Fibra ottica sotto al Polo Nord per latenze record da gioco

di Valerio Porcu, 21 marzo, 2012 11:19

Attraversare il Polo Nord con la fibra ottica, per ridurre di 60 millisecondi il tempo necessario a spedire un'email. È la sostanza del progetto da 4,5 miliardi di dollari con il quale si vogliono posare tre collegamenti in fibra ottica tra Regno Unito e Giappone, e portare così il tempo di trasferimento del singolo pacchetto da 230 a 170 millisecondi.

Da 600 milioni a 1,5 miliardi di dollari per cavo: il costo è dovuto al fatto che ci vorranno attrezzature speciali per rompere il giacchio e depositare i cavi, e non è da escludere che la spesa finale sarà anche maggiore di quella preventivata. Due dei cavi attraverseranno il famoso Passaggio a Nord Ovest, mentre il terzo seguirà invece le coste scandinave e russe.

Forse l'avventura nel Nord perderà un po' del suo fascino

Il risparmio di 60 millisecondi nelle comunicazioni è possibile per una ragione semplice: il nuovo collegamento sarà più corto di quello attuale, con cui i bit percorrono Europa e Asia da una parte, o Pacifico e Atlantico dall'altra, per andare da Londra a Tokyo. Si passerebbe da circa 25.750 a 16.000 km circa.

Tracciato dell'Arctic Link - Clicca per ingrandire

Gli amanti dei videogiochi probabilmente apprezzeranno, ma quest'opera pantagruelica è pensata per gli scambi azionari: sembra infatti che 60 millisecondi si possano tradurre in milioni di dollari persi o guadagnati. Per la stessa ragione si sta creando un nuovo collegamento tra UK e USA, al prezzo più modico di 300 milioni di dollari. Comunque (per fortuna) non saranno solo i broker a godere dei collegamenti più veloci, perché una latenza ridotta migliora il funzionamento di altri servizi (videoconferenza, lezioni a distanza, telemedicina, etc.).

I nuovi cavi inoltre saranno anche più sicuri, perché si elude la possibilità di interruzioni accidentali, tipicamente causate dall'ancora di una nave.

Collegamento ROTACS - Clicca per ingrandire

Questa soluzione per quanto costosa sembra l'uovo di Colombo, ma allora perché non ci si è pensato prima, invece di stendere lunghi e lenti cavi in altre zone del mondo? Semplice, perché il Passaggio a Nord Ovest è stato bloccato dai ghiacci fino al 2000. Da allora il ghiaccio si sta ritirando, e di pari passo cresce il livello del mare nel mondo. Oggi per circa tre mesi all'anno le navi possono passare, comprese quelle per posare i cavi in fibra ottica.  

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