Fastweb svela il progetto ultra broadband per l'Italia

di Dario d'Elia, 14 settembre, 2012 14:11

Fastweb ha presentato un piano di sviluppo ultra broadband da 100 Mbps che punta a raggiungere il 20% delle famiglie e imprese italiane entro il 2014. Nello specifico si parla di un investimento in innovazione e infrastruttura da 2 miliardi di euro per i prossimi 4 anni. In pratica 5,5 milioni di famiglie saranno raggiunte da servizi a banda ultra larga basati sulla combinazione dell’attuale rete FTTH (Fiber to The Home) e di tecnologie FTTS (Fiber to the Street Cabinet, detto anche FTTCab). Nel piano rientra anche la collaborazione con Telecom Italia per la condivisione "delle infrastrutture passive e il coordinamento delle attività di realizzazione" della NGAN (Next Generation Access Network).

È a tutti gli effetti un grande progetto che sposa la filosofia Vdsl2: si abbina fibra con rame e si sfruttano le potenzialità del protocollo per "spremere" le trasmissioni dati. Di fatto Fastweb si appoggerà alla rete Telecom Italia e portando la fibra ottica (circa 5mila km) ai cosiddetti armadi di zona sarà in grado di offrire ai clienti finali servizi fino a 100 megabit al secondo (teorici). Ovviamente saranno caratterizzanti per le prestazioni reali la qualità delle reti in rame presenti tra il singolo appartamento e l'armadio di appartenenza, nonché le distanze in gioco (la media è di 500 metri).

Cabinet interrato Fastweb

Fastweb sostiene che l'architettura Fiber To the Street (FTTS) "presenta notevoli vantaggi in termini di rapidità di realizzazione dell'infrastruttura, capillarità e copertura della rete a parità di investimenti e minori disagi per i cittadini". Verrà fatto un minimo ricorso agli scavi e la posa avverrà per lo più in infrastrutture esistenti. Per altro in corrispondenza degli armadi Telecom saranno realizzati quelli Fastweb, e in alcuni casi si procederà con interramento delle strutture.

Il piano nazionale prevede una prima fase di sviluppo con il completamento entro il 2014 della copertura delle città di Roma, Torino, Genova, Venezia, Firenze, Palermo, Trieste, Bari, Bologna, Verona, Ancona, Brescia, Monza, Livorno, Reggio Emilia, Padova, Como, Bergamo e Pisa. A Milano invece si continuerà a puntare sulla rete FTTH, quindi la fibra direttamente negli appartamenti.

"La tecnologia Fiber to the Street rende disponibili velocità prima possibili solo con la fibra ottica sin dentro alla casa del cliente. Swisscom ha dimostrato il potenziale della tecnologia FTTS in Svizzera, dove nella cittadina di Riggisberg a giugno di quest’anno sono stati raggiunti i 400 Megabit al secondo in un test operativo", ha ricordato Carsten Schloter, amministratore delegato di Swisscom e presidente di Fastweb.   

Network

Per quanto riguarda Telecom è bene ricordare che la collaborazione avverrà "nel pieno rispetto della regolamentazione del settore e della normativa antitrust e sarà aperto a tutti gli operatori interessati a co-investire in infrastrutture e piattaforme FTTCab".

In linea di massima il progetto Fastweb sembra essere molto positivo, anche se rinuncia alla possibilità di portare la fibra ottica nelle case degli italiani. Telecom Italia da tempo parla del Vdsl2 come la soluzione con il miglior rapporto costo/prestazioni. Ed effettivamente, se le promesse dovessero essere mantenute, con l'attuale rete in rame e fibra dovrebbe essere possibile raggiungere i 30 megabit/secondo e forse sfiorare anche i 60-80 megabit/secondo. Domani magari anche i 100 megabit/secondo.

In ogni caso ci sono un po' di motivi per rallegrarsi. Il primo che qualcosa inizia a muoversi sul fronte sviluppo. Il secondo è che Fastweb ha un accordo con Telecom Italia e contemporaneamente è azionista di minoranza di Metroweb. Con la prima lo sviluppo punterà alle cabine, con la seconda forse agli appartamenti. Prevedibili quindi effetti benefici sulla competizione, quindi le offerte e le tariffe. 

Argomenti interessanti

 
 
Clicca per i dettagli
Segui Tom's Hardware!

Copyright © 2015 A Purch Company. Tutti i diritti riservati. P.Iva 04146420965
Testata registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013, Direttore Responsabile Pino Bruno
powered by
Powerd by Aruba Cloud Powerd by Intel Powerd by Dell