: nome, indirizzo email, posizione. 

Un'operazione semplice, perché basta sfruttare le API del programma per recuperare in un attimo migliaia di identità valide. Una volta individuato il "bersaglio" basta una falsa chiamata per inviare i pacchetti necessari ed estrarre l'indirizzo IP.

A questo punto si può abbinare un indirizzo IP a un nome; un'informazione in teoria riservata, a cui hanno accesso solo i provider (ISP), che a loro volta devono proteggerla per rispettare le norme sulla privacy. Solo un giudice, sempre in teoria, può ordinare di comunicare l'abbinamento tra indirizzo IP e persona. Legale o no, gli scienziati ritengono che con 500 dollari si potrebbero tracciare 10.000 utenti per una settimana.

Il problema è che l'indirizzo IP è una sorta di "identità online" sempre presente. Come avrete letto in passato, per esempio, è semplicissimo compilare liste con migliaia d'indirizzi IP appartenenti ad altri utenti che hanno scaricato questo o quel film. Fino ad ora però abbinare i nomi a quei numeri non era semplice.

La scoperta comunque non è preoccupante solo per gli utenti P2P (BitTorrent, eMule e altri), perché per esempio con la stessa tecnica sarebbe possibile tracciare i movimenti di chi usa Skype in versione mobile, per esempio su un iPhone o un terminale Android. 

Questa tecnologia potrebbe quindi interessare molto alle società specializzate nella "caccia ai pirati", ma anche a investigatori privati specializzati in infedeltà coniugali - anche se probabilmente hanno già strumenti migliori per pedinare qualcuno.

Per ora si può almeno contare sul fatto che sarebbero informazioni ottenute illegalmente, e quindi un produttore di musica o film non potrebbe usarle in tribunale.

Più del 50% degli utenti di Skype usa anche BitTorrent

Stando ai ricercatori non ci sono molte difese possibili. Questa tecnica riesce a individuare un singolo utente anche se è dietro a un NAT (Network Address Translation), o persino se si trova su una rete condivisa con un indirizzo IP comune a più computer e persone.

È normale che un programma VoIP come Skype condivida il proprio indirizzo IP con l'interlocutore, e per questo si ritiene che anche altre applicazioni, come Google Talk o MSN Messenger, soffrano della stessa vulnerabilità. Quest'ultima consiste nel fatto che l'indirizzo IP è rilevabile con uno script relativamente semplice.

Nel testo dello studio (disponibile in PDF, in inglese) si propongono anche diverse soluzioni. Una potrebbe consistere nel creare un client VoIP che non trasmette l'indirizzo IP fino a che non si risponde effettivamente alla chiamata, perché in questo modo si renderebbe inutile lo script automatico usato per questa ricerca. 

"Raccomandiamo che tutte le applicazioni VoIP adottino questo semplice meccanismo", concludono i ricercatori. Guardandola dall'altro lato si potrebbe ricorrere ad applicazioni specifiche che nasconodono l'indirizzo IP durante l'uso di client BitTorrent, ma sarebbe più che altro una "pezza", non certo una soluzione.

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Commenti

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1/3 avanti    
dedofeatbritney 21/10/2011 10:15
 
+11 
chissà perchè non mi stupisco più di ste cose...
se vuoi fare una cosa segreta e di nascosto, va fatta alla vecchia maniera..lettere e piccioni!!!
InternetCrazia 21/10/2011 10:23
 
si ma non ho capito:
nella fattispecie si parla di "sapere nome e cognome di chi scarica dai circuiti P2P" quindi dovrei avere come interlocutore che mi chiami su skype un dipendente delle major?
bonfo 21/10/2011 10:25
 
ma skype espone l'indirizzo ip anche a chi non è sulla lista dei contatti?
il_CBR 21/10/2011 10:31
 
+1 
"basta una falsa chiamata per inviare i pacchetti necessari ed estrarre l'indirizzo IP."

Allorfa, intanto, da che mi risulta, si può scegliere in Skype se rendere pubblica o meno la propria utenza: nel secondo caso come fanno a trovarti?; inoltre occorre rispondere a una chiamata da sconosciuti: chi è così imbecille da farlo? Ad ogni modo è una falla da riparare, in quanto violativa della privacy.
Valerio Porcu 21/10/2011 10:33
 
+3 
Pensavo di averlo scritto chiaramente. Non c'è impostazione di Skype che possa fermare questa tecnica, a quanto dicono loro. E per trovare una lista di utenti validi ci sono le API di skype e gli script, non è difficile (ok, per me probabilmente lo sarebbe).
pasqu0 21/10/2011 10:34
 
io continuo a preferire lo streaming al p2p!
Cmq è l'utente stesso ad inserire i dati dell'account (nome vero mail indirizzo etc.), tra l'altro se io loggo su un pc di qualcun altro verrebbe rilevato il nominativo sbagliato...questa cosa mi sembra abbastanza opinabile sull'affidabilità
dix3 21/10/2011 10:35
 
Ieri tutti i miei amici e clientisi sono presi un virus bastardissimo che crea molti disagi e si replica e auto invia prprio su skype, sotto forma di link per scaricare un jpg. Lo so che non si devo scaricare ma se a mandartelo e tu amico fidato e facile caderci.

Qulcuno di voi lo ha mai visto?
StefanoMac 21/10/2011 10:36
 
+11 

 Originariamente inviata da pasqu0

io continuo a preferire lo streaming al p2p!


Io continuo a preferire il download diretto.

Comunque
"si può almeno contare sul fatto che sarebbero informazioni ottenute illegalmente, e quindi un produttore di musica o film non potrebbe usarle in tribunale."

Mi basta questo.
melergo 21/10/2011 10:45
 
credo che la news non lo spieghi bene ma comunque
il_CBR guarda che la falla funziona anche se non rispondi
prima di tutto è normalissimo che con le chiamate ci si condivida l'ip
la falla in se puo essere pericolosa perchè uno script ben fatto potrebbe chiamare a catena un botto di utenti skype con l'intento di fare solo la chiamata ma di non proseguire "una cosa semplice"
e da li ci sono dei pacchetti di risposta da chi viene chiamato e in quelli c'è l'ip
è una bella falla ma sinceramente non è manco una falla è una cosa normale forse non credo sia manco possibile risolvere il problema
se non mettere dietro server skype anche le chiamate ma lo vedo problematico
Daz 21/10/2011 10:55
 
ma neanche sandboxando in macchine virtuali i programmi di filesharing??
c'è qualche esperto che mi possa illuminare?
1/3 avanti    
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