Fedora 16 senza limiti: dual-boot con Windows 8 possibile

di Valerio Porcu, 09 novembre, 2011 08:21

È disponibile Fedora 16, nuova versione del sistema operativo desktop sviluppato da Red Hat. Molte le novità messe in campo, tra cui spiccano strumenti migliori per la virtualizzazine e il cloud computing, Secure Boot e nuovi linguaggi di programmazione.

Ieri è uscita la versione finale di Fedora 16, sistema operativo basato su Linux e prodotto da Red Hat per gli utenti desktop. La nuova versione sfrutta il kernel Linux 3.1 abbinato all'interfaccia grafica Gnome 3.2.1 – e in alternativa KDE 4.7

Le altre novità includono nuovi strumenti per la gestione di virtualizzazione e sistemi cloud computing, Trusted Boot e GRUB 2. Il nome in codice di Fedora 16 è Verne, e gli sfondi predefiniti sono in effetti dei tributi a 20.000 leghe sotto i mari, forse il libro più famoso dello scrittore che ispirava Doc Brown di Ritorno al Futuro. Fedora 16 è dedicato a Dennis Ritchie, il creatore di Unix venuto a mancare il mese scorso.

Desktop in Fedora 16 (con diverse modifiche)

Parlare di Fedora significa parlare di Gnome 3, interfaccia grafica tra le più criticate di sempre. Lo stesso Linux Torvalds arrivò infatti a definirla "un maledetto casino", e nelle nostre prove in effetti abbiamo rilevato che senza pesanti interventi di personalizzazione Gnome è davvero troppo complicato e un ostacolo alla produttività.

Per Red Hat, azienda che sviluppa Fedora, d'altra parte l'uso di Gnome 3 è uno strumento probabilmente indispensabile per creare uno dei pochi sistemi operativi al mondo 100% FOSS - Free and Open Source. Comunque sia il sodalizio tra Fedora e Gnome è più che solido. Una fortuna per Gnome, visto che diverse altre distro hanno scelto strade diverse, a cominciare da Ubuntu; Fedora, invece, secondo alcuni potrebbe persino diventare un Gnome OS, un giorno.

Red Hat per Fedora 16 in ogni caso punta su virtualizzazione e cloud computing, funzioni che interessano di più agli utenti di Red Hat Linux Enterprise, sistema operativo dedicato al mondo professionale di cui Fedora è una sorta di banco di prova. Ecco allora che Fedora 16 integra le funzioni IaaS (Infrastructure as a Service) Aelos e Open Stack. La sicurezza in versione cloud è invece gestita tramite HekaFS, una versione cloud di GlusterFS. Per la virtualizzazione invece Fedora 16 aggiunge Virt-manager, uno strumento per l'analisi dei file. È anche stata migliorata la gestione delle reti e dei dischi virtuali, così come il sistema SPICE (Simple Protocol for Indipendent Computing Environments).

Per gli sviluppatori sarà interessante sapere che sono integrati anche diversi linguaggi di programmazione, tra cui Perl 5.14, SystemD, Python 2 e 3. La prossima versione di Fedora dovrebbe uscire tra sei mesi. Fa la sua comparsa anche Trusted Boot, una tecnologia Intel che protegge l'avvio del sistema per prevenire la compromissione del sistema. È lo stesso sistema usato di Microsoft con Windows 8, quindi Fedora si potrà installare senza problemi su sistemi certificati Microsoft.

E a proposito di avvio, Fedora 16 include anche GRUB 2 (Grand Unified Bootloader); "presenta un grosso aggiornamento in Fedora 16. GRUB 2 permette migliori opzioni di configurazione, miglior supporto per architetture non x86, supporto allo scripting e alla localizzazione", si legge sulle note di pubblicazione di Fedora 16.

Torneremo presto a parlare di Fedora 16 e Gnome 3 con un'analisi approfondita, continuate a seguirci per non perderlo.

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Commenti dei lettori (27)

1/3 avanti   
mki91 09/11/2011 08:42
0
interessante....
GiovanniT 09/11/2011 08:42
+2
Vedete che erano allarmismi??? Basta una versione della distro aggiornata e avete il dualboot.... CVD
gondsman 09/11/2011 08:49
+3

 Originariamente inviata da GiovanniT

Vedete che erano allarmismi??? Basta una versione della distro aggiornata e avete il dualboot.... CVD


Ehm... semplicemente no. Per supportare il Secure Boot serve un bootloader firmato. Se quelli di Red Hat hanno firmato la loro versione di grub buon per loro, ma questo non significa affatto che non ci siano problemi con linux in generale. La firma non puo' essere ovviamente inclusa nei sorgenti, altrimenti chiunque firmerebbe qualsiasi cosa, quindi se voglio ricompilare a mano grub non posso farlo partire piu'. E se voglio usare Arch (come faccio ora)? Gentoo? E dopo che avranno integrato il bootloader nel kernel, non potro' piu' compilare un kernel? E se voglio provare Haiku, FreeBSD o amenita' varie? Ci deve essere qualcuno che mi dice come devo usare il MIO computer?
Human_Sorrow 09/11/2011 08:57
+2
Alla fine si potrà semplicemente scegliere, Trusted Boot: SI/NO
Xfire 09/11/2011 09:00
0
Scaricata ieri, a breve arriva anche OpenSUSE 12.1, con la quale Fedora ha stretto una forte collaborazione.
Buon download
mervizza 09/11/2011 09:02
0
Fedora non l'ho mai provata vediamo come gestisce gnome3, dopo anni di ubuntu unity mi ha deluso molto non la digerisco proprio e anche gnome3 non è quel granchè imho.per ora uso con soddisfazione kde che è molto più completo di gnome.
baobab 09/11/2011 09:02
0

 Originariamente inviata da gondsman

Ehm... semplicemente no. Per supportare il Secure Boot serve un bootloader firmato. Se quelli di Red Hat hanno firmato la loro versione di grub buon per loro, ma questo non significa affatto che non ci siano problemi con linux in generale. La firma non puo' essere ovviamente inclusa nei sorgenti, altrimenti chiunque firmerebbe qualsiasi cosa, quindi se voglio ricompilare a mano grub non posso farlo partire piu'. E se voglio usare Arch (come faccio ora)? Gentoo? E dopo che avranno integrato il bootloader nel kernel, non potro' piu' compilare un kernel? E se voglio provare Haiku, FreeBSD o amenita' varie? Ci deve essere qualcuno che mi dice come devo usare il MIO computer?



Quante storie, se proprio non puoi fare a meno di windows 8 allora prenditi un'altro pc.

Ora con Fedora il dual boot è possibile, mi sembra una buona notizia, ma tu la fai una tragedia.
karl8 09/11/2011 09:10
0

 Originariamente inviata da baobab

Quante storie, se proprio non puoi fare a meno di windows 8 allora prenditi un'altro pc.

Ora con Fedora il dual boot è possibile, mi sembra una buona notizia, ma tu la fai una tragedia.



Veramente ha scritto un'altra cosa, rileggi meglio.
s4ndro 09/11/2011 09:11
-1

 Originariamente inviata da Human_Sorrow

Alla fine si potrà semplicemente scegliere, Trusted Boot: SI/NO



è quello che sperano tutti ma.. sai .. meglio prevenire che curare...
baobab 09/11/2011 09:14
0

 Originariamente inviata da karl8

Veramente ha scritto un'altra cosa, rileggi meglio.



Se vuole tutte quelle cose farà a meno di installare windows 8.
1/3 avanti   
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