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Freno wireless, le biciclette tecnologiche sono realtà

13:40 - 21 ottobre 2011 di Pino Bruno

Il professor Holger Hermanns ha realizzato un prototipo di freno a disco senza fili che permette di frenare nello spazio di 250 millisecondi.

Innovazione nel mondo delle biciclette, arriva il freno a disco wireless. A svilupparlo è stato Holger Hermanns, docente dell'Università tedesca del Saarland, e il suo funzionamento non è nemmeno tanto complicato. 

Il ciclista deve stringere, infatti, l'impugnatura di gomma sulla parte destra del manubrio per fermare completamente la bicicletta. Quanto più forte è la stretta sull'impugnatura, tanto più potente sarà l'azione del freno a disco sulla ruota anteriore.

Il sistema frenante è attivato da numerose componenti elettroniche. L'impugnatura di gomma è dotata di un sensore di pressione che - se si supera una specifica pressione limite - attiva un apparecchio trasmittente. Il trasmettitore è collocato in una scatola blu di plastica grande come un pacchetto di sigarette, attaccata al manubrio. I segnali radio arrivano a un dispositivo di ricezione agganciato alla fine della forcella della bicicletta.

L'ingegner Holger Hermanns con il suo freno a disco senza fili

Il ricevitore inoltra il segnale a un meccanismo attuatore, che lo converte nell'energia meccanica necessaria per azionare il freno a disco. Per aumentare l'affidabilità del sistema, sulla bicicletta ci sono apparecchi trasmittenti supplementari, che inviano più volte lo stesso segnale.

"Le reti wireless non sono mai un metodo a prova di guasti. Questo è un fatto che si basa su antefatti tecnologici", dice il professor Holger Hermanns, titolare della cattedra di Sistemi Affidabili e Software. Ciò che più interessa agli scienziati è sviluppare sistemi wireless con caratteristiche di funzionamento senza interruzioni, proprio come un tradizionale freno da bicicletta.

In base alla configurazione attuale, una bici da passeggio può frenare nello spazio di 250 millisecondi. Quindi un ciclista che sta viaggiando a trenta chilometri all'ora deve reagire due metri prima per evitare una situazione di pericolo. Tuttavia, secondo i ricercatori, questa funzionalità può essere migliorata.

"Il freno da bici wireless è soltanto il punto di partenza. Il metodo può essere ottimizzato per far funzionare sistemi molto più complessi", garantisce Hermanns. Gli scienziati hanno perciò scelto di esaminare il prototipo di freno con algoritmi che sono solitamente usati nei sistemi di controllo per gli aerei o gli stabilimenti chimici.

Il risultato? Il freno funziona con un'affidabilità del 99,999999999997%. "Questo significa che in un trilione di tentativi di frenata, noi abbiamo tre guasti", dice lo scienziato tedesco. E aggiunge: "non è perfetto, ma è accettabile". Lo studio del professor Hermanns e del suo team, che ha già suscitato l'interesse dell'industria, è stato pubblicato dall'Institute of Electrical and Electronics Engineers.

ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione

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Commenti

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1/6 avanti    
Error#00 21/10/2011 13:53
 
+26 
la prima cosa che ho pensato leggendo il titolo è stata:

"ca**o se trovo un'interferenza radio divento una piattella sul muro"
Bubu93 21/10/2011 13:53
 
+13 
Inutile !
JacTurry 21/10/2011 13:53
 
+5 
ma il buon vecchio cavo no ??? un interferenza e la bici si pianta !!!
lucazeo 21/10/2011 13:55
 
+31 
E fu così che per far capottare un ciclista bastò un jammer.
Tsaeb 21/10/2011 13:55
 
+38 
che cavolata, dovremmo produrre rifiuti (le batterie esauste) anche su sistemi che hanno funzionato sempre perfettamente senza tecnologie inutili? Inoltre inseriamo ulteriori elementi di malfunzionamento, ma chi partorisce simili idee?
Ghost117 21/10/2011 13:56
 
+8 
Io continuo a preferire il buon vecchio freno, anche esteticamente e per comodità.
ZEB-DEMON 21/10/2011 14:00
 
-14 

 Originariamente inviata da JacTurry

ma il buon vecchio cavo no ??? un interferenza e la bici si pianta !!!



certo, sia mai che nella storia delle bici un cavo non si sia mai rotto.

è la stessa cosa di chi pensa che l'aereo sia + pericoloso dell'auto per viaggiare.

dovrebbero pubblicare la percentuale di rottura/guasto di un freno tradizionale.

se vuoi c'è sempre il metodo della scarpa, sicuro al 100%, metti la suola della scarpa sulla ruota e freni, aumenta solo lo spazio di frenata e la pericolosità, ma freni al 100%.
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Clive 21/10/2011 14:03
 
+5 
Ma quindi se io e un tizio camminiamo accanto con la stessa bici e lui frena... Quale ricevitore prende il segnale?

Scherzi a parte, non vedo l'utilità di questa cosa... E non la vedo nemmeno tanto affidabile.
Sarebbe bello capire quali siano state le condizioni con le quali sono stati svolti i test
ToroXp 21/10/2011 14:08
 
+1 
"Il freno da bici wireless è soltanto il punto di partenza. Il metodo può essere ottimizzato per far funzionare sistemi molto più complessi"


sono partiti da un sistema semplice per sperimentare qualcosa che potrebbe essere implementato su dispositivi piu complessi.



è una caxxeta lo stesso...
Lorynz 21/10/2011 14:08
 
+44 
Ufficio complicazione affari semplici.
1/6 avanti    
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  Categoria: Nuove Tecnologie