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Fibra ottica in plastica, risolto il problema costi

11:59 - 19 novembre 2009 di Dario D'Elia

La nuova tecnologia, chiamata POF, è una fibra ottica in plastica ed è nata al Politecnico di Milano

L'ultimo miglio delle reti a banda larga potrà essere realizzato finalmente in fibra ottica plastica (POF) a basso costo, grazie a un brevetto italiano.  Questa novità è il frutto del Progetto Europeo Polycom mirato a sviluppare nuovi sistemi per la trasmissione ottica dei dati. Le POF (Plastic Optical Fiber), registrate con un brevetto dal Politecnico di Milano, si basano sulle ricerche e le conoscenze relative ai semiconduttori organici.

Struttura POF

Il problema dei sistemi attuali è rappresentato dalla fragilità e dai costi delle fibre ottiche in vetro. Questa tecnologia è difficilmente implementabile per connettere reti locali o piccole distanze. Per questo motivo, ad oggi, il cablaggio in fibra ottica finisce il suo percorso in cavi di rame che ricoprono l'ultimo miglio.

Le nuove POF potrebbero rappresentare la soluzione ideale perché sono più flessibili e meno costose rispetto alle classiche fibre in vetro anche se non potrebbero essere utilizzate su lunghi tratti perché hanno una maggiore dissipazione rispetto alla fibra classica.

POF, ultimo miglio

Il cardine del progetto di Polycom è rappresentato da un commutatore ottico in grado di accendere e spegnere il segnale dividendo i dati in brevi segnali ottici (impulsi) e riuscendo a codificarli con una maggiore velocità. La POF, resa attiva con questo processo, permette al commutatore di processare il segnale con una frequenza fino a 1 GB al secondo (su 100 metri di cavo) e pare che questo valore sia estendibile fino a 1 TB.

Questa velocità è raggiungibile anche grazie all'utilizzo di poly metil-metacrilato drogato con polimeri semiconduttori nella composizione della fibra. Questo materiale ha la peculiarità di amplificare la luce e consentire l'accensione e lo spegnimento ultraveloce del segnale.

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Commenti

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1/4 avanti    
Ale Ale Ale 19/11/2009 12:32
 
Grandi!!!!!!
Vedremo l'evolversi
morris2003 19/11/2009 12:33
 
«Questa velocità è raggiungibile anche grazie all'utilizzo di poly metil-metacrilato drogato con polimeri semiconduttori nella composizione della fibra.»

"drogato"...ahahahah

cmq dai bella notizia...
maxdelay 19/11/2009 12:33
 
Un bel portachiavi intracciato speditelo a Brunetta!
Ilruz 19/11/2009 12:47
 
+1 
Paintbrush ftw.

1Gbit come "last mile" basta e avanza per i prossimi venti anni - l'attuale doppino in rame in alcune zone non e' stato rinnovato da trenta ...
the-smoker 19/11/2009 12:48
 
molto interessante

ma questa è plastica , quindi col tempo deperisce le sue caratteristiche di trasparenza rispetto al vetro
qualsiasi plastica esposta alla luce/uva/ir si opacizza

questa quanto dura ??

domanda fondamentale !!
il "vecchio" RJ45 in rame dura parecchi decenni !!
e ha raggiunto 10 gigabit su 100 metri
trakkas77 19/11/2009 12:51
 
Porto subito la notizia in comune! voglio attaccare la fibra al router
sirol81 19/11/2009 12:59
 

 Originariamente inviata da morris2003


"drogato"...ahahahah



...é questa la terminologia corretta!!!
nucce 19/11/2009 13:01
 
Ma, ma, ma..fermi tutti!!! 1GB o 1Gb????...perchè se è 1 GB (giga-byte) la mia reazione sarebbe oltre lo sbalordito!!!
Ancora una volta gli Ing. italiani dimostrano di essere delle grandi menti!

Un'altra domanda: ma nella prima immagine dove si fa vedere le rifrazioni luminose del cavo piegato..in quel caso si hanno più rifrazioni e quindi aumenta il tempo di trasmissione (quindi diminuisce la velocità di trasmissione)...è un problema che potrebbe influire in modo significativo, oppure la riduzione di velocità è talmente bassa che è trascurabile?...in sostanza: come funziona?
alex nodith 19/11/2009 13:08
 

 Originariamente inviata da nucce



Un'altra domanda: ma nella prima immagine dove si fa vedere le rifrazioni luminose del cavo piegato..in quel caso si hanno più rifrazioni e quindi aumenta il tempo di trasmissione (quindi diminuisce la velocità di trasmissione)...è un problema che potrebbe influire in modo significativo, oppure la riduzione di velocità è talmente bassa che è trascurabile?...in sostanza: come funziona?




al polito ci abbiam fatto un corso intero sull'argomento, non è facilissimo da spiegare

con molta moltissima approsimazione, diciamo che ci son una serie di filtri alla fine della fibra che epurano alcune frequenze del segnale (quelle alterate dal cambiamento della riflessione), in base a dati ottenuti tarando inizialmente la fibra... questo almeno è il metodo "tradizionale" raccontato a tarallucci e vino...
xplayer 19/11/2009 13:11
 

 Originariamente inviata da the-smoker

molto interessante

ma questa è plastica , quindi col tempo deperisce le sue caratteristiche di trasparenza rispetto al vetro
qualsiasi plastica esposta alla luce/uva/ir si opacizza

questa quanto dura ??


Non credo affatto che il rivestimento esterno sia trasparente! e anche se lo fosse non c'è comunque molta luce all'interno dei condotti tipo corrugati ecc..
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