Fileserve, Uploaded e gli altri imitano Filesonic: è finita!

di Dario d'Elia - pubblicato martedì 24 gennaio 2012 alle 11:01

La sindrome Megaupload si sta diffondendo. Dopo Fileserve fanno un passo indietro Fileserve, Uploaded, VideoBB, VideoZer, FileJungle, UploadStation, FilePost e tanti altri. Hanno tutti paura dell'FBI e della Giustizia statunitense. I server negli USA mettono davvero nei guai.

Megaupload chiuso, Filesonic in ritirata e adesso fanno marcia indietro anche Fileserve, Uploaded, VideoBB, VideoZer FileJungle, UploadStation, FilePost e altri. Insomma, è davvero finita per i servizi di file hosting che chiudevano un occhio sulla pirateria. È bastato dare una spallata al pezzetto del domino più grande per convincere gli altri a gettarsi a terra. 

Con l'operazione FBI che ha portato alla chiusura di Megaupload e l'arresto dei suoi gestori si è generato una sorta di panico nell'ambiente dei cyberlocker. Probabilmente tutti hanno almeno due elementi in comune con la prima vittima: si affidano a server statunitensi e gli abbonati aumentano in relazione ai file pirata disponibili. Fin qui un buon legale potrebbe riuscire a giocarsela di fronte a un giudice. Il problema invece è legato ai bonus che molte piattaforme riconoscono agli utenti pirata, ovvero coloro che coagulano il maggior numero di download. Qui non si può fare proprio nulla, poiché si tratta di vera e propria connivenza.

Non resta che il file-sharing tramite piccione viaggiatore

Quindi non bisogna stupirsi del fatto che Filesonic abbia deciso di disabilitare la condivisione di file e anche i bonus. Poche ore dopo ha fatto la stessa cosa Fileserve, annullando alcuni abbonamenti per violazione dei (nuovi) Termini di Servizio. Ma siamo appena agli inizi perché è evidente che questa settimana sarà un'ecatombe

Uploaded.to ha bannato tutti gli indirizzi IP statunitensi, per eluderne la giurisdizione. VideoBB e VideoZer hanno chiuso i programmi bonus, iniziato a cancellare gli account più compromettenti ed eliminare una quantità industriale di file pirata. Mosse per altro imitate in queste ore anche da FileJungle, UploadStation, 4shared,  x7.to e FilePost. Infine pare che 4shared, MediaFire e Org torrent siano già sotto indagine FBI.

Persino PayPal avrebbe iniziato a restituire ai neo-abbonati Filesonic - quelli di questo weekend - ogni dollaro o euro pagato per l'iscrizione. 

Lotta alla pirateria

Si sta davvero chiudendo una stagione, ma il file hosting pirata non è certamente finito. È probabile che molte società inizino a guardare ai servizi server dei paesi "borderline" come ad esempio la Russia. L'unica discriminante sarà la sicurezza per i clienti

Ma non c'è problema anche le banche si sono fatte furbe: forniscono servizi virtuali per le carte di credito. Ad esempio Intesa San Paolo, come altre banche, consente agli utenti Mastercard di generare codici della carta di credito e numeri di sicurezza virtuali usa-e-getta. Immaginiamo un abbonamento da 29,99 dollari per un anno di servizio file hosting fornito dalla peggiore società di Caracas. Ebbene, si accede al proprio home banking, si attiva la procedura di creazione di codici virtuali e si decide che saranno attivi per un giorno con credito massimo di 29,99 dollari. Ecco fatto: il nostro "vero codice" della carta di credito sarà preservato da ogni rischio.

Qualcuno deve aver fiutato l'aria.

Segnalateci nei commenti se state avendo esperienza diretta di questa epidemia.

 

Commenti dei lettori (147)

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1/15 avanti   
The Dark Melon 24/01/2012 11:09
+24
è finita.
certo, le cose si trovano anche con eMule e torrent, però vuoi mettere la velocità a scaricare da siti come quelli?? Poi in certi posti i programmi peer to peer sono anche bloccati!
DISGRAZIA!!

ps certo che mettere server in america vuol dire essere davvero tonti, si va nei paesi tropicali per molto meno..
Alex666 24/01/2012 11:10
+11
"Non resta che il file-sharing tramite piccione viaggiatore"

ePIGEON?
evangelion01 24/01/2012 11:11
+88
hanno vinto la battaglia, ma la guerra la perderanno. ;-)
g.dragon 24/01/2012 11:11
+1
EDIT: lo so che il sito non sembra gestito dagli anonymous. ma non è detto che possa essere una valida alternativa. o perlomeno a me è sembrato così.

Ho rimosso cmq il link dal commento perché come mi si faceva notare non è un sito sicuro al 100%
azzurrino 24/01/2012 11:11
+3
Ricordo i tempi in cui ci si scambiava i floppy disk
far5893 24/01/2012 11:11
+46
Finalmente si torna al vecchio e sano peer to peer.
baronz 24/01/2012 11:11
+7
morto un re se ne fa un altro... non è finito proprio niente, il flusso si sposterà da un altra parte..
alfa 33 24/01/2012 11:12
+15

 Originariamente inviata da The Dark Melon

è finita.
certo le cose si trovano anche con eMule e torrent però vuoi mettere la velocità a scaricare da siti come quelli?? Poi in certi posti i programmi peer to peer sono anche bloccati!
DISGRAZIA!!



come detto nell'aerticolo, dagli il tempo di spostare i server (e magari cambiare nome). Il p2p non è mica morto con Napster...
Goodspeed 24/01/2012 11:12
+3

 Originariamente inviata da The Dark Melon

è finita.
certo le cose si trovano anche con eMule e torrent però vuoi mettere la velocità a scaricare da siti come quelli?? Poi in certi posti i programmi peer to peer sono anche bloccati!


Pecatto che:

Emule è lento, pieno di rumenta e di controlli.
Torrent è più veloce ma ormai anche quello controllato.
rinoceronte 24/01/2012 11:13
+16
beh ora che la tv/film on-demand via lan sta per diventare un servizio destinato ad entrare nelle case di molti.. ERA OVVIO CHE CI SI SAREBBE ARRIVATI ad un simile "scontro".

teoria del complotto= ON: hanno lasciato la gente scaricare avi e mp3 per abituarli al "content on demand"? e ora che gli utenti si sono abituati a questi mezzi chiudono e blindano tutto affinchè si comprino legalmente gli abbonamenti per tali mezzi?
/OFF
1/15 avanti   
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