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Fastweb e Telecom Italia Sparkle in ginocchio

10:01 - 24 febbraio 2010 di Dario D'Elia

La Procura di Roma ha scoperto una frode colossale che vede coinvolte Fastweb e Telecom Italia Sparkle. Fra i truffatori ecco spuntare manager di grido e alti dirigenti. Si parla di un giro di affari di 2 miliardi di euro e un'evasione IVA pari a 365 milioni di euro.

Fastweb e Telecom Italia Sparkle sono finite in una tempesta giudiziaria senza precedenti. Secondo il giudice per le indagini preliminari Aldo Morgigni siamo di fronte a "una frode tra le più colossali della storia d'Italia". La falsa compra-vendita di traffico telefonico tra il 2003 e il 2006 avrebbe consentito la fatturazione fraudolenta di 2 miliardi di euro – pari a un'evasione IVA di 365 milioni di euro.

Silvio Scaglia, fondatore di Fastweb, ricercato

Il meccanismo era semplice. I truffatori avevano creato un gruppo di società fittizie in Europa che vendevano falsi servizi telefonici ad altre aziende fittizie in Italia. Le transazioni comunitarie di questo tipo non sono soggette a IVA. Successivamente, quindi, le italiane vendevano gli stessi servizi a Fastweb e TI Sparkle (routing telefonico internazionale) aggiungendo l'IVA del 20%. A questo punto i due piccoli gioielli italiani rivendevano il tutto alle prime società della filiera ovviamente non pagando l'IVA poiché considerata operazione comunitaria. Il risultato dell'operazione era un credito erariale che secondo gli inquirenti è stato utilizzato per fondi neri esteri. Denaro sonante speso per acquistare beni immobili, auto di lusso e gioielli.

Al momento sono almeno 12 i manager delle due società raggiunti da provvedimenti restrittivi sui 56 arresti complessivi. Silvio Scaglia, fondatore di Fastweb ed ex amministratore delegato della società, è ricercato. L’ex presidente di TI Sparkle Riccardo Ruggiero è indagato, mentre l'AD Stefano Mazzitelli è già in carcere. Non manca un filone politico/mafioso che tira in ballo il senatore PdL Nicola Paolo Di Girolamo e una famiglia della ’Ndrangheta.

Fastweb e Telecom Italia Sparkle rischiano il commissariamento per "mancata vigilanza". Praticamente potrebbero entrare in amministrazione controllata con continuazione temporanea dell'attività sotto la direzione di un commissario. La richiesta della procura di Roma sarà valutata dal giudice il prossimo 2 marzo. Intanto in Borsa i due titoli sono in caduta libera.

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Commenti

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1/7 avanti    
tore01 24/02/2010 10:08
 
Silvio Scaglia è troppo fast non lo raggiungerete mai :-)
Deathster 24/02/2010 10:11
 
Che schifo..... in futuro dovremo salutare la fibra ottica?
3vil5 24/02/2010 10:15
 

 Originariamente inviata da tore01

Silvio Scaglia è troppo fast non lo raggiungerete mai :-)





lol, quando la chiamano "fuga dei cervelli..."
Jimmy 24/02/2010 10:16
 
Che figuara di ***.
Comunque è una roba partita parecchi anni fà pare.
Poi non hanno i soldi per aggiornare la rete nazionale...

Chissà come mai Telefonica stava ritardando l'acquisizione... che fosse stata informata in anticipo? In italia come al solito iPM e magistratura non vedono l'ora di aprire la bocca...
lucavtec 24/02/2010 10:18
 

 Originariamente inviata da tore01

Silvio Scaglia è troppo fast non lo raggiungerete mai :-)


FastWeb = FastMan!!!

Spero solo che vi sia certezza della pena per tutti coloro che verranno condannati. Non se ne può più di corruzione, tangenti, riciclo di denaro sporco... è tutto cosi squallido!
Raz 24/02/2010 10:20
 
Quello che più mi preoccupa è (cit. da Corriere.it) "Fastweb fa però sapere che nei confronti delle due aziende sarebbe stata avanzata anche una richiesta di misura interdittiva dell’esercizio dell’attività".
Blake86 24/02/2010 10:23
 
oemmegi..ne sentiremo parlare al tg oggi..
Cesius79 24/02/2010 10:23
 
ergastolo e sedia elettrica...opsss oddio sono un giustizialista!!....
pabloski 24/02/2010 10:25
 
E' ora che lo Stato rientri nell'economia e riprenda in mano il controllo dell'economia, del territorio e della società.

Non sarà che magari i "comunisti" avevano ragione e siamo noi a non aver capito un tubo?
Dario D'Elia 24/02/2010 10:31
 

 Originariamente inviata da pabloski

E' ora che lo Stato rientri nell'economia e riprenda in mano il controllo dell'economia, del territorio e della società.

Non sarà che magari i "comunisti" avevano ragione e siamo noi a non aver capito un tubo?



a problemi complessi si risponde con soluzioni complesse. non serve a nulla sposare ogni volta estremi diversi.

d.
1/7 avanti    
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