Non tutti gli appassionati di fotografia sono altrettanto appassionati di fotoritocco, o perlomeno non abbastanza da trascorrere tempo davanti al PC e a una copia di Photoshop: per molti basta avere a disposizione alcune funzioni di base e qualche effetto creativo, meglio se è possibile usare il tutto direttamente sulle foto che sono state già caricate online. Per questo motivo alcuni siti di condivisione fotografica hanno sviluppato vere e proprie partnership con dei servizi di fotoritocco online, integrandone le funzioni nella loro interfaccia.
È un settore che in questi giorni si sta riassestando, segno probabilmente che il mondo della fotografia online deve potenziarsi prima di venire assorbito da quello molto più numeroso dei social network generalisti.
L'interfaccia-tipo di Aviary, l'editor fotografico scelto da Flickr per offrire servizi di fotoritocco all'interno del suo sito dopo la dismissione di Picnik
Flickr, il sito di photo-sharing che ha la comunità più numerosa, ha abbandonato l'integrazione con i servizi di Picnik e si è alleato con Aviary. L'abbandono di Picnik dovrebbe essere completato entro il prossimo 19 Aprile ed era comunque obbligato perché Google, a cui il servizio fa capo, ha deciso di chiuderlo. La scelta viene commentata positivamente perché Aviary a differenza di Picnik non è un sito dedicato al fotoritocco online a cui agganciarsi, ma un editor fotografico "grezzo" in HTML5 che è possibile integrare in qualsiasi altro sito e, ovviamente, personalizzare a seconda delle esigenze specifiche.
Lo staff di Flickr sottolinea che questa attività di personalizzazione è stata svolta anche nel caso della nuova integrazione, evidenziando tra l'altro che il passaggio a un editor HTML5 permette di effettuare operazioni di fotoritocco anche da iPad. Sull'altro piatto della bilancia va messo il fatto che Aviary punta molto sulla semplicità e sulle funzioni di base, mentre Picnik andava qualche passo oltre.
Pixlr in versione completa: quasi un Photoshop da utilizzare online
Photobucket è un nome meno noto di Flickr ma che ha ugualmente una notevole importanza: di suo conta circa trenta milioni di iscritti, ma soprattutto è il servizio di photo-sharing scelto da Twitter per la gestione delle fotografie caricate dai suoi membri. In pratica, ogni volta che twittiamo una foto la carichiamo sui server di Photobucket, da cui Twitter andrà a recuperarla quando necessario.
Photobucket ha scelto Pixlr come servizio di fotoritocco online. Si tratta in questo caso di un servizio più tradizionale che si può utilizzare via browser anche al di fuori di Photobucket e che sarà integrato in due versioni differenti, anch'esse già disponibili online: un Pixlr "liscio" che integra funzioni molto simili a quelle di Photoshop e Pixlr Express, che offre meno possibilità ma ha una interfaccia molto più semplice.
Pxlr in versione Express: meno funzioni ma più semplicità
Pixlr è stato sviluppato da Autodesk, la software house più nota per aver creato AutoCAD, e ha un "cuginetto" anche su iPhone e Android: l'app Pixlr-o-matic.
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Commenti dei lettori (11)
anche se fotografi la tazza del cesso e ci applichi un paio di effetti sembra un capolavoro.
sei ironico vero?
beh, se è dell'89 non poteva avere 18 anni quando gli hanno regalato l'ipad, quindi direi di sì
@xhogan89x
se aggiungevi più "k" al posto delle "c" e scrivevi "sedici anni" risultavi più credibile
io non trovo belli i filtri che usano quei programmi ... oops apps
e poi non puoi dire che istagram fa piu o meno le stesse cose che fa photoshop è una bestemmia . cioè cambiare il colore e mettere un po di saturazione non basta per fare di una foto un capolavoro.
sinceramente mi ha stufato sentire parlare del fatto che posso caricare questo e quello su facebook o altri social. ma chi se frega !
sembra che mettere le proprie cose cose in rete significhi essere una star... invece fate solo un favore a chi fa i soldi con la vostra privacy
-.-* guarda che l' ipad mi corregge automaticamente la scrittura!!
ahahah pure simpatico
ho loggato apposta da lavoro (grande onore) solo per darti un +1 e quotarti. mi hai fatto morire dalle risate