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Fastweb si difende all'italiana, non sapevano

10:09 - 25 febbraio 2010 di Dario D'Elia

Stefano Parisi, l'AD di Fastweb, difende il buon nome dell'azienda. La dirigenza ha collaborato già nel 2007 con la magistratura, ma pare che anche i sistemi di controllo più sofisticati non possano garantire sull’onestà di tutti.

Fastweb per anni è sembrata l'avanguardia delle telecomunicazioni italiane; oggi scopriamo che i controlli interni sono sempre stati a livello di una portineria condominiale. Stefano Parisi, amministratore delegato (indagato) dell'azienda, ieri ha spiegato in conferenza stampa che di fronte a un'indagine che è partita nel 2007 hanno fatto ciò che potevano.

Stefano Parisi, AD di Fastweb


"[…] abbiamo chiuso le attività incriminate, fatto indagini interne, verificato d’aver pagato quanto dovevamo al fisco e accertato che non esistano fondi neri in Fastweb", ha sottolineato Parisi di fronte ai giornalisti. Ebbene, i giudici la pensano diversamente. Eppure l'AD non farà nessun passo indietro. "[…] resto al mio posto a lavorare, personalmente non ho fatto niente", il suo freddo commento.

"Fastweb è una società che vende servizi e ha una reputazione da difendere. Non abbiamo commesso nessun reato anche perché da questo giro di denaro non abbiamo ricavato nulla se non la provvigione del 5% sul traffico telefonico che passava sulle nostre linee. Ma i 38 milioni di Iva non pagati allo Stato (gli altri 290 riguardano Telecom Italia Sparkle, ndr) sono invece stati da noi regolarmente versati alle società che poi sono finite nel mirino della magistratura", ha aggiunto Parisi.

Per il momento sono saltate due teste: due dipendenti "infedeli" (Bruno Zito e Giuseppe Crudele) che secondo la dirigenza hanno truffato l'azienda portando in casa i contratti incriminati. Coscienza a posto? Pare di sì, poiché "anche i sistemi di controllo più sofisticati non possono garantire sull’onestà di tutti".

Il commissariamento non preoccupa. "Non penso che ci potrebbero essere altre conseguenze. Diamo lavoro a tremilacinquecento persone e abbiamo circa un milione e 600mila clienti. Non si può spegnere un’azienda sana".

Oggi dovrebbe rientrare dal Sud America l'ex numero uno dell'azienda, Silvio Scaglia. Qualche altro tassello potrebbe andare a posto.
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Commenti

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1/5 avanti    
Tsaeb 25/02/2010 10:20
 
Spero per loro che riescano a dimostrare di essere in attivo... altrimenti sono cavoli amari. Chiaramente penso ai dipendenti non certo ai mega dirigenti.
axias41 25/02/2010 10:31
 

 Originariamente inviata da Tsaeb

Spero per loro che riescano a dimostrare di essere in attivo... altrimenti sono cavoli amari. Chiaramente penso ai dipendenti non certo ai mega dirigenti.



Non sono d'accordo. Da un po' di tempo in Italia si e' perso di vista che un inquisito e' innocente fino a prova contraria, e che la sua colpevolezza deve essere provata dal pubblico ministero. Non voglio difendere nessuno, non ne hanno bisogno, ma anche un paio di mattine fa su RaiNews24 un ospite invitava gli inquisiti di questo caso a dimostrare la propria innocenza. Quando e' avvenuto l'inversione dell'onere della prova? me lo devo essere perso
sit5 25/02/2010 10:33
 

 Originariamente inviata da Articolo

...abbiamo chiuso le attività incriminate, fatto indagini interne, verificato d’aver pagato quanto dovevamo al fisco e accertato che non esistano fondi neri in Fastweb...



Si, certo... in un giorno hanno fatto tutte le verifiche del caso e risolto il mistero...

 Originariamente inviata da Articolo

Il commissariamento non preoccupa. "Non penso che ci potrebbero essere altre conseguenze. Diamo lavoro a tremilacinquecento persone e abbiamo circa un milione e 600mila clienti. Non si può spegnere un’azienda sana".



Spegnere no, ma mandare in galera a calci in c**o TUTTI i fetenti che hanno rubato, si!
Cyber-Boy 25/02/2010 10:37
 

 Originariamente inviata da axias41

Non sono d'accordo. Da un po' di tempo in Italia si e' perso di vista che un inquisito e' innocente fino a prova contraria, e che la sua colpevolezza deve essere provata dal pubblico ministero. Non voglio difendere nessuno, non ne hanno bisogno, ma anche un paio di mattine fa su RaiNews24 un ospite invitava gli inquisiti di questo caso a dimostrare la propria innocenza. Quando e' avvenuto l'inversione dell'onere della prova? me lo devo essere perso


Si ma se un inquisito è palesemente colpevole è inutile definirlo innocente fino a che il PM non lo dimostri. Anche perchè sappiamo già come va a finire: passeranno annni se non decenni e per prescrizione l'imputato se la passerà liscia! Tranne ovviamente se non sei un poveraccio che ha rubato una mela al supermercato per fame...
Dario D'Elia 25/02/2010 10:43
 

 Originariamente inviata da axias41

Non sono d'accordo. Da un po' di tempo in Italia si e' perso di vista che un inquisito e' innocente fino a prova contraria, e che la sua colpevolezza deve essere provata dal pubblico ministero. Non voglio difendere nessuno, non ne hanno bisogno, ma anche un paio di mattine fa su RaiNews24 un ospite invitava gli inquisiti di questo caso a dimostrare la propria innocenza. Quando e' avvenuto l'inversione dell'onere della prova? me lo devo essere perso



io mi domando dove siano finite le responsabilità morali, prima di quelle etiche e giuridiche. nessuno è forcaiolo, ma dire che non si sa nulla è da peracottai. perché non si ammette (se innocenti) semplicemente di aver lavorato male e non aver fatto abbastanza?

d.
moreMILK 25/02/2010 10:57
 
Grandi!!

sport nazionale: pensate sia il calcio?
il basket?

o ancora il curling?

no signori, è lo SCARICA BARILE!
avanguardia... tzè...

siete fantastici, dico davvero.
AdeKisS 25/02/2010 11:04
 
Che paese MARCIO fino al midollo...

Waiting for the revolution.
RedXIII 25/02/2010 11:10
 

 Originariamente inviata da axias41

Non sono d'accordo. Da un po' di tempo in Italia si e' perso di vista che un inquisito e' innocente fino a prova contraria, e che la sua colpevolezza deve essere provata dal pubblico ministero. Non voglio difendere nessuno, non ne hanno bisogno, ma anche un paio di mattine fa su RaiNews24 un ospite invitava gli inquisiti di questo caso a dimostrare la propria innocenza. Quando e' avvenuto l'inversione dell'onere della prova? me lo devo essere perso



Sono assolutamente d'accordo con te e quoto. Occhio però che in materia fiscale l'onere della prova è a carico della difesa (mostro giuridico)
EpoX 25/02/2010 11:13
 

 Originariamente inviata da Cyber-Boy

Si ma se un inquisito è palesemente colpevole è inutile definirlo innocente fino a che il PM non lo dimostri



Ah, beh, certo, se il tiggì o il giornale dicono che sei colpevole allora lo sei. Quand'è che ritiriamo fuori le cataste di legno e diamo fuoco a tutte quelle brutte streghe che fanno le cosacce coi gatti neri? E anche un paio di frustate a quei PM e finanzieri che cercano prove per condannare gente "palesemente colpevoli" non gliele vogliamo dare?
murderworld 25/02/2010 11:15
 

 Originariamente inviata da Dario D'Elia

io mi domando dove siano finite le responsabilità morali, prima di quelle etiche e giuridiche. nessuno è forcaiolo, ma dire che non si sa nulla è da peracottai. perché non si ammette (se innocenti) semplicemente di aver lavorato male e non aver fatto abbastanza?

d.



Ciao Dario,
volevo solo chiarire una cosetta.
La nuova dirigenza ne era perfettamente cosciente, la stessa swisscom aveva chiesto trasparenza riconoscendo il "losco movimento" non imputabile alla dirigenza attuale. La swiscom non ha infatti, al momento dell'acquisizione, cambiato il CDA.
Scaglia, in realtà, fu allontanato anche per la poca chiarezza in fase di star up.
E' ovvio che l'immagine della azienda sia stata rovinata,ma fa pensare molto ad una mossa economica in quanto la notizia (vecchia) è stata diffusa in concomitanza con l'acquisizione di Telecom da parte della società spagnola. Il crollo del 9% dei titoli Fastweb e la vendita di diverse azione che andranno in rialzo, fa ragionare molto. Fastweb è una delle poche aziende con "troppo utile" e alla concorrenza non piace.

Detto questo, siamo tutti cmq stanchi di vedere le solite mani nel solito fango che ricopre questo paese...colpa anche nostra.


mD
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