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Fibra ottica in Italia, si compone il piano banda larga

15:56 - 22 giugno 2011 di Manolo De Agostini

Ecco la proposta del Ministero dello Sviluppo Economico agli operatori telefonici per il piano banda larga. Dalla costituzione di FiberCO, una società pubblica, all'obiettivo di portare la fibra ottica nel 50% delle unità abitative italiane entro il 2020.

Prosegue il lento cammino della banda larga in Italia. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha presentato la proposta agli operatori telefonici di creare una società - chiamata FiberCo - che si occuperà di realizzare infrastrutture broadband, portando la fibra ottica entro il 2020 a coprire il 50% delle unità abitative italiane. Si tratta del passo successivo al Memorandum of Understanding siglato da Telecom Italia, Vodafone, Wind, Fastweb, Tiscali, 3 e BT Italia lo scorso 10 novembre.

La proposta è stata stilata tenendo conto dei numerosi incontri con gli operatori. Le aziende avranno comunque sette giorni di tempo "per integrarla con le loro osservazioni, poi il ministro Paolo Romani potrebbe convocare gli amministratori delegati per definire i punti più politici ancora aperti", scrive Il Sole 24 Ore. Secondo il giornale sarà avviata una sperimentazione in sei città, una della Lombardia e in quattro città che saranno selezionate secondo criteri di dimensioni (medie) e programmi regionali. In pole position ci sono Salerno e Siracusa. "Il test dovrebbe partire entro i prossimi tre mesi e vedere realizzati i lavori entro aprile 2012", afferma Il Sole 24 Ore.

La nuova società non potrà agire nei comuni dove gli operatori hanno già pianificato investimenti. "Per ogni area comunale esclusa dai piani FiberCo, i gestori dovranno impegnarsi a coprire nel quinquennio successivo il 50% delle unità immobiliari e dovranno subire una verifica annuale. L'architettura delle infrastrutture passive sarà ibrida, compatibile con le tecnologie Gpon e P2P".

Per quanto concerne l'accesso "end-to-end per singolo cliente finale a fronte di un canone mensile", nel documento si prevede una tariffa wholesale di 9,28 euro più 2 euro per il periodo di realizzazione dell'infrastruttura. "Una volta completata la rete, la tariffa tornerà in linea con il canone mensile unbundling della rete in rame inflazionato, a partire dal 2013, a un tasso costante pari al 2%".

Nella proposta del ministero rientra inoltre il piano di migrazione dal rame alla fibra, che dovrà avvenire entro un determinato periodo di tempo (migrazione coatta) e non sarà basato sulle esigenze del mercato o della domanda.

Telecom Italia riceverà un indennizzo per ogni linea che passerà dal rame alla fibra. Al momento le principali ipotesi comprendono, un indennizzo per singola linea migrata "da pagarsi con strumenti finanziari emessi da FiberCo", si legge nel documento, "convertibili in azioni ordinarie una volta completata la migrazione, o l'inclusione dell'indennizzo nella valorizzazione della rete in rame conferita da Telecom Italia in FiberCo".

"A fronte del conferimento, verrà riconosciuta a Telecom Italia una partecipazione al proprio capitale da quantificarsi sulla base della valorizzazione del ramo d'azienda rame conferito e dell'equity di FiberCo". Inoltre è prevista una cosiddetta call option, in base alla quale sarà riconosciuto il diritto di Telecom Italia di acquistare FiberCo una volta completata la migrazione da rame a fibra". "Qualora Telecom raggiungesse il controllo a seguito dell'indennizzo e/o del conferimento della rete rame, dovrà essere previsto un meccanismo che garantisca agli azionisti di minoranza di FiberCo la facoltà di uscire dal capitale della società".

Per quanto riguarda la governance, in altre parole la gestione dell'azienda, "fino all'acquisizione di FiberCo da parte di Telecom, la guida della società sarà di natura pubblica". Alla voce "Ritorni" troviamo invece scritto che "il progetto dovrà essere in grado di garantire un ritorno adeguato dell'equity investito dai soci".

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Commenti

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1/4 avanti    
deepdark 22/06/2011 16:08
 
+37 
"Telecom Italia riceverà un indennizzo per ogni linea che passerà dal rame alla fibra" e te pareva....quando trovano il modo di fargli magnà i soldi allora in italia è possibile fare tutto...
Ricordo che per fare ciò, già paghiamo il canone che in teoria servirebbe proprio a rinnovare/mantenere la linea.
mail9000 22/06/2011 16:12
 
+47 
che porcata.
Quindi creiamo una infrastruttura in fibra e poi la regaliamo a Telecom come è successo per il rame.

Che porcata.
Zen 22/06/2011 16:14
 
+6 
Non mi sono chiari alcuni punti:
6 città: 1 in lombardia e altre 4 (e la 6a?)
Telecom potrà acquisire fiberCo...e le altre società?
Il canone sarà obbligatorio per tutti i clienti ADSL o anche per quelli telefonici? Sarà da aggiungere all'eventuale canone telecom?
Dove sono già previsti piani di sviluppo (e quindi FiberCo non potrà intervenire) che tipo di piani sono previsti? Sempre fibra?

Boh, io resto dell'idea che la rete dovrebbe essere separata dagli ISP, i quali dovrebbero pagare un canone per poter usare la rete, in associazione ad una tassa (canone) dei cittadini.
Gli ISP poi si scannino (o facciano cartello ) per accaparrarsi i clienti.
filartrix 22/06/2011 16:16
 
+1 
Sembra una cosa buona, anzi ottima, solo una domanda... I soldi per l'infrastruttura chi ce li mette? Si autofinanzia come il ponte sullo stretto? perchè se così fosse, il 2020 è prematuro come data di fine dei lavori...
ZEB-DEMON 22/06/2011 16:18
 
+4 
minkia c'è tanto spazio libero in australia.. e pure la fibra.. quasi quasi ci facci un pensierino..
Fall4 22/06/2011 16:18
 
+2 
Si parla di fibra quando in molti paesi italiani arriva solo la 7 mega, con un massimo di 5 reali.

PS In molti non dispongono nemmeno di un misero collegamento ADSL, ricorrono al satellite che durante un temporale si perdono pacchetti nelle nuvole lol.
nba78 22/06/2011 16:19
 
+17 
Sarò il solito italiano disfattista,ma per me ormai qualunque proposta per il futuro venga fatta da politici,amministratori o dirigenti vale meno di zero,visto che possono rimangiarsi tutto in un secondo come nulla fosse.......
Zen 22/06/2011 16:19
 
+2 
Giusto...mi aggiungo alla domanda di filartrix...chi finanzia tutto questo? Le varie società? Noi con le tasse? Le varie società e poi noi con le tasse come la tav?
Inverter 22/06/2011 16:31
 
+12 
Ma sono l'unico a credere che il cablaggio in fibra debba essere fatto dallo stato e "affitato" a suon di dobloni dalle aziende private, compresa telecom?
Sarà l'azienda poi a guadagnarci con gli abbonamenti degli utenti, come a sempre fatto.

In Italia c'è sempre questa filosofia del fai e regala, tanto poi ci rimettono i contribuenti.
alexhdkn 22/06/2011 16:38
 
+3 
Quella che ci guadagna è sempre telecom non noi.
1/4 avanti    
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  Categoria: Banda larga
  Tag: Internet a banda larga