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Fibra per l'Italia, tutti i dettagli della presentazione

14:49 - 7 maggio 2010 di Dario D'Elia

Vodafone Wind e Fastweb hanno presentato poche ore fa il progetto "Fibra per l'Italia", un'iniziativa che si propone di cablare in fibra il paese. Si parte con le 15 città più importanti, ma la seconda fase prevede ben 500 comuni.

Vodafone Wind e Fastweb, poche ore fa al T35 di Milano, hanno presentato ufficialmente "Fibra per l'Italia" il loro progetto congiunto per la diffusione della fibra ottica nella penisola. Luigi Gubitosi, amministratore delegato di WIND, ha aperto l'evento sottolineando che in un momento di difficoltà finanziaria, come questo, bisogna lavorare insieme per il paese, superando ogni ostacolo che si propone.

Fibra per l'Italia


"Fibra per l'Italia per un progetto di, e per, tutto il paese, alternativo allo status quo", l'affermazione di Gubitosi. Una rete FTTH (fibre-to-home) è la soluzione all'avanguardia per sostituire quella vecchia, incapace di soddisfare le attuali esigenze. Puntare sul cosiddetto "point-to-point" consente inoltre ad ogni attore in gioco di adottare la propria infrastruttura elettronica. Anche sei i costi sono maggiori, secondo Carsten Schloter (AD di Fastweb e di Swisscom), l'investimento è più salvaguardato. Lo dimostrerà il primo test sul campo a Roma, dove entro luglio sarà effettuato il cablaggio di 7400 unità abitative in zona Fleming.

Paolo Bertoluzzo, AD di Vodafone Omnitel, ha toccato un altro punto nevralgico della questione rame/fibra, ovvero il capitolo costi di manutenzione. Secondo le sue stime il rame si aggira sui 915 euro a linea su 10 anni, mentre la fibra 871 euro. Il tutto con tassi di rottura completamente diversi, ovviamente a favore della fibra.

Ce la faranno?


Il progetto di "Fibra per l'Italia" è chiaro. Con un investimento di 2,5 miliardi di euro, e pareggio in 9 anni, si possono cablare le 15 città più importanti fornendo servizi a 10 milioni di abitanti. Per arrivare in 500 comuni più piccoli e soddisfare 30 milioni di abitanti c'è bisogno di un investimento di 8,5 miliardi di euro (11 anni per il break even) e circa 5/10 anni per la realizzazione. Bertoluzzo è stato chiaro al riguardo: si può fare con il coinvolgimento della cassa prestiti, ma non c'è bisogno dei vecchi finanziamenti pubblici.

Gubitosi ha segnato la rotta. A suo parere non ha più senso finanziare la vecchia rete: si tratta di pura controtendenza rispetto all'Europa. È arrivato il momento di fissare l'Unbundling Local Loop (Accesso disaggregato alla rete locale) alla fibra e "disincentivare lo status quo". Insomma, procedere speditamente come è successo con il digitale terrestre, quindi in questo caso con la collaborazione del Governo e dell'Agcom.

Bernabé lo immaginiamo un po' basito


Alla domanda sui rapporti con Telecom Italia e l'Antitrust, Gubitosi non ha fatto una piega. È sua convinzione che la partecipazione dell'ex-monopolista sarebbe importante: anche Telecom potrebbe avvantaggiarsi di un progetto senza controllori unici; è una questione di politica economica. Bertoluzzo ha aggiunto che l'Antitrust ha tutto il diritto di esprimere la "governance". Carsten Schloter ha poi ricordato che la condivisione di un'infrastruttura passiva è una prassi consolidata; i problemi di trust sussistono al massimo di fronte ad architetture GPON (Gigabit Passive Optical Networking). 

Il progetto pilota partirà anche solo con finanziamenti privati, come è avvenuto inizialmente in Svizzera nel 2008. Gubitosi sostiene che con il capitale sociale condiviso si tratterebbe di soli 800 milioni di euro ad "azionista".

In ogni caso le tre telco hanno ritenuto doveroso presentare il progetto prima al Governo e all'Authority: senza il loro beneplacito sarebbe stato impossibile procedere. Da adesso in poi sarà sondato il terreno per individuare eventuali altri partner.
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Commenti

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1/4 avanti    
xveilsidex 07/05/2010 15:14
 
tra i tre wind è quella che avrà piu' benefici in futuro dato che la sua rete, secondo me, ora è una delle piu' scadenti come servizio!
gra 07/05/2010 15:16
 
Mi piacerebbe sapere quali sono questi 500 comuni e come verranno cablati.
Ci sono più notizie specifiche?
Saival87 07/05/2010 15:17
 
E chi ha già un contratto ADSL in rame verrà convertito in fibra? Gratuitamente? O si deve chiudere il contratto esistente e crearne un altro?
Dario D'Elia 07/05/2010 15:18
 

 Originariamente inviata da gra

Mi piacerebbe sapere quali sono questi 500 comuni e come verranno cablati.
Ci sono più notizie specifiche?



per ora no, vediamo prossimamente

d.
redeemer 07/05/2010 15:20
 
Sbaglio o forse qualcuno in Italia comincia ad avere buonsenso e idee decenti? Che sia la volta buona, non deve essere un paese per vecchi.
Francomoh 07/05/2010 15:32
 
Io purtroppo sono pessimista. Finchè i politici e la Telecom fanno gli stronzi.... d'innovazione ce ne vorrà.
sassi 07/05/2010 15:36
 

 Originariamente inviata da Saival87

E chi ha già un contratto ADSL in rame verrà convertito in fibra? Gratuitamente? O si deve chiudere il contratto esistente e crearne un altro?


Interessa pure a me.
T3RM1N4L D0GM4 07/05/2010 15:38
 

 Originariamente inviata da xveilsidex

tra i tre wind è quella che avrà piu' benefici in futuro dato che la sua rete, secondo me, ora è una delle piu' scadenti come servizio!



Oddio, molto opinabile la tua affermazione... se in ull o wholesale, tanto per iniziare? Per esempio io sn attaccato alla rete wind infostrada senza telecom da 1 anno rmai e zero problemi...

Quanto al resto: ci sono nobili intenti in questa presentazione, resto alla finestra in attesa di fatti oggettivi.
grng 07/05/2010 15:44
 
Vedremo, progetto interessante ma tra il dire e il fare, in italia, c'è un abisso
Lorenzo.90 07/05/2010 15:49
 
si ciao
ancora non hanno iniziato a fare le grandi città chissà quando arrivano ai comuni di periferia

per me si va per la lunga anzi lunghissima
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