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Fibra ottica con più banda sfruttando i canali in idle

09:39 - 29 agosto 2011 di Manolo De Agostini

Più bandwidth ma non solo: la ricerca sulle fibre ottiche continua e potrebbe avere interessanti ripercussioni anche sul quantum computing e la crittografia.

I fisici dell'Institute of Ultrafast Spectroscopy and Lasers (IUSL) di New York hanno presentato un nuovo modo di mappare la luce a spirale che potrebbe contribuire a sfruttare i canali di cui ancora non si fa uso nelle fibre ottiche. 

In questo modo sarebbe possibile aumentare il bandwidth per audio, video e dati che corrono sulle fibre ottiche, con un ritorno positivo per gli utenti di Internet. Il lavoro, condotto dal ricercatore Giovanni Milione e dal professor Robert Alfano, potrebbe anche stimolare miglioramenti nel settore del quantum computing e altre applicazioni.

"Le persone possono rilevare la luce nel canale ground, ma questo ci dà un modo per rilevare e misurare un maggior numero di canali", ha dichiarato Giovanni Milione, aggiungendo che c'è grande interesse nello sfruttare gli altri canali che possono essere occupati da forme di luce complesse e avere così una grande quantità di traffico a disposizione.

La polarizzazione - la direzione specifica e l'orientamento del movimento della luce e del campo elettrico - è tutto ciò che osserva un fisico per traccia la luce in una fibra ottica o un laser. "Essere in grado di seguire la polarizzazione e altri cambiamenti come la luce che viaggia, permette di avere una visione del materiale in cui viaggia", ha spiegato Milione. Questo aiuta a controllare la luce e può dare un'impronta del materiale in fase di analisi.

Rilevare la polarizzazione permette agli utenti di gestire con molta precisione il laser. Questo controllo può permettere al laser di bruciare uno strato di materiale, lasciando intatti gli altri strati tra cui passa. Fino a oggi, solo la forma di luce più semplice, lo stato ground, può essere mappato e controllato. I differenti canali più alti nella fibra ottica, che potrebbero essere occupati da una luce molto più complessa, erano lasciati in idle.

Un modello a forma di globo, chiamato sfera di Poincaré, viene usato da tempo per mappare questa semplice luce. Questa ha picchi e depressioni, e si muove o vibra a "onde piatte". Una mappa di come la luce interseca la sfera ricorda come s'individua una posizione sulla Terra, usando longitudine e latitudine.

Tuttavia una luce complessa si muove con spin e un momento angolare orbitale, "più o meno come il movimento della nostra Luna che gira sul proprio asse e ruota attorno alla Terra", scrive PhysOrg. Tale luce gira come un tornado mentre viaggia nello spazio e prende la forma di fasci di vettori e vortici. Per mappare questi vortici i ricercatori hanno ampliato la sfera esistente, sviluppando la loro Higher Order Poincaré Sphere (HOPS). Il team studia modelli di luce persino più complessi, come quelli a forma di stella.

Grazie all'HOPS è possibile ridurre quelle che sarebbero pagine di calcoli matematici in singole equazioni che porteranno allo sfruttamento della luce complessa e dei canali presenti nelle fibre ottiche. "La sfera facilita la comprensione, mostrando che i vortici di fase sono sui poli e i fasci di vettori sono all'equatore", ha spiegato Milione. "Ciò regola il rapporto tra questi vortici di luce".

"Questo tipo di organizzazione basato su una Sfera di Poincaré di livello più elevato potrebbe spianare la strada a una nuova serie di applicazioni come l'informatica quantistica e le transizioni ottiche; potrebbe espandere notevolmente la sensibilità della spettroscopia e la complessità della crittografia nei computer; inoltre potrebbero spostare i confini di ciò che può essere metaforicamente visto", ha concluso il dottor Alfano.

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Commenti

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1/2 avanti    
Mine 29/08/2011 09:53
 
+35 
Non c'ho capito nà mazza...
Fall4 29/08/2011 09:55
 
+8 
Ogni giorno si scoprono nuove cose eccelse come questa, ma ahi me rimpiange il cuore quando vedo il mio download nell' altra scheda andare a meno di 400KB/s, l' Italia si deve svegliare sia come comunicazione sia come ricerca tecnologica.
cignox1 29/08/2011 09:58
 
+2 

 Originariamente inviata da Mine

Non c'ho capito nà mazza...


Prima ancora di leggere il tuo commento volevo scrivere la stessa cosa... vabbe' che e' lunedi mattina, ma mentre leggevo mi sentivo proprio un rimbambito :-)
noce 29/08/2011 10:02
 
Immagino che per modelli di luce a "stella" s'intenda una stella di piani, ma non riesco proprio ad immaginarmela una luce a forma di stella di piani :S
cyrany 29/08/2011 10:11
 

 Originariamente inviata da cignox1

Prima ancora di leggere il tuo commento volevo scrivere la stessa cosa... vabbe' che e' lunedi mattina, ma mentre leggevo mi sentivo proprio un rimbambito :-)



http://www.nonsolocittanova.it/fibre_ottiche_file/fo_file/propagazione_della_luce_nella_fibra_ottica.gif

Credo l'articolo faccia riferimenti a cammini "controllati" della luce che le permettano di riflettersi sulle porzioni non incise già dalla luce come nello schema, poi i modelli specifici sono roba per fisici xD
FrankieDedo 29/08/2011 10:29
 
+2 

 Originariamente inviata da cyrany

http://www.nonsolocittanova.it/fibre_ottiche_file/fo_file/propagazione_della_luce_nella_fibra_ottica.gif

Credo l'articolo faccia riferimenti a cammini "controllati" della luce che le permettano di riflettersi sulle porzioni non incise già dalla luce come nello schema, poi i modelli specifici sono roba per fisici xD



Mi riporti alla mente momenti di quinta ITI.. avevo il disegnino uguale preciso sul libro...una delle poche cose che ricordo
NaKa 29/08/2011 10:36
 
+2 
Ehm si, sono uno studente di fisica ed ho dovuto rileggermelo due volte per capirci qualcosa, direi che è un po' specialistico come articolo XD
Mhm, però mi vengono alcune domande, costringendo la luce ad un cammino a spirale si rinuncia alla propagazione in linea retta che è, per definizione, quella più rapida...mi chiedo comunque come si possa applicare materialmente, bisognerebbe tener conto degli angoli di incidenza per poterla propagare in modo voluto, e non so come si possano applicare campi di forza, elettrici o quello che sono in una fibra ottica reale...
yggdrasil 29/08/2011 10:49
 
+1 
A prescindere la lice non andrà mai e poi mai in una "perfetta linea retta" dentro la fibra semplicemente perché é la fibra ad essere storta. Le riflessioni sono obbligatorie, visto che la fibra ad un certo punto dovrà pur cambiare direzione.

Loro vogliono sfruttare il lato che non riflette della fibra ottenendo in pratica una multiplazione della stessa.
Mauro_pr85 29/08/2011 10:59
 
+1 

 Originariamente inviata da NaKa

Ehm si, sono uno studente di fisica ed ho dovuto rileggermelo due volte per capirci qualcosa, direi che è un po' specialistico come articolo XD
Mhm, però mi vengono alcune domande, costringendo la luce ad un cammino a spirale si rinuncia alla propagazione in linea retta che è, per definizione, quella più rapida...mi chiedo comunque come si possa applicare materialmente, bisognerebbe tener conto degli angoli di incidenza per poterla propagare in modo voluto, e non so come si possano applicare campi di forza, elettrici o quello che sono in una fibra ottica reale...



Se ho ben capito mi pare che utilizzino qusti cammini multipli di diversa forma pr aumentare la banda passante... o qualcosa di simile... bho
kingMethos 29/08/2011 11:01
 

 Originariamente inviata da FrankieDedo

Mi riporti alla mente momenti di quinta ITI.. avevo il disegnino uguale preciso sul libro...una delle poche cose che ricordo



ahah come non quotarti!
Il mio prof usava questo per spiegarci la step-index, la graded-index e la fibra singlemode, direttamente da wikipedia
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/0e/Optical_fiber_types.svg/550px-Optical_fiber_types.svg.png
1/2 avanti    
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