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Fibra ottica in tutte le case, eravamo a un passo

09:25 - 14 aprile 2010 di Dario D'Elia

A marzo Fastweb,Wind e Vodafone volevano presentare al paese il progetto Newco, una società che avrebbe cablato le 15 maggiori città italiane. Con lo scandalo TI Sparkle-Fastweb è saltato tutto. L'Italia è stata a un passo dalla distruzione del monopolio Telecom sull'ultimo miglio.

L'Italia per un attimo ha rischiato di avere la rete telefonica di nuova generazione (Ngn), ma il destino cinico e baro si è messo di traverso. Questa potrebbe essere la versione poetica dei fatti. La prosa (quasi) scontata è che Fastweb, Wind e Vodafone avevano un progetto, poi è arrivata la magistratura che ha fatto esplodere il caso TI Sparkle/Fastweb (Fastweb e Telecom Italia Sparkle in ginocchio).

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Secondo quanto riporta il quotidiano La Repubblica, a marzo, tre dei più importanti operatori nazionali avevano in programma di presentare al Governo e agli italiani la tanto desiderata Newco. Una società che avrebbe dovuto realizzare la rete alternativa  a Telecom Italia, organizzando gli asset delle fondatrici e coagulando gli investimenti per un importante piano di sviluppo.

Le slide, giunte in redazione, indicano come obiettivo primario la fine del monopolio Telecom sull'ultimo miglio. "Il progetto prevede la costituzione di una società partecipata dagli operatori alternativi che si occupi della realizzazione e della manutenzione della Ngn, mentre i servizi ai clienti finali verranno erogati dai singoli operatori in regime di piena concorrenza", si legge nelle slide. "L’obiettivo è il cablaggio delle maggiori 15 città, dove vivono 10 milioni di abitanti. I tempi di realizzazione sono stimati in 5 anni e l’investimento relativo in 2,5 miliardi di euro".

Si parla quindi dell'implementazione della tecnologia "Fiber to the home", praticamente la soluzione più costosa in assoluto che prevede l'arrivo della fibra ottica direttamente negli appartamenti. Alla poltrona di Newco due i nomi in pole position: Stefano Parisi di Fastweb e Francesco Caio, il superconsulente del governo.

A questo punto viene da pensare che si sia trattata di una strana coincidenza. A un soffio dalla prima rivoluzione TLC italiana, salta tutto. I complottisti avranno materiale per dibattere.

Ora, per la precisione vorrei che fosse chiaro che la magistratura ha compiuto il suo dovere - fino a prova contraria. Affermare, senza alcuna evidente prova, che sia stata sguinzagliata per bloccare il progetto è una stupidaggine. All'estremo opposto si potrebbe pensare allora che lo scoop intercettato da La Repubblica sia una geniale trovata marketing.
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Commenti

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1/5 avanti    
Ruges 14/04/2010 09:42
 
"poi è arrivata la magistratura"... seee, a cavallo.

P.S. quoto la chiusura dell'articolo, e il fatto che sia molto strano che si sappia il tutto proprio ora. Spero che testate meno specializzate e i TG non ricamino le solite barzellette su questa "news".
cybor 14/04/2010 09:42
 
La seconda che hai detto.... :-P
NEON_GENESIS 14/04/2010 09:44
 
Ma no, questo è davvero un complotto...ma vaff...
Tiabhal 14/04/2010 09:45
 
che mondo triste...
IanPaice 14/04/2010 09:46
 
Peccato mi avrebbe fatto comodo una linea in fibra a casa al posto di quella porcata di adsl che ho!
gra 14/04/2010 09:47
 
Come ben dici nell'articolo: la magistratura ha fatto quel che doveva (e che dovrebbe sempre fare).

Tra l'altro il caso Telecom Sparkle centra poco con questa NewCo, al limite centra Fastweb.

E comunque sempre si parla di rete nelle maggiori città italiane quando in qualche modo queste già se la cavano. Il problema italiano è cablare (o migliorare il cablaggio) tutto il resto dove vivono gli altri 50/60 milioni di italiani, molti di questi nemmeno coperti dall'adsl base.
Tsaeb 14/04/2010 09:50
 
Se hanno rubato è giusto che paghino, ci mancherebbe che per portare la fibra ottica in città ora rinunciamo a rispettare la legge! A parte che nelle città abbiamo già l'ADSL, che farà pure schifo, ma sempre meglio del 56K.
EpoX 14/04/2010 10:01
 
La magistratura e la finanza ha fatto il suo dovere.

"Affermare, senza alcuna evidente prova, che sia stata sguinzagliata per bloccare il progetto è una stupidaggine." Vangelo.

Sulla scelta dei tempi, nessuno dotato di intelligenza potrebbe mai pensare che lo scandalo sia uscito proprio in tempo per bloccare il progetto prima della sua partenza. Sarebbe l'ennesimo esercizio di dietrologia politicosportivoreligosopolemica basato sul nulla tipicamente italiana.

Ci mancherebbe.
DarkMage74 14/04/2010 10:01
 
ma andassero a quel paese, sono otto anni che Fastweb è ferma con la fibra, ormai la usa solo per i contratti aziendali facendola pagare cara e amara...
massimilianogo 14/04/2010 10:02
 

 Originariamente inviata da gra

Come ben dici nell'articolo: la magistratura ha fatto quel che doveva (e che dovrebbe sempre fare).

Tra l'altro il caso Telecom Sparkle centra poco con questa NewCo, al limite centra Fastweb.

E comunque sempre si parla di rete nelle maggiori città italiane quando in qualche modo queste già se la cavano. Il problema italiano è cablare (o migliorare il cablaggio) tutto il resto dove vivono gli altri 50/60 milioni di italiani, molti di questi nemmeno coperti dall'adsl base.


sono daccordo:la magistratura ha fatto bene.
Per quanto riguarda internet nelle grandi città non sono daccordo:io vivo in centro a Bari, sono cliente fastweb e ti dico che nelle ore di maggior traffico vado a 500kbs in download e comunque arrivo a un massimo di 4mbs (misurati con speedtest)
1/5 avanti    
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