L'accordo tra Sky e Fastweb lascia intendere che i tempi per l'IPTV, in Italia, non siano maturi. Quello che abbiamo definito "sacro patto delle TLC" fa anche da cartina di tornasole per l'intero segmento: oggi Stefano Carli su Affari&Finanza de La Repubblica ne ha colto infatti gli aspetti chiave. Su tutti l'abbandono del progetto IPTV da parte dell'unico provider che avrebbe potuto puntarvi seriamente, ovvero Fastweb.
Qual è il destino dell'IPTV?
Ufficialmente la controllata Swisscom non ha tagliato definitivamente i ponti con questa sponda, ma tutte le indiscrezioni confermano una strategia commerciale antitetica. Pare infatti che i due operatori, con l'offerta Home Pack, concederanno sconti solo ed esclusivamente ai clienti che attiveranno i servizi satellitari e quelli di connettività. Si presume un risparmio di circa 10 euro al mese, senza entrare troppo nei dettagli dei singoli pacchetti.
"E gli utenti Fastweb che già oggi comprano i canali pay di Sky attraverso la banda larga?", si domanda giustamente Carli. "Se vorranno restare così niente sconto. Verranno quindi incoraggiati a passare all'offerta a pacchetto: ma questo comporta che da quel momento in poi i canali di Sky smetteranno di arrivare via cavo, verrà installata una parabola e riceveranno un decoder, dove in più potranno fare anche video registrazione dei programmi a pagamento".
Vista così sembrerebbe proprio una rinuncia all'IPTV. E non è un caso che la stessa Mediaset non si sia decisa ancora a compiere il grande passo, sebbene la prospettiva futura sia chiara. "Tre, quattro anni fa la metà del traffico in Rete era fatto dal dal peer-to-peer sia da sistemi come BitTorrent o eMule o lo streaming era uno scarso 20%", ha sottolineato Valerio Fallucca, responsabile dei settori Telcom e Media di Value Partners. "Oggi la proporzione è confrontabile, entrambi sul 40% ma le previsioni a cinque anni vedono il video streaming che supererà il 50% del traffico e la cannibalizzazione del P2P".
"I nuovi protagonisti sono aggregatori come Hulu negli Usa, che fa capo al gruppo Murdoch, o Netflix, che vende film in Rete e sta prosciugando il mercato di un gigante come Blockbuster. Ma con tutto ciò il mercato Usa dello streaming video su tv è ancora una realtà da 15 milioni di utenti. La direzione è quella ma i tempi non sono certi".

Commenti dei lettori (12)
Scommettimao che se anche si avverasse questo scenario la nostra cara SIAE continuerebbe ad inveire contro il P2P ed a pretendere l'"equo compenso" pure sui fogli di carta??? In fondo anche la carta puo' essere usata per copiare...
Sono da denuncia..se non e' razzismo questo...
Altro problema è il fatto che tutte le offerte non sono valide se vuoi pagare con bollettino, TUTTE I GESTORI attualmente ti costringono ad avere un conto in banca, per forza, se non vuoi pagare il doppio/triplo!!!
E' un'ingiustizia imho.
beh, prima aspettiamo che escano le offerte... poi vediamo
d.
anche io così... che ci facessero sapere qualcosa
sky parte il 18 febbraio, ma a sistema se ti abboni c'e' gia' il pannello per integrare l'abbonamento fastweb
Ma quale razzismo....non fate ridere!!!
Non sara' piuttosto che son stufi di prenderla in quel posto? Gente che sottoscrive contratti e poi NON PAGA!!! Basta essere nulla tenenti e il gioco e' fatto.
FANNO BENE!!
onestamente capisco perfettamente la scelta, la banda e' ancora piu' cara delle frequenze satellitari a quanto sembra