La compravendita sulle aste online da oggi è un po' più sicura, grazie a una recente sentenza della Cassazione. A un utente eBay è stata confermata la condanna della Corte d'appello di Roma a pagare una sanzione di 1140 euro per "avere utilizzato i dati anagrafici di una donna, aprendo a suo nome un account e una casella di posta elettronica e facendo così ricadere sull'inconsapevole intestataria le morosità nei pagamenti di beni acquistati mediante la partecipazione ad aste in rete".
Identità fantasma
In pratica dietro a ogni nickname deve essere esserci obbligatoriamente un'identità che possa rendere regolare ogni transazione. La terza sezione penale della Cassazione ha stabilito con la sentenza n.12479 che l'uso di uno pseudonimo presuppone necessariamente che corrisponda a una reale identità "accertabile online da parte di tutti i soggetto con i quali vengono concluse le compravendite". Il condannato sosteneva di aver utilizzato i dati anagrafici di una conoscente solo per procedere con l'iscrizione al sito di aste; lo pseudonimo era poi di fantasia.
Il problema è che secondo l'Alta Corte rientra nel "reato di sostituzione di persona, la condotta di colui che crei e utilizzi un account di posta elettronica, attribuendosi falsamente le generalità di un diverso soggetto, inducendo in errore gli utenti della rete internet, nei confronti dei quali le false generalità siano declinate e con il fine di arrecare danno al soggetto le cui generalità siano state abusivamente spese".
Ecco quindi una sentenza che può rimettere in bolla la fiducia della community online nei confronti del mondo delle aste. A gennaio la scoperta che l'identità dei venditori eBay non ha alcun valore legale aveva alimentato non poche preoccupazioni.

Commenti dei lettori (22)
Una ricevuta di "ricarica" non vale come prova... scandaloso
puoi benissimo non acquistare con postepay ma usare paypal, sta a te controllarti senza farti prendere dall' euforia del momento
infatti ha solo senso usarla come carta di paypal...per ora non è sicura sui grossi pagamenti.
Io la uso da sempre su ebay e co. combinata a Paypal, ma molto spesso la uso anche per pagamenti senza paypal, e avessi mai (dico mai) avuto mezzo problema.
Il tutto sta a capire dove stanno le utenze "serie" e quelle truffaldine.
Non ci vuole molto.
Non va usata, anche le Poste sconsigliano lo strumento della ricarica come pagamento. Va usata per pagare, non per incassare. Per il resto ci sono i conti correnti.
Da quando su ebay mi hanno venduto un cell inutilizzabile, e paypal mi ha rimborsato totalmente, mi premuro di acquistare solo da venditori che lo utilizzano come modalità di pagamento. Altrimenti adesso mi troverei con un tecnologicissimo fermaporta e un po' di soldi in meno.
anche paypal fa acqua da tutte le parti.. a me è capitato di prendere una fregatura (da 50 euro) e paypal ha riconosciuto la mia ragione e che avrebbe prelevato i soldi che ho versato dal suo conto.. il problema è che nei 30 gg di tempo che si prendono loro per verificare il titolare del conto ha chiuso il profilo su paypal togliendo tutti i soldi e addio rimborso...
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