Articoli e news    Prezzi

Firefox: addio imprese con gli aggiornamenti lampo

08:42 - 25 giugno 2011 di Manolo De Agostini

In Rete si è acceso il dibattito sulla scelta di Mozilla di non supportare più le vecchie versioni di Firefox. La fondazione mira a mantenere la sua base di utenti all'ultima versione, ma questo crea un problema ad alcune aziende, tra cui IBM. Microsoft pronta a sostituire Mozilla.

La scelta di Mozilla di "abbandonare" Firefox 4 a tre mesi dal debutto ha acceso il dibattito, specie sulle prospettive di espansione del browser nelle imprese (Fine del supporto su Firefox 4, bisogna passare al 5). Mozilla ha da poco presentato Firefox 5 e ha messo a punto un ciclo di distribuzione che dovrebbe portarla a tenere un passo veloce, con release ogni sei settimane, per un ciclo di sviluppo complessivo di 18 settimane suddiviso su tre canali distinti.

Il fatto che Mozilla abbia intenzione, con l'uscita di una nuova versione, di abbandonare quella precedente, non depone a favore dell'installazione del software sui PC aziendali, dove solitamente gli aggiornamenti sono implementati dopo un'attenta analisi dei possibili problemi d'incompatibilità e stabilità.

Mike Kaply, la cui società di consulenza è specializzata nella personalizzazione di Firefox per le imprese, ha dichiarato che la nuova scaletta di Mozilla è davvero una "cattiva idea". "Le aziende non possono gestire aggiornamenti ogni sei settimane - e ognuno di questi è una major update. Con la distribuzione di aggiornamenti di sicurezza c'era la ragionevole aspettativa che le applicazioni non avrebbero risentito dei cambiamenti. Con questa nuova politica di rilascio, non può esserci più quell'aspettativa".

"Per cui bisogna procedere a un ciclo di test completo con ogni release. Nel momento in cui questo ciclo è stato completato e il browser installato, un'altra versione di Firefox dovrebbe essere già disponibile, quindi un'impresa si troverebbe già indietro".

Asa Dotzler, Firefox evangelist, ha risposto alle osservazioni di Kaply affermando chiaramente che non ci sarà supporto per le aziende. "Abbiamo una media di circa 2 milioni di download di Firefox al giorno dagli utenti standard. [...] I tuoi grandi numeri sono solo una goccia nel mare, frazioni di frazioni dell'intera percentuale di utenti. Le imprese non sono mai state il nostro focus. Tolte quelle persone che non hanno un amministratore di rete o un team dedicato, non riesco a immaginare perché dovremmo impegnarci sui settori a cui tieni tanto".

Secondo Kaply Mozilla dovrebbe dedicare poche risorse al problema e risolverlo, ma Dotzler è di parere nettamente opposto. "Un minuto speso a rendere un utente corporate felice può essere speso meglio per rendere contenti gli utenti standard. Preferisco che Mozilla impieghi le sue limitate risorse per soddisfare i miliardi di utenti che non hanno soluzioni di supporto enterprise che già si prendono cura di loro".

Firefox e IBM, c'eravamo tanto amati

Secondo Ed Bott di Zdnet, "in un mondo che sarà sempre più guidato dalle applicazioni HTML5, offrire un canale stabile per le imprese è cruciale". Nel frattempo Mozilla sta pianificando un altro eccellente ritiro, quello di Firefox 3.6 ad agosto, quando dovrebbe presentare Firefox 6. La fondazione dovrebbe rilasciare constestualmente l'aggiornamento 3.6.19, ma per il futuro non sembrano esserci piani definiti. Il 28 giugno in un meeting con sviluppatori si deciderà il piano di abbandono di Firefox 3.6. Questa decisione ha già messo allerta IBM, che la scorsa estate ha deciso di usare Firefox 3.6 come browser standard per i suoi impiegati - 500.000 utenti corporate.

John Walicki, Open Client Architect di IBM, si è lamentato del ritiro anticipato di Firefox 4 e ha dichiarato che questo cambio di rotta lo porterà inevitabilmente a prendere una decisione difficile. "Sono nella terribile posizione di scegliere se installare Firefox 4 con vulnerabilità potenzialmente non risolte, resettare i ciclo di test per migliaia di applicazioni interne e testarle con Firefox 5 oppure rimanere con una versione patchata di Firefox 3.6.x".

E se Mozilla non sembra intenzionata a trovare una soluzione, ecco che arriva Microsoft. Ari Bixhorn, direttore di IE, si è rivolto a Walicki consigliando di considerare il passaggio da Firefox a IE8/IE9. "Penso di parlare per qualunque persona nel team di IE quando dico che ci piacerebbe avere l'opportunità di riconquistarvi".

Microsoft si getta rapace sui clienti persi da Firefox

Il punto in questo scambio di battute tra Mozilla, i consulenti, le imprese e Microsoft è uno: quante imprese sono passate a Firefox? Non ci sono dei dati ufficiali sui quali discutere con precisione, ma il sentore è che la maggior parte delle aziende più che Firefox, usi ancora Internet Explorer 6, integrato nel diffusissimo Windows XP.

Sembra quindi che si stia dibattendo su un tema poco rilevante, anche se è indubbio che esempi come quello di IBM esistono e sarebbe carino fare qualcosa per risolverli. Di certo una cosa in casa Mozilla deve cambiare: le roadmap vanno stilate con precisione, su più anni e ci vuole chiarezza nel divulgare le informazioni sul supporto ai browser. Un cambiamento, di punto in bianco, può essere giusto per gli scopi della fondazione, ma ci sarà sempre qualcuno che rimarrà con l'amaro in bocca.

Condividi:   
  • Ultime news
  • Mozilla
  • Browser Internet

Commenti

Aggiungi un tuo commento
1/5 avanti    
InternetCrazia 25/06/2011 09:04
 
Mike Kaply, la cui società di consulenza è specializzata nella personalizzazione di Firefox per le imprese, ha dichiarato che la nuova scaletta di Mozilla è davvero una "cattiva idea"

ma che ti lamenti..qui a guadagnarci sei proprio tu!
baronz 25/06/2011 09:09
 
+2 
effettivamente 500 mila persone non sono tante rispetto a 2 milioni che scaricano firefox tutti i giorni.. però mozilla non fa una bella figura ad abbandonare aziende del calibro di IBM.
StefanoMac 25/06/2011 09:10
 
-14 
Ma non potevano fare come Chrome, che il browser di aggiorna automaticamente senza dover scaricare ogni volta l'aggiornamento?
A causa dei voti negativi ricevuti dagli utenti, questo commento non è visibile. Clicca qui per leggerlo.
The Dark Melon 25/06/2011 09:22
 
+10 

 Originariamente inviata da StefanoMac

Ma non potevano fare come Chrome, che il browser di aggiorna automaticamente senza dover scaricare ogni volta l'aggiornamento?



Pensi forse che questa politica sia gradita dagli utenti corporate? In quante grandi aziende usano Chrome?
Anche Mozilla ha gettato la spugna in tale settore e MS avrà campo libero.
Pensando all'ottimo IE9 i motivi per usare un altro browser sono davvero pochi (non dico in ambito consumer).
real.massimo 25/06/2011 09:22
 
-1 
E' anche vero che dei problemi riguardanti Firefox 4, nella quinta versione non ne ho visti neanche l'ombra..
Anche usandolo su computer datati, per esempio non mi si è più bloccato nel caricamento multischeda o in java, o flash..

Che poi il supporto alla vecchia versione ci dovesse esser è normale, ma è anche vero che molti dei problemi "vecchi" non esistono più nella nuova versione..In sostanza, richiedi assistenza per risolvere problemi, ma se la maggior parte dei problemi che hanno afflitto il browser nella vecchia versione non sussistono nella nuova, non dico che non hai comunque bisogno di assistenza, ma sicuramente aggiornandolo POTRESTI non averne bisogno..

Ps: io uso spesso l'invio di FEEDBACK, benché sia difficile che ascoltino tutti, magari posso contribuire!
Patris 25/06/2011 09:26
 
+1 
@StefanoMac
scusa, ma forse dovresti rileggerti l'articolo. Il problema per le aziende non è che fare l'aggiornamento sia difficile in sè e quindi deve essere automatico per facilitare gli utenti
StefanoMac 25/06/2011 09:37
 
+7 
@The Dark Melon
@Patris
Avete ragione, ho capito bene l'articolo, ma ho commentato sovrappensiero. È sabato mattina, abbiate pietà.
graphixillusion 25/06/2011 09:46
 
-1 
Io penso che l'atteggiamento delle aziende verso questo "tema" sia figlio di un mal costume che ha cambiato radicalmente il loro modo di concepire le cose. La verità è che l'informatica è un mondo mutevole e come tale ha i suoi pro e contro specialmente quando Internet rappresenta lo strumento di lavoro per eccellenza. E sappiamo tutti MOLTO bene quanto è delicato il discorso "sicurezza". Per cui io penso che bisognerebbe prenderne atto e cercare di adeguarsi il più possibile: già se si limitassero sprechi in pubblicità e marketing completamente inutili e si investissero quei fondi verso un team interno addetto ad aggiungere le compatibilità dei software di pari passo all'evoluzione dei vari browser, sarebbe già una svolta epocale. Posso essere d'accordo con il fatto che 6 settimane sono davvero troppo poche in ambito corporate ma, d'altro canto, anche usare ie6 (o software paleolitici) nel 2011 inoltrato la trovo una cosa assurda e da incoscienti.
RigelInterluni 25/06/2011 09:59
 
+2 
Bisogna ringraziare Google per il numero di versione falso e senza senso così hanno accelerato inutilmente la lotta dei browser portandola anche su campi inutili come il riconoscimento vocale quando ci sono cose più importanti da fare e standardizzare. Comunque ci sono rimasto male anche io dell'abbandono di Firefox 4, ho dovuto tranquillizzare molti clienti ma ancora oggi non ho potuto installare a tutti loro la versione nuova e sono stato costretto a modificare manualmente molte estensioni. Per il lato corporate invece penso che Kaply sbagli, le applicazioni personalizzate si possono già modificare durante la alpha e le RC ed arrivare pronte e migliorate al day1 eccetto quelle fatte molto male, diciamo con il codice disordinato, che però sono necessariamente da cambiare. Invece penso che sia il momento per Mozilla di dare un giro di vite alle estensioni, alcune hanno siti esterni senza possibilità di contattare lo sviluppatore e alcune di queste non aggiornano l'estensione sul sito Mozilla, altre hanno uno sviluppatore ufficiale con sito ma la versione di Mozilla ha un'altro sviluppatore, alcune sono abbandonate etc. quindi bisognerebbe obbligare gli sviluppatori a dare segni di vita, mettere un forum per ogni estensione e un sistema di segnalazione bug e richiesta funzionalità più un allarme sul tempo e casomai anche un confronto tra estensioni simili, non si può perdere 10 giorni ad ogni versioni per modificare le estensioni di altri.
Alexg1991 25/06/2011 10:01
 
-3 
E' una gran confusione. Firefox 5 si doveva chiamare al massimo 4.5. Di questo passo arriveremo ad un illeggibile Firefox 13, come Chrome...
1/5 avanti    
Accedi o  registrati.
Nome utente:
Password:
Segnala TomsHW

Correlazioni

  Azienda: Mozilla
  Categoria: Software
  Tag: Browser Internet, Firefox