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Foxconn punita dagli hacker: vittima o carnefice?

12:19 - 9 febbraio 2012 di Valerio Porcu

Un gruppo che si fa chiamare SwaggSec ha violato i server Foxconn, esponendo e rendendo pubblici molti dati riservati. Il tema è sempre quello delle condizioni di lavoro nelle fabbriche cinesi.

Foxconn, azienda cinese che produce gran parte dei dispositivi elettronici del mondo, è stata attaccata da un gruppo di hacker chiamato SwaggSec; sono state rubate molte informazioni, tra cui i dati di accesso di clienti come Apple, Microsoft e altri. Per qualche ora è stato potenzialmente possibile a chiunque entrare nei server Foxconn e fare ordini falsi per la produzione di Xbox 360, iPhone, schede madre Intel e altro – ma difficilmente l'azienda ne terrà davvero conto.

Foxconn ha immediatamente messo offline i server per prevenire accessi non autorizzati, ma non prima che qualcuno riuscisse a verificare l'attendibilità dei dati. Il nome Foxoconn è diventato familiare a molti consumatori in tutto il mondo soprattutto per l'associazione con il marchio Apple (Apple risponde sulle fabbriche in Cina: non siamo dei mostri); l'azienda è infatti il principale fornitore del produttore californiano, e nelle sue fabbriche si producono migliaia di iPad e iPhone ogni giorno (Addio iPad, meglio studiare che un posto fisso in Foxconn).

Lo sanno tutti: dominante rosa e cuoricini possono convincere chiunque

L'azione scaturisce dalle informazioni emerse negli ultimi giorni (Perché Apple progetta in California e produce in Cina? e Apple produce in Cina perché costa meno, ed è complice) che hanno evidenziato come negli stabilimenti Foxconn ci siano condizioni di lavoro terribili. La rivendicazione del gruppo non lascia spazio a dubbi infatti:

E così Foxconn pensa di avere stile perché lavora con i pezzi grossi di Intel, Microsoft, IBM ed Apple? Stupidi, non sanno cos'è lo stile. Dicono che sfruttate i lavoratori, che si suicidano e altro. Dicono che assumete cinesi perché i taiwanesi sono un'élite. […] Non saprete cosa vi avrà colpito […]Ve la farete sotto, e ve lo meritate -  È l'apertura del messaggio pubblicato dal gruppo su Pastebin.

Violiamo [i server di una corporation] per [la gente di] il ciberspazio che condivide alcuni punti di vista e filosofie […] ma la ragione principale è che ci diverte compromettere e distruggere un'infrastruttura. Per nulla etico, vero? Forse per chi accetta una società […] che cerca solo di mantenere il potere. Ma per noi e altri […] l'atto di distruzione che non colpisce un individuo porta un senso di rinnovamento, una sensazione unica e l'occasione di cominciare qualcosa di nuovo.

Questa è Swagg Security, vogliamo cambiare la vostra prospettiva e la nostra, divertendoci. In un certo modo noi siamo hacktivisti, ma dal nostro punto di vista siamo Greyhats. Crediamo che non esista davvero l'hacktivismo, anche con le buone intenzioni. Sappiamo che chi dice di essere un hacktivista dentro di sé ama avere un ruolo in un'azione anarchica.

Swagg Security ricorda LulzSec per l'umorismo

La violazione dei server Foxconn è stata possibile grazie a una vulnerabilità in una vecchia versione di Internet Explorer ancora in uso presso l'azienda. SwagSec fa comunque notare che l'infrastruttura del colosso cinese non mancava di sicurezza: "Foxconn aveva un valido firewall, ma fortunatamente per noi siamo riusciti a oltrepassarlo quasi perfettamente". I dati sottratti sono stati pubblicati online e sono disponibili sul circuito BitTorrent.

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Commenti

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Watashi 09/02/2012 12:23
 
+2 
"ma la ragione principale è che ci diverte compromettere e distruggere un'infrastruttura. Per nulla etico, vero?"

ecco come dovrebbero operare questi hacker, fregandosene altamente e facendo soffrire chi fa soffrire, punto

se mi entrano i ladri in casa sono fatti miei ok? lo scrivo perchè puntualmente si fa questo paragone che c'entra meno di 0
RUDOLF 09/02/2012 12:24
 
+3 
beh,dovrebbero attaccarne cosi di aziende come foxconn.......hai voglia ,non basterebbero tutti gli hacker di questo mondo!!!
Alex666 09/02/2012 12:25
 
+6 
Schiavi loro,disoccupati da noi,la verità è che ci bulliamo del progresso ma a conti fatti sotto certi aspetti siamo ancora nel medio evo.Quando questo processo avrà una fine (spero) sarà troppo tardi:cina in cima e noi a sbadilare M.e.r.d.a.

Temo per quello che dovranno affrontare i nostri discentendi.
Costantine1983 09/02/2012 12:28
 
+20 
La maglietta "fa contrasto" col volto delle persone xD
cput800 09/02/2012 12:33
 
+1 
se in una azienda come la Foxconn gli hacker sono riusciti ad entrare vuol dire solo che non solo speculano sui lavoratori ma anche sui loro sistemi di sicurezza informatici.
spleen81 09/02/2012 12:38
 
è la stessa cosa che punire la prostituta e non il protettore. La Foxconn sfrutta quei poveracci all'inverosimile, perchè ci sono multinazionali farabbutti e senza scrupoli che richiedono ordini spaventosi in tempi assurdi e pagando pure poco.. per cui se non c'è lo sfruttatore (multinazionali con i loro acquirenti cioè tutti noi) non ci sono anche gli sfruttati (foxconn con i suoi operai)
JackZR 09/02/2012 12:40
 
+1 
Tempo fa avevano detto che se questi prodotti fossero stati prodotti in paesi dove il lavoro è meglio regolamentato il loro costo sarebbe aumentato di 60 euro, ora non credo che per chi ne spende 800 in un telefono sia un problema mettercene altri 60...
enri09 09/02/2012 12:43
 
+2 
Trovo sia ipocrita preoccuparsi dei lavoratori cinesi, chiedendo per loro migliori condizioni di lavoro, annunciando che si preferirebbe pagare di più per un telefono a patto che sia prodotto in maniera più etica, quando poi ci si lamenta che i prodotti Nokia, costruiti in Europa con tutte le garanzie sociali ai lavoratori del caso, costano troppo!!!
spleen81 09/02/2012 12:44
 
+2 

 Originariamente inviata da JackZR

Tempo fa avevano detto che se questi prodotti fossero stati prodotti in paesi dove il lavoro è meglio regolamentato il loro costo sarebbe aumentato di 60 euro, ora non credo che per chi ne spende 800 in un telefono sia un problema mettercene altri 60...



Sta a vedere se la Apple è disposa a cedere quei 60 euro in più... è più facile che ti aumenti il prezzo di 60 e si pappi tutto il margine di guadagno... questa è gentaglia che se ne frega altamente dei diritti... forse certo, se rispettare i diritti diventa un pretesto per vendere di più ci potrebbero anche fare un pensierino mettendoci su un bel bollino come "prodotto etico" e noi tutti polli a comprarlo pensando che chi lo ha fatto è stato trattato con rispetto...
Cayman26 09/02/2012 12:54
 
La seconda parte non riesco a leggerla
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  Azienda: Foxconn
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